di Ugo Cisaria

Mario Krejis, che nell’umana società esercita la professione di Medico, qualificato e degno, in un Ospedale della Puglia, possiede ben più alte e innate virtù nella scala dei valori umani: la Ricerca Ermetica per il progresso umano di conquista spirituale, per l’ascenso rapido di Luce dell’Intelligenza e della Verità dell’Esistente, visibile e invisibile.

Sono suo amico da decenni, che per Fato conobbi nel tempo in cui l’irruente risveglio dell’Uomo Storico si rende più vivo e pressante in coloro nei quali l’Arte e la Scienza sono in virtù e possanza: eroiche, magistrali prerogative che in Krejis rinvenni subito nel nostro primo incontro, nello scambio confidenziale di vedute sui Magisteri dell’Arte Classica dell’Ermetismo in seno alla Scuola del Maestro Kremmerz, ultimo Pontefice di Ur e Delegato del Grande Ordine Osirideo Egizio, al quale in eterno sono iscritto.

Risvegliate in sè facoltà magistrali nella Via più impervia e sottile dell’Arte e della Scienza Ermetica, il suo ascendente naturale è Solare, per cui è tendenzialmente vocato alla semina missionaria “per propria e consolidata ottica di Visione Ermetica” in pro di studiosi e praticanti gli elevati Principi Ermetici.

E’ questa una Via eroica e sapiente, che ha per fine di porre in Verità e in Luce la dignità dell’uomo che ha la potestà, per mezzo dell’Arte Arcana, della sua stessa divinizzazione, come in verità intese nella sua vera essenza l’eroico sapiente e indimenticabile Giordano Bruno, che ne scrisse e ne tentò il fatto.

Inalterata, la Via Ermetica si è perpetuata nella Tradizione Unica, custodita nei Sacri Templi dove l’Arte dei Sublimi Arcani si praticava per la realizzazione del Perfetto Maestro e del Pontefice Massimo: Uomo Divino Eterno.

Conferma ci è stata data dall’ultimo Maestro e Pontefice del Grande Ordine Egizio, Giuliano Kremmerz che, delegato dall’Occulta Gerarchia dell’Ordine al denudamento completo dell’Opera Arcana, riservata in tutte le sue gradazioni di sviluppo per i soli degni Iniziati, testualmente scrive: “E’ la prima volta che, in volgari lettere, del “Secreto Sacerdotale” è scritto da 26 secoli, dopo il Pontificato di “Izar”, e da 32 dopo il Pontificato di “Mamo Rosar Amru”.

Lo scrive nel 1900 per gli ascritti Novizi dell’Ordine, riportando in tutte le sue Opere, edite e riservate, scritti vari tratti dai Libri dei due Pontefici, che il Grande Ordine Osirideo custodisce e che il Kremmerz poteva consultare.

Il Maestro Krejis, così come lo scrivente in età di 85 anni, per il passato storico di sue umanazioni precedenti costantemente persegue, da illuminato missionario, la Via Ermetica di Verità Unica e Assoluta, elargendo ed esponendo la Sapiente Scienza Arcana in tutte le sue forme, per renderla accessibile a menti con sviluppate tendenze ad essa.

In modesta forma, come negli altri suoi libri, egli esplica la funzione missionaria di donare per amore le sue concezioni ermetiche e, nei suoi diversi gradi, le esperienze vissute in tutte le fasi della sua vita, in Coscienza integrata nei quattro Stati d’Essere Elementari, in modo da estenderne i Principi esplicandoli con acuta intelligenza in virtù di proprie acquisite percezioni mercuriali.

Sin da innumeri umanazioni Missionario di Luce, scrittore di “Versi strani” e d’Ermetiche Cillenie Scienze ed Arti, come l’amico Krejis, del quale plaudo le  iniziative di bene per amore “pro salute populi” e d’anime anelanti alla Luce della Verità, per sintesi di “Legge Unitaria” la Sublime Verità del Tutto in Eterno si rinviene indelebilmente incisa nella Tradizione Unica, che si rinnova e ripresenta in “Aurei Tempi d’evolute Società Umane”, essendo la Vita Eterna, così come l’intima realtà dell’essere umano (concezioni ermetiche sconosciute al profano), percepite dal Maestro Solare nell’attimo della sua divinizzazione di Stato Eterno nell’Eternità.

Scrive il Kremmerz: “Chi vede la Verita è la Verita stessa”. I Missionari di Luce ne sono gli interpreti, non gli autori. In un più elevato Stato d’Essere, che l’Arte Arcana permette di realizzare nell’Iniziazione Solare (pratiche per i Maestri Osiridei, di cui per Tradizione mai persa sono custode e che appartengono alle Scuole Sacerdotali di Mamo Rosar Amru, di Izar e del Kremmerz), nell’Empireo Regno in Unità perfetta si rinviene la Sapienza, distruttiva di tutte le idee fatte e che il Maestro ha la facoltà di esternare nelle sue finalità.

Sparse espressioni di tal linguaggio si rinvengono, anche se in stile diverso, nel nuovo libro di Mario Krejis, sempre prodigo per il suo prossimo, spesso calzando mistici panni in umiltà d’uomo semplice, non confacente al suo temperamento attivo solare, qual dotto cantore della Cetra Orfea Olimpica per la schiera Palladia d’Ermetica Scienza, Unica nelle sue Sintesi per il vero progresso umano, che nel tempo si perpetua in Ere Auree, Solari, Divine: e l’Uomo-Eterno Dio, Eterna Fenice, risorgerà per libera volontà dalle sue ceneri, che il Vento della Vita incessantenente sparge e dissolve per rinnovarne le umanazioni.

I Maestri dell’Ermetica Scienza di Verità in sintesi esprimono il Punto Cruciale con la raffigurazione di un Simbolo, Chiave pratica per la Conoscenza e la Realizzazione dell’inesprimibile Verità Unica, finalità dell’Ascenso Divino dell’uomo. La Chiave del sacro Nilo è la Vita, che irrora e feconda l’Egitto carneo dell’umano sangue, che nell’Arte dovrà trasmutarsi in Luce, in Atomo-Seme intelligente.

L’Albero del Bene e del Male, che l’Ermetica Intelligenza Mosaica pone nel Paradiso Terrestre dell’ideale Eden, è l’Albero della Vita e della Mente dell’Uomo che, nel simbolo, decadde per gustare il magnete terrestre del serpigno senso, per cui degradò dal suo Stato di equilibrio della Natura Semplice.

L’Arte dei Maestri permette con lo stesso Albero di Vita di riconquistare lo stato perfetto edenico in Uno con il Dio Eterno degli Immortali Sapienti Pontefici.

Il Maestro Hariel, dell’ Ordine Osirideo Egizio, nel suo libro “L’Ermetismo e la Morale”, recentemente ripubblicato dalla “Editrice Rebis” di Viareggio, pone quale Chiave del suo lavoro, con preciso iniziatico intento, l’Albero Edenico della Vita, mezzo dell’Arte che gli ha permesso l’alchimica formazione dell’Uomo Luce, il Corpo Glorioso Cristico di Maestro. L’Albero Chiave è posto in testata della copertina originale.

L’Autore amico Krejis, che del Serpe viridio ha col dardo trafitto il capo dalla velenosa lingua, Maestro d’antico tempo, ha in vita cosciente ripresa l’Ermetica Scienza che all’apice del Mosaico Monte conduce, dove il Dio nell’Empireo Regno, nel Fuoco innanzi ardente, al diletto suo eroico Figlio manifesta l’eterna Sua Divina Esistenza.

Nel primo capitolo del presente libro egli pone la sua Chiave d’Opera, che per Ermetico Silenzio ne tace il vero significato. Chiave in visione di Verità Ermetica per la divinizzazione dell’Uomo: un disegno ben delineato, che rievoca la magica ermetica Lampada di Aladino, dalla quale come aereo Vento fuoriesce il Genio in essa celato, che la Volontà del “Semplice di Spirito” rende libero.

La Lampada e il Vento riassumono la tematica del libro, esposto in più moderno linguaggio per proprie vissute esperienze dell’Autore, e per le ampie intuizioni che egli traduce in atto per esternarne l’insita Verità, concepita in ampie e feconde visioni mentali.

Perfetti nei suoi simboli, la “Lampada”, Vita d’ogni produzione di Moto e di Forza Unica, che il Vento dell’Intelligenza Prometea ed Epimetea, con la Sapiente Solarità in ultimo Stato, con direzione d’efficacia ne finalizza gli effetti nel suo Moto Perpetuo dall’Uomo-Dio, che dell’Eterno Dio, dopo lo stato di Silenzio assoluto vissuto dall’Iniziato Solare, ha percepito lo Stato d’Essere nel folgorante balenio d’un attimo.

Il lettore, nell’escursione della complessa e panoramica Opera del Krejis, sarà edotto delle esperienze d’un Ermetista nei suoi travagli di vita, formativi di separate Coscienze Elementari, in evidenza trasparenti negli argomenti addotti e presentati per parteciparne gli stati: l’Odissea d’eroica vita di Figli d’ Ermete, che sensi di Verità ritiene in evidenza integrati da un Uomo Storico irrompente, per indorare la complessa vastità dell’Opera prospettata dal Krejis.

L’Ermete di Verità, qual Messaggero degli Dei sorridente ai confini della Realtà, nel Vento del suo Respiro Luce manifesta, e l’Anima di Vita, pura essenza, rende libera e immortale.

Chiara traspare l’Idea Chiave dell’Autore, qual Ermetico messaggio per aprire il Sacrario dei Templi Arcani d’Iside e d’Osiride: la Vita, Olio delIa Lampada, è l’Anima dell’uomo, il Principio Vitale Igneo che nell’Arcana Arte lo trasmuta in un Dio Vivente; il Vento è il principio aereo dell’Intelligenza umana, il Genio che permette all’Iniziato Osirideo l’accesso al Divino Regno per eternarsi.

Ugo Cisaria