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Società di Studi Ermetici

di Mario Krejis

Questo Sito, dal titolo apparentemente altisonante, è stato voluto e creato da Mario Krejis circa 25 anni fa, con l’aiuto e il contributo fattivo di alcuni collaboratori. Lo scopo che mi proponevo, sin dall’inizio, era di far conoscere l’Ermetismo esoterico alla maggior parte possibile di persone, completando l’opera di divulgazione della “Scienza Sacra” iniziata, un secolo prima, da Giuliano Kremmerz e da altri grandi Iniziati del suo calibro.Se ho fatto ciò, è perché credevo (e credo) che l’Ermetismo, inteso come filosofia e pratica di vita, possa rappresentare ancora oggi un ottimo sistema di trasformazione dell’uomo, consentendogli di raggiungere più facilmente la salute del corpo e uno stato interiore improntato alla serenità e alla gioia.

Una filosofia di vita, quindi, ma anche una pratica eccelsa, in grado di cambiare le “carte in tavola” nell’esistenza di un uomo, smantellando la sua falsa personalità per far emergere la parte più nobile e creativa della sua natura.

Qualcuno si chiederà chi sia Mario Krejis. Non è facile rispondere compiutamente a questa domanda. Un uomo come tanti, è ciò che mi viene in mente di dire. Mi son sempre sentito una persona come gli altri, con un’anima inquieta, che per tutta la vita ha tentato di ricordare la sua storia passata, per poter riprendere il cammino verso una Meta imponderabile, eppure talmente concreta da rappresentare la Pietra Angolare su cui costruire la mia esistenza.

Ho trascorso tre quarti della mia vita nell’Ermetismo. Non vanto natali iniziatici illustri. Non posso fregiarmi di bolli e pergamene di successione.

Sono Principe della mia anima e Alfiere del mio Nume. Non rappresento nessuno, solo me stesso. Non cerco nulla e non concedo nulla, se non a coloro che sento affini all’anima mia.

Sono un sentimentale e mi commuovo facilmente quando incontro persone che, pur senza saperlo, posseggono la sola chiave che apre il mio cuore: l’amore. Ma non sono un santo e posso anche “mordere”, se costretto in un angolo dalla cattiveria e dall’arroganza di qualche ingrato.

Ciò che scrivo, l’ho appreso dall’unico Maestro che conti, il mio Uomo Storico, riemerso a fatica dalla materia densa di questa incarnazione, per dettare le sue regole inflessibili all’uomo del secolo, perchè paghi il fio delle sue antiche imperfezioni sciogliendole nell’acido corrosivo delle mie lacrime.

È così: per trasformarsi in meglio, occorre soffrire. È la Legge Naturale, che scompone ogni equilibrio nel Caos senza forma, che prelude a un nuovo giorno, a una nuova vita.

Dobbiamo vivere come gli altri, cercando in noi stessi ciò che può dare un senso alle nostre esistenze: banali o interessanti, povere o ricche, felici o disastrosamente dolorose.

Dobbiamo andare avanti, sempre e comunque, sapendo che non siamo soli, con l’unica consolazione di sapere che Dio è in noi, commettendo errori su errori, sbagliando e poi correggendo la rotta, continuamente, giorno dopo giorno.

È questo il paradosso dell’Uomo-Dio.

L’Anima Solare può migliorare solo nell’esperienza sofferta dell’umanazione. Peccare per redimersi, restare feriti nelle contese della vita e poi sapersi curare col balsamo della comprensione e del perdono!…

Cadere per poi rialzarsi, proseguendo il cammino con dignità, battendosi il petto con la spada del coraggio, sfidando le Correnti pericolose della Corrente Astrale e le Forze Oscure, che vorrebbero far trionfare la mente e la Materia sugli aneliti silenziosi della Creatura Divina che risplende nei cuori.

Chi è allora Mario Krejis?

Medico nella vita, Ermetista per vocazione, claudicante per i crudeli colpi del Destino, eppure ancora in piedi, debole Cantore dell’Età dell’Oro, che vorrei rivivesse in ogni cercatore di verità.

Continuerò a cantare lo stesso ritornello fino all’ultimo giorno di questa vita. Quello che scrivo lo dedico a voi, sconosciuti Passanti, ma soprattutto è il regalo che faccio all’anima mia, per le infinite gioie che ha saputo donarmi.

Vi porgo i miei scritti. Forse sorriderete di compassione, per l’ingenuità delle mie parole. Il mio desiderio più grande è insegnarvi a sognare, quei sogni che per la vostra anima sono una meravigliosa realtà.

Allora sogniamo insieme, per qualche istante!… Sarà il mio dono ai migliori. E se non trovassi nessuno disposto a credermi, pazienza! Vorrà dire che sognerò per conto mio!

Ebbene sì! Preparerò il mio futuro sognando: costruirò un leggendario castello, alto come le nuvole nel cielo; e afferrerò la lunga chioma che la bella Castellana, dal rosso mantello, mi avrà lanciato, arrampicandomi come un ventenne fino agli spalti della torre più ripida e dimenticandomi dei miei acciacchi.

E insieme a lei, la meravigliosa Creatura, mano nella mano, guarderemo abbracciati la Luna Piena, intonando un dolce canto di augurio a noi stessi e di lode a Dio. Solo allora il mio viaggio potrà dirsi concluso. Krejis e la sua anima saranno una cosa sola: il mio sogno diventerà realtà.

Sognate allora, amici miei: leggete, scrivere, vibrate… ma soprattutto, sognate!

L’Ermetismo è tutto qui: poche parole, pochissimi pensieri e tanto tantissimo amore!

Solo allora le “onde ultrasoniche” della vostra anima, cariche di energia vitale, si espanderanno nel mondo e investiranno le persone a voi care, riempiendole di salute e di amore.

“Non so perchè –penseranno di voi – ma quando gli sono vicino, mi sento più leggero e sono contento, felice!

Sarà in quel momento che un raggio di luce bianca partirà dal vostro cuore, veloce come un lampo, e raggiungerà il “Regno Oscuro di Osiride”, dove alimenterà la vostra rinascita sul piano solare. E forse, quel giorno, sarete finalmente voi stessi! È l’augurio sincero che rivolgo a tutti.

Clavis IX

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