di Amonosis

Per quanti dispongono di uno spazio autonomo, il Circolo Ermetico sarà un luogo d’incontro e di frequentazione. Tuttavia, come si è detto, il concetto di Circolo Ermetico non implica necessariamente l’idea di una sede, esso rappresentando, sul Piano Invisibile, la Collettività di Anime che si applicano alla Vera Scienza per trarne motivo di progresso e di stabilità. Esse, vibranti di puro sentimento, saranno unite ben oltre la dimensione terrena, generando dalle energie dell’emozione una poderosa Anima Collettiva, che aiuterà i singoli nel loro percorso spirituale, irradiando la sua Forza per produrre i piccoli e grandi miracoli dell’Ermetismo.

Ogni Circolo Ermetico diventerà così l’anello ideale di una Catena di Amore che abbraccerà tutta la Terra, levandosi verso il Cielo per infine perdersi nell’Invisibile. Sarà proprio dall’Invisibile, infatti, che gli Dei, commossi e plaudenti, benediranno le imprese degli uomini, aiutandoli e ispirandoli nella Luce e nel Vero. Di ciò siamo convinti e ciò immancabilmente avverrà.

Il Circolo Ermetico sarà il luogo naturale dove si svolgeranno varie attività:

  1. La lettura di passi di Opere d’Ermetismo e di Spiritualità
  2. La preghiera per gli ammalati e la meditazione collettiva
  3. Conferenze e dibattiti d’interesse culturale
  4. Iniziative di solidarietà sociale

Il discepolo dell’Ermetismo, che conduce il suo programma di studi e di pratiche ermetiche, troverà utile il confronto delle proprie idee con quelle altrui, correggendo in un franco e costruttivo dibattito ogni spunto di egocentrismo e di personalità. Inoltre, sottoponendo le sue problematiche ai fratelli più anziani, egli riceverà utili consigli e forza morale per proseguire il suo cammino.

La missione sociale di ogni Circolo Ermetico sarà diretta ad alleviare le sofferenze dei deboli e degli ammalati. Ognuno sarà libero di scegliere. Tuttavia la società moderna stabilisce le esigenze primarie in alcune gradualità semplificate di seguito:

  1. Le problematiche della gioventù e dell’emarginazione sociale;
  2. La povertà, la vecchiaia e l’assistenza agli infermi;
  3. Le tossicomanie e i disturbi del comportamento;
  4. La Medicina Naturale e l’Omeopatia.

Sarà compito dei Responsabili dei Circoli elaborare programmi autonomi o stabilire rapporti con Enti pubblici di provata moralità, che operino nel sociale, per definire i termini di un’eventuale collaborazione del tutto disinteressata e a fin di bene.

Chiunque, sufficientemente motivato, può iscriversi alla Società Ermetica e fondare un Circolo Ermetico. Non vi sono preclusioni. Tutti possono tentare, prescindendo dalla loro cultura e dalle loro precedenti esperienze spirituali.

Non sembri assurdo il mio discorso. Nessuno è abbastanza elevato o saggio da giudicare chi è degno di percorrere una strada spirituale e chi no. A meno di non ammettere che il criterio di scelta debba essere il solo interesse di chi sceglie e non di chi è scelto. Al contrario, secondo noi la vera scelta può farla solo Dio, o meglio l’Anima Storica dell’iniziato, che ben sa ciò che le giova e ciò che può procurarle solo dolore e guai.

Ho ripetuto più volte che i segnali dell’anima, in chi è predisposto alla ricerca interiore, sono all’inizio un senso d’inadeguatezza, d’infelicità, di turbamento, a dispetto di una vita sociale caratterizzata dal benessere e da un’apparente felicità. Si mangia si ride si ama, ma non ci si sente soddisfatti e felici. Talvolta il contrasto è così stridente, che si fanno scelte azzardate.

Di fronte a casa mia sorge un Convento Francescano, dove vivono in comunione una cinquantina di frati e di suore dedicandosi a una vita di preghiera e di servizio. Quasi tutti sono giovani. Molti di loro sono laureati, medici, ingegneri, ex funzionari di banca, operai. Quasi tutti, fulminati sulla via di Damasco, hanno lasciato un promettente lavoro, una moglie o dei figli per trasferirsi in quest’eremo di città, per dedicarsi a tempo pieno alla vita religiosa.

A volte, quando li vedo compiere il servizio sacerdotale o suonare angelicamente la chitarra, durante la Messa, mi chiedo cosa avrebbero fatto se al posto del pio Fondatore del loro Ordine si fossero trovati dinanzi un Alchimista.

Chissà, forse la loro anima li avrebbe condotti verso la sponda ermetica, che almeno all’inizio è la stessa del Cristianesimo, quella dell’amore fraterno e di un vero incontro con la Spiritualità. O forse no perchè, lo sapete, ogni anima deve seguire la scia delle sue precedenti incarnazioni, il suo Destino, e c’è un tempo per tutte le cose: il tempo del misticismo e quello della pratica su se stessi. “Fui monaco a Gubbio” come diceva scherzando il buontempone Kremmerz!

Tuttavia quale sia il suo tempo, nessuno lo sa con certezza. Solo l’esperienza può confermarlo. A volte l’attrazione per
l’Esoterismo sembra innata, altre volte no. All’inizio si apre una strada che può sembrare giusta, poi magari si comprende che si è commesso un errore e si cambia.

Succede in ogni campo. Quanti sacerdoti perdono la fede e lasciano l’abito talare? In fondo è preferibile una scelta coraggiosa e dirompente, che fornicare ipocritamente con la perpetua di turno! Bisognerebbe che lo capissero quanti, in ogni campo, si ostinano contro l’evidenza, ignorando i propri fallimenti e preferendo un’insulsa testardaggine a un’onesta e meritevole rinuncia.

Insomma si può sbagliare. Sbagliare in buona fede non è peccato, perseverare è diabolico! Allo stesso modo nel campo della Spiritualità, se non si prova non si può sapere dove stia la verità. Pertanto chi se la sente faccia il passo, senza timore e soprattutto senza sentirsi in dovere di credermi, salvo prova contraria.

In conclusione, per attivare un Circolo Ermetico occorre innanzitutto compilare il format e inviarlo alla Società Italiana di Studi Ermetici, completo delle proprie generalità e dei propri dati personali. L’iscrizione è completamente gratuita ma propedeutica per ricevere il materiale illustrativo e le prime istruzioni. Una volta ricevuta la conferma dell’iscrizione alla Fratellanza, l’ermetista sarà invitato per un colloquio personale, durante cui riceverà risposta alle sue domande più importanti.

Pensi il lettore che la posta in gioco è alta e che qualche sacrificio val bene i vantaggi che gli deriveranno dalla scelta che si appresta a compiere. La Fratellanza apre le porte a tutti gli uomini e le donne di buona volontà, di qualunque professione e cultura, tranne che ai minorenni, per i quali si chiede il consenso dei genitori.

Insomma il ragionamento è semplice e solo gli asini non lo capirebbero. Propongo una marcia al contrario, come i gamberi, quando si sentono in pericolo. Operare, anziché limitarsi a leggere e a parlare; o meglio, a leggere troppo e a parlare a vanvera, divenendo filosofi parolai, del tipo tutto fumo e niente arrosto; e poi critici a oltranza, contestatori dell’aria fritta, quella del proprio cervello.

Allora cambiamo sistema. Si studia l’essenziale, si comincia a operare e si giudicano i risultati su se stessi, con obiettività e distacco. Il Sistema funziona? Amonosis e Krejis non dicono non dicono panzane?… Bene, allora si continua! Altrimenti buona notte al secchio e si torna alla vita di sempre.

Corro il rischio di diventare impopolare: delle miriadi di libri che sono stati scritti e si scrivono sull’Ermetismo, sull’Alchimia, sui Segreti, sulla Magia, sulle Evocazioni e sulle Invocazioni, sulle Scuole Esoteriche, quelle ortodosse e quelle non ortodosse; insomma, di tutto quel bel popò di roba fatene un bel falò o regalatela ai vostri amici più noiosi, tanto per toglierveli di torno.

Non solo parole ma opere di bene! Credetemi, per cominciare basta un solo libro e un solo vocabolario. Il Libro che fa per voi si chiama Anima; il Vocabolario, quello dove troverete i fonemi della vostra evoluzione, si chiama Esperienza.

Amonosis

 

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