di Giuliano Kremmerz

Napoli, 1897

“Se il progresso della scienza sperimentale, per la conquista graduale dei segreti della natura, dal telegrafo senza fili alla lotta con l’aria, ha fatto grande cammino negli ultimi cinquant’anni, nessun passo innanzi ha compiuto la conoscenza delle virtù divine dell’animo umano.

Oggi come prima, come sempre, alla luce del SOLE pei volgari aspiranti alla conoscenza dei misteri dell’avvenire, non appaiono che due classi: i mistici e i falsi dottori di teorie che non sono a portata di tutti i cervelli.

I mistici sono legioni immense: dall’esagerazione religiosa di coloro che parlano a Dio e ai Santi, ai Profeti e agli Arcangeli, si scende pian piano all’evocazione degli spiriti dei morti.

I pseudo dottori poi son quelli che cercano coi metodi delle scienze sperimentali ordinarie parlare con apparenza di dottrina di quella cosa che tutti posseggono e di cui nessuno si dà ragione, cioè l’anima delle creature umane, ricca di virtù e di misteri insondabili.

I mistici parlano per esaltazione psichica e cadono sotto l’esame miscredente dei frenologi e degli psichiatri, i quali, mistici essi stessi di una scienza bambina, li classificano come soggetti da manicomio e come strumento di esperienze da mostrare al pubblico idiota, che non discute le affermazioni di questi pretesi luminari della sapienza ufficialmente accettata.

Questi falsi dottrinari, o presi dal contagio del misticismo o per aver preso un pretesto di richiamare la pubblica attenzione sui loro nomi sconosciuti, o in semplice buona fede, sono i più pericolosi imbrogliatori della ignorata regione dell’anima umana.

Grazie a questioni di parole nelle loro mani il magnetismo è diventato ipnotismo, la mente umana o il principio pensante e volitivo di noi stessi è diventata psiche, e sotto tale nome è stata accettata come elemento ufficiale delle esperienze mediche. Ma quanti di essi, che hanno coscienza, non confessano che nella lotta contro questa conquista degli arcani ignoti sperano sempre e non arrivano mai a conclusioni positive?

Eppure il problema dell’anima è sempre il più vivo di quanti ne appassionano le masse.

L’aria e la conquista delle grandi distanze planetarie, l’elettricità e i suoi risultati più sbalorditivi, la scoperta di proprietà misteriose di corpi non intravedute prima, come il Radio, non presentano tanto completo interesse quanto il così detto al di là.

Tutto il mondo vuol conoscere, tutti desiderano ardentemente sapere che sarà dell’uomo dopo la morte.

La scienza sperimentale non risponde al problema, e, in mancanza di prove da essa accettate, si contenta di negare ogni sopravvivenza dell’anima o della individualità psichica dell’uomo.

In questo modo si apre la porta alla religione e al misticismo. Poiché religione e misticismo danno quello che la scienza delle università non dà: la speranza di una sopravvivenza libera in un ambiente di giustizia sovrumana e di libertà ideale.

E’ desiderabile che una parola sveli la verità.

I Messia furono sempre desiderati per la soluzione di questo problema.

E si spiega così l’origine delle grandi e piccole religioni e lo spuntare qui e là di pretesi messi dell’Invisibile, pronti a svelarne i fantastici secreti alla umanità assetata si sapere.

Ma il problema del di là non sarà risoluto che solo da coloro che arriveranno a conoscere se stessi, cioè la struttura e l’anatomia e la chimica dell’anima propria.

Qui io non intendo alludere alle investigazioni di tanti che in libri e scritti hanno sciorinato volumi di psicologia parolaia per esaminarne l’istinto predominante in noi, le virtù morali e la maniera di conquistarle.

Queste non sono che ricerche preliminari le quali rassomigliano al tozzo di pane che si dà ad un affamato desideroso di un pranzo squisito.

E poi tutto questo sciame di scrittori non ha veramente lo scopo di esaminare il problema dell’anima in se stesso, ma relativamente alla società in cui l’uomo vive e alla moralità pretesa dalla società dei viventi come condizione di successo nella vita sociale.

L’uomo ama, adora, aspira al successo.

Tutti vogliono pervenire.

Chi nell’amore, chi nel potere, chi nella fama, chi nella ricchezza. I libri promettono, per solleticare le passioni umane, cose strabilianti. Risolvono il problema dei loro autori sulle passioni umane, proprio come i pescatori che si impossessano dei pesci ingannandoli con un buon boccone che nasconde l’amo.

Così abbondano ciarlatani e paltonieri che promettono mari e monti e poi non danno che la lusinga della speranza nei sogni più scervellati: oppure promettono la soddisfazione delle passioni umane, la libidine, la ricchezza e la superbia di dominare gli altri.

I libri popolari sull’ipnotismo apprestano l’inganno che ogni uomo possa diventare un ipnotizzatore volontario degli altri per cavarne tutto quello che desidera, persino il sangue altrui se fosse possibile.

E sono delle menzogne che si comprano a peso d’oro.

Se fossero delle verità bisognerebbe conchiudere che il regno dell’ingiustizia e dell’immoralità è cosa che può esistere davvero. E questa illusione ci viene dal fatto che nelle chiese, gli uomini comuni non apprendono alcuna idea esatta sulla natura di Dio.

La scienza, dall’astronomia alla chimica, ci ha portato il gran bene di farci ripudiare tutte le idee meschine di un Dio Universale fatto ad immagine e somiglianza dell’uomo, che statue, pitture, simboli hanno radicato nelle tradizioni della plebe. L’Universo infinito, inaccessibile anche ai mezzi di valutazione scientifica, non può essere neanche simbolicamente rappresentato come un uomo immenso, poiché l’uomo è il prodotto della Terra, e la Terra non è che un’infinitesima parte dell’infinito Universo.

L’unica concezione scientifica del Dio è questa: la legge che regola nell’equilibrio più perfetto l’Universo.

Questa legge è infinita, sempre e costantemente la stessa, qui e là; sulla terra, nel pensiero intelligente, fuori l’orbita terrestre, nella gravitazione dei mondi visibili, nella traslazione morale delle anime aggruppate in società.

Questa legge è perfetta, poiché non permette violazioni di sorta, quindi impossibile il miracolo se deve violarla, e possibile solo apparentemente se è il prodotto della legge stessa per ragioni ancora ignorate dall’uomo.

Questa legge è intelligente perché dona e toglie secondo il merito, concede e sopprime con una giustizia di cui l’uomo è incapace.

Ora se questo è il concetto veramente scientifico del Dio Universale, come è possibile tutto ciò che la vanagloria e la fede perversa di alcuni scrittori promettevano al volgo dei lettori?

La conquista dei poteri non è che il diritto ad ottenerli per legge.

Un atleta che si esercita tutto il giorno a sollevare pesanti ferri ha un diritto che precede tutti quelli degli uomini infingardi. Un chimico che lavora intelligentemente all’esame dei corpi della natura ha un diritto di prevalenza su tutti coloro che nella loro vita non si sono mai domandati di che cosa è composta l’aria. Non riuscite con mille sforzi a raddrizzare un ferro, ed un fabbro esperto con una energia inferiore alla vostra si farà obbedire dal ferro.

Questo è il diritto al potere.

Una conquista nella legge, non fuori della legge universale.

Chi non comprende questo non è che un pazzo, perché concepisce il potere senza la conquista.

Questo concetto che è strettamente scientifico e filosofico, è poi una conquista veramente moderna?

L’America giovane e ricca di ingegni deve gloriarsi che molti dei suoi figli sono riusciti a mettere in luce le ultime vestigia di civiltà distrutte da diecimila anni, quando esistevano imperi e organizzazioni di popoli molto rassomiglianti agli odierni, eppure nessuno che io conosca si è dato profondamente allo studio delle scienze sacerdotali antichissime che per simboli e geroglifici ci hanno tramandato i loro secreti profani, e il sacerdozio Assiro-Babilonese e l’Egizio non avevano il concetto del Dio che come una legge.

Il secreto, il gran secreto dei sacerdoti, era la conoscenza di leggi dell’animo umano, per le quali arrivavano a conquistare poteri meravigliosi che sembravano favole e non sono tali.

Il segreto del tempio di Esculapio è quasi noto come i miracoli della Madonna di Lourdes.

L’ammalato andava a dormire nel tempio, Esculapio in sogno gli svelava la medicina che doveva guarirlo, o irato gli dava la sua condanna di morte.

Qualche cosa di più terrorizzante della piscina di Lourdes.

Al principe assiro che promise le colonne d’oro al tempio del nume, perché voleva riacquistare la vista, Esculapio disse: Te li accecasti il giorno in cui uccidesti tuo fratello primogenito: fallo tornare in vita e guarirai.

Stupefatto il principe pianse a lungo, e domandandogli la ragione del suo pianto rispondeva che era pentito, ma che la vista non avrebbe recuperata mai poiché non poteva far rivivere il fratello assassinato.

Allora un sacerdote di Iside gli disse: Sciocco, tu non sai la legge degli dei. Sposa una principessa bellissima e potente, da lei rinascerà tuo fratello, rendigli il regno che gli hai tolto e la tua vista guarirà.

In questa che pare una favola sgorga intera la scienza delle reincarnazioni, la giustizia di dare la vita a colui che aveva il diritto a vivere, di restituire la roba a colui cui si è rubato.

I moderni studi sui medium non sono che sprazzi di luce sui poteri insiti all’uomo occulto.

Non parliamo di spiriti di morti.

Io credo che sia una vigliacca profanazione quello di parlare di spiriti da tutti coloro che non conoscono dove possa arrivare lo spirito dell’uomo vivo.

Le proprietà psichiche e fisiche più rudimentali sono già in possesso dello sperimentalismo dei medium.

La telepatia, gli esperimenti di levitazione, la divinazione accidentale delle cose avvenire per mezzo dei sogni, i segni premonitori delle cose che stanno per succedere, sono tutte cose che già attirano l’attenzione della scienza riconosciuta, ma con risultati incompleti, perché si studia il fenomeno quando si presenta, come nei popoli selvaggi si ha la conoscenza delle eclissi di sole o di luna: constatano l’oscuramento del sole o della luna e non lo spiegano; invece trattandosi dei casi di coscienza umana intelligente, si deve arrivare:

  1. A spiegare il fenomeno (medianità, telepatia, visioni, premonizioni).
  2. A produrlo a volontà.

Cioè perché questa conoscenza dell’anima diventi veramente e strettamente scientifica si devono studiare le leggi che la regolano e la preparano nelle sue produzioni di fenomeni.

Assistere e constatare un effetto dell’elettricità non è niente, bisogna sapere come produrlo a volontà, come prepararlo e non aspettarne l’apparizione per caso incerto.

Ora questo io credo che debba essere il programma nuovo di una scienza vecchissima.

Ma io solo della scienza vecchissima voglio occuparmi e, senza tema di essere annoverato tra coloro che molto promettono, io parlo la parola della Verità e traccio il programma per tre anni di pubblicazioni che saranno di cose mai scritte in nessun paese sotto la forma accessibile degli elementi che offrirò a chi è desideroso di conquistare la luce.

A ben comprenderci io parlerò chiaramente.

Esiste un mondo secreto che gli uomini intravedono, sospettano, ne sorprendono le manifestazioni e non se ne danno conto.

Per studiarlo occorre:

  1. Studiare singolarmente l’uomo secreto che si nasconde in noi.
  2. Studiare il mondo secreto delle anime dei vivi nei loro rapporti.
  3. Studiare il mondo secreto invisibile delle anime dei morti, delle divinità e di esseri che mai sono appartenuti ad esseri umani e vivono in un’altra vita.

Di queste tre parti il mio mondo secreto tratterà in maniera differente: io non voglio promettere cosa che non posso, per i miei doveri, mantenere.

Poiché come ora io insegno ai miei futuri lettori, queste cose io ho appreso da altri e alti maestri ignoti ai volgari scrittori di giornali e opuscoli.

Il mondo secreto dovrà contenere tutta la scienza sacra degli antichi sacerdozi, la scienza che trasmuta l’uomo in un dio vivente.

Pretendere che dopo la lettura della mia Grande Opera tutti i lettori si trasmutino in tanti semidei per far miracoli sulla piazza, è assurdo, perché non solo sarebbe ingiustizia armare gli indegni di conoscenze che potrebbero per le passioni adoperare contro gli inermi, ma sarebbe immoralità la profanazione di cose che hanno il loro valore assoluto altissimo.

Il Mondo Secreto sarà un lavoro di gnosi ricostruttiva della misteriosa scienza dei maghi e sarà dedicato agli aspiranti della luce, cioè a coloro che, bene equilibrati nelle passioni, puri di ogni desiderio di nuocere, ricchi di volontà e di far bene, si daranno a studiare, a praticare e speculare per riuscire.

Le parti elementari che servono a raddrizzare le idee sbagliate o malamente apprese, saranno scritte ed esplicate in forma accessibile a tutti; le altre che per la legge provvidenziale che ogni cosa regola nell’equilibrio dell’universo dirò in modo di conservare la loro intelligenza solamente a quella aristocrazia morale e mentale che ha diritto ad assurgere.

Solo prometto e mantengo che niente nasconderò, e il grande Arcano vi sarà rivelato affinché i candidati al grande sacerdozio, vi trovino la conferma delle loro aspirazioni”.

Giuliano Kremmerz

 

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