Vento
Discepolo: Eccoci in cima alla collina! La Chiesa barocca é del 1700, mentre la Basilica deriva dal nucleo più antico, che risale al XII secolo. Al suo interno, si trova un affresco che attira pellegrini e curiosi, una Madonnina col Bambino di mirabile fattura, un’opera di gran pregio anche se poco consona ad un Maestro Ermetista.É strano, siamo in Chiesa eppure non mi sento tranquillo e devo rispolverare tutta la mia fede per adeguarmi all’atmosfera!

Aurelio: Non sentirti confuso! Occorre occhio per la distanza! L’Ermetismo non disprezza le Religioni dell’umanità, ma le comprende tutte. L’intero scibile umano é contenuto nell’Ermetismo, filosofia e pratica antica: spiega il Giudizio Universale e dona all’uomo il senso di sentirsi parte di un immenso Amore Intelligente.

Che si tratti di Cristo, di Budda o di Maometto significa ben poco! L’amore di Dio é difficile da comprendere! Un uomo matura più in fretta delle sue idee!

Talvolta può essere un sogno, la vita antica, il ritorno di una persona cara. Un evento umano determina una crisi interiore e si comprende il senso della vita; allora può darsi che intervenga lo stato di fede e si creda che i vivi non morranno o che i morti vivranno in eterno.

Ogni idea diviene vivente, se l’uomo si abbandona al sentimento religioso. La speranza é il nutrimento della fede e l’Io antico muore, se perde il potere di sognare. Più si sogna, meno serve il pensiero e meno si accetta la vita sociale come mezzo di evoluzione interiore e psicologica.

L’amore costituisce la via maestra, senza la quale l’uomo continua nella sua ricerca, sempre illudendosi e mai esaudendo il suo sogno di essere insieme malizioso e sereno.

Discepolo: Osiride ti ispira! Sei disposto ad analizzare la Religione dei tuoi antenati ed a servirti di esempi comuni. Stai diventando un fedele del Cristo?

Aurelio: Sono amico di tutti gli Iniziati, ma amo soltanto coloro che sento affini all’anima mia. Non sono credente in Gesù, ma la Religione del Cristo rappresenta un antico codice simbolico che tratteggia il percorso dell’uomo divinizzato. Sento che potrei trasferirmi in Lui per qualche istante, per santificare la mia intenzione di aiutarti a comprendere!

Mi pare di vederla, la tua Madonnina, mentre le Stelle dell’Arcobaleno Celeste si addensano intorno al suo capo, per incastonarlo nell’amore divino!…

Per Giove, sto abbracciando Maria e sento le sue labbra insinuanti aprirsi al mio abbraccio appassionato!…

Sono blasfemo? Io affermo: sia maledetto l’uomo perbene che dedica le sue poesie contorte all’anima, sognante Angelo ed eterno amore! Le budella mi si rivoltano al suono delle cornamuse celesti e perdo peso nel crogiolo infernale del sudore terrestre… oh amore cattolico!

Amare la Madonnina? Si può fare!… Ma che succede? Aurelio sta male o si é ubriacato di birra scura, offerta maliziosamente dal Diavolo in persona?

 

Discepolo: Tu stai impazzendo! Non c’é bisogno di avere le traveggole per rispettare la Santa Vergine! Un poco di pietà!

Aurelio: Giusto, non serve che pietà! Allora ti darò la mia versione, così potrai convincerti che la tua Maria possiede davvero molte forme! Vedrai trasformarsi il suo sorriso e comprenderai che la mente umana può segnare anche la Madre di Cristo.

Ogni tanto l’uomo vuole sentirsi un angelo ed allora sembra che il suo mondo diventi più sensibile ed umano: “Apriti, uomo comune e vomita le tue bestemmie! Dio, Cristo, Maria sono come te, maschi e femmine divinizzati, salmodianti i tuoi precetti di vile nobiltà!

Accettati come sei, non invadere i Cieli coi tuoi escrementi, o folle che oscuri i tuoi sogni illudendoti di amare come Dio!…”

Non vi sono che sogni umani sotto le stelle, stasera!… Tu reciti il tuo rosario di opere di bene, ma non accetti che i tuoi concetti di amore e di spiritualità!

Vita individua, mio solerte amico, non collettiva! Tutti i sani precetti di ottimo socialismo si infrangono contro l’unico interesse dell’uomo intelligente, una vita eterna intesa nel solo modo concepibile: una mente umana eterna!

Quale atroce bestemmia all’Uomo-Dio che riscattò i tuoi peccati col suo sangue, dando inizio al bene universale!…

“Versati da bere, Giuda Iscariota! Hai tradito te stesso ed hai vinto la partita! Vai nel fondo di quell’anima innocente e sventrala coi tuoi morsi, dando inizio ai suoi tormenti!

Oh patriota di tutti i tradimenti, tu sei l’uomo della foresta con un poco di intelligenza sociale in più ed altro ancora, utile al diffondersi del vero cancro del genere umano: la violenza e la morte!”

Discepolo: Aurelio diviene l’arbitro della vita? Oh divino amico, porgimi i tuoi sogni e vivrò in eterno! Sei pazzo?

Aurelio: Pazzo di disappunto! L’esperienza non ti ha insegnato nulla, caro dottore di vita materiale? Sei stato abbracciato da un Mago e sei ancora vivo!

Qual’é il tuo concetto di Maestro? Un uomo saggio con tanto, tanto pensiero? Ma se ti accosterai all’Uomo Solare, saprai com’é fatto il Diavolo e tremerai di paura, dimenandoti innanzi alle mie forme mostruose… e ti mostrerò la parte migliore di me! Sono stato chiaro?

Si chiama Religione dell’Umanità! Il tuo Cristo non è il mio!

Discepolo: Vade retro, Aurelio!

Aurelio: Sì, me ne tornerò nella mia Anima antica e ti spingerò contro le schiere di demoni che portano il mio nome. Saranno le mie incarnazioni, i miei sogni antichi, le forme interiori che l’Io eterno conserva in memoria della mia Anima immortale, forti come gli eserciti di Belzebù!

Il mio nome é Legione!

Ma adesso accendiamo il fuoco dell’Amore Solare ed aspettiamo il miracolo, che venga e sia grande! Attendiamo che la Maria si risvegli e porga il suo abbraccio allo Spirito divinizzato, affinché il Sole divenga splendente e la vita rinunci a sé come parte separata dell’uomo sociale.

L’anima deriva dall’uomo-materia e crea se stessa nell’eternità. Vita dopo vita, il miracolo non può che essere il ritorno nell’unità assoluta di ogni volontà interiore dell’essere umano.

Abituati alla Luce discepolo o non vedrai che ombre! Così udrai misteriose salmodie, viete ai mortali!

Conturbanti, sinuose apparizioni ti fanno vacillare? Credi di vedere l’antico Angelo, con mostrine lucenti, che aspetta ansioso il tuo passaggio per stordirti col suo tenero amore e darti lezioni di saggezza eterna?

Stai calmo e non credere nelle visioni simboliche: sono dentro di te quei santi, quegli Angeli, quei sogni! Sono tuoi!

Hai tante cose in te, che non potresti elencarle neppure se continuassi a contare per cento vite ancora!

Dove sono le forme religiose dell’antichità, i divini Romolo e Remo? Socrate si divertiva ad impartire i suoi insegnamenti tra gli arbusti del sottobosco con barba bianca e sentenze per tutti! Io dico solo ciò che sento!

L’Anima vive nell’uomo ed ascolta le sue stesse storie; osserva il divenire dell’Io immortale e tace, tutto aspettandosi e tutto temendo, senza mai scordarsi di nulla. Ogni frase antica ritorna alla mente, se l’uomo fa parlare i suoi Antenati.

Ascolterà non i suoi pensieri, ma i loro e diventerà partecipe della vita universa, costruendo l’Anima del Mondo o Maria Collettiva.

Discepolo: Vuoi dire che l’anima dell’uomo comprende tutte le anime dell’Universo?

Aurelio: Una catena ininterrotta di vite, assunte in Cielo come Maria Vergine! L’Anima del Mondo, che tanti visionari descrissero come l’Entità terrestre, sfigurata dall’uomo sorretto dall’amore per se stesso, costituisce l’illusione di un ritorno all’antico Adamo restituito all’anima sua. Vite su vite, anima nell’Anima-Principio di tutte le anime!

Riscuoti il tuo contentino discepolo, stai denudando il segreto dell’anima umana! Ogni Entità percepisce la materia e segna la sua evoluzione nell’esperienza.

Vite continue, abbastanza infelici, non troppo lunghe, talvolta brevi! Lentamente si costruisce ogni anima e la Terra le contiene tutte nella sua orbita invisibile!

Tutto deve esistere nell’unità!

Ogni cosa creata ha la sua radice nel Dio Unico e si separa dall’Uno per un periodo del tempo terrestre. Subito dopo le forme si riassorbono nell’Essenza dell’Anima Universa, dove tutto é materia e forma, come il pensiero dell’uomo, che contiene miriadi di forme assorbite nell’unica matrice cerebrale.

La realtà perde ogni carattere di vitalità, se non interviene un processo di interiorizzazione: l’uomo ha bisogno di assimilare ogni aspetto della vita, affinché l’esperienza divenga conoscenza e possa costituire strumento di crescita per l’Angelo umanizzato. Se l’esperienza non viene trascesa, si determinerà un ostacolo progressivo alla conoscenza ed il pericolo sarà rappresentato dall’immagine assorbita, che produrrà ansia e dispersione mentale in quanto non riconosciuta affine all’anima.

L’unità dell’essere non può scaturire che dall’esperienza.

Se un sacerdote distinguesse la sua missione sociale da quella spirituale, la sua vita non servirebbe allo scopo di maturare la sua interiorità in senso mistico ed ideale.

Quando invece si é coscienti delle proprie finalità, si può farle diventare parte integrante della propria eredità storica, aprirsi totalmente alla vita, dedicando i propri stati umani all’Amore superiore. Così, riversando il proprio sentimento nell’esperienza, si può introiettare il relativo stato emotivo, facendo in modo che ogni sensazione diventi parte dell’esistenza inconscia.

Di modo che, da quell’istante in poi, l’esperienza sarà definitivamente trascesa, nel senso che verrà considerata, dall’Intelligenza Superiore, un aspetto conosciuto della pratica di vita. Si verificheranno altre esperienze, ma quelle già sublimate, con le relative qualità, saranno abbandonate nel solo modo possibile ossia assorbite nell’ Uno.

Discepolo: Tu riconduci all’unità ogni stato umano. Si direbbe che sei afflitto dalla paura di non avere in te una sola, ma più personalità.

Aurelio: Perché sei tanto reticente nel credermi? Non provi amore per te stesso? Mi sforzo di infonderti il senso dell’unità di tutte le cose ed ancora non comprendi. Tu percepisci la realtà come un’infinità di forme, che dipendono dal capriccio di una Natura non ancora del tutto conosciuta.

Ti sia data la Luce per intendermi o ti farò assaporare il mio pensiero! L’unità dell’essere umano é postulata nella Maria Solare, non nella mente e l’uomo avrà bisogno di molto tempo per conseguire lo stato di Maria, ossia di unità perfetta dell’esistente nel suo Pensiero Superiore.

Guarda il Sole! Osserva i tuoi pensieri scaturire dalla Fonte Unica di tutti i processi interiori della Terra in te e versati addosso olio di trementina, per distaccare le croste di luridume adese alla tua Intelligenza Solare. Così saprai cos’é l’ Uno!

Vedi amico mio, intorno a te gravitano i miei pensieri ed ognuno di essi ti traversa l’intelletto e produce semi di idee.

Semino così io, con le parole e gli stati dell’anima, che si trasmettono all’intelligenza trasformandosi in concetti straordinari! Allora dissetati all’Uno di Aurelio e comprendi la sua Entità! Conoscere é impossibile, per un uomo senz’amore per il Maestro!

Ascoltami e fammi penetrare in te contro tutte le tue fantasie morbose! Dammi il passaporto del tuo cuore, affinché lo trapassi per giungere al nocciolo dell’anima tua! Così forse riuscirai a capirmi!

L’Eletto nutre i suoi stati, li trova nella sua anima e li accetta solo se non sono contrastanti con il suo Pensiero Superiore.

Se ti cambiassi il cervello con i miei pensieri, forse accetteresti il concetto che l’Uno rappresenta il Sole dell’intelligenza primitiva dell’uomo, delegato del Dio unico sulla Terra.

Nell’Uno esiste un solo pensiero, l’amore, e non vi é altro che eternità!

Discepolo: Sono solo astrazioni!

Aurelio: Invece sono realtà! Se l’amore fosse tangibile, peseresti l’Angelo antico e capiresti che il suo peso specifico contiene tutto ciò che esiste in te.

Discepolo: Com’é possibile? Non vi sono soltanto pensieri nell’uomo, ma paure, dolori, angosce, pene interiori, somatizzazioni di malattie antiche. Soma e corporeità non sono forse parte di quest’Angelo primevo, che pare si risvegli solo in te? O si dorme oppure si é svegli, questo mi pare di capire!

Aurelio: Se non ti applichi alla trasmutazione, il tuo Angelo sarà costretto a riposare nella sua bara all’interno del suo amico corpo. Allora sveglialo o meglio amalo e dagli il balsamo angelico che risveglia i morti. Amore sacro, ecco il suo nutrimento!…

“Angelo di Dio, che sei il mio Custode, risvegliati dal sonno e dopo risveglia me, così che l’Intelligenza Arcana sia riflessa nel mio pensiero!”

“Oscura l’idea che ho di me stesso! Fa che tutto si risvegli! Come una rondine in primavera, tu giungerai nell’anima mia e farai il tuo piccolo nido in me!”

“Fenice, tu sei morta! Torna in vita! Accenditi di passione eterna e soffri per me! Io ti maledirò, affinché la tua patria sia il corpo e non l’anima dell’uomo!”

“O sacro Uccello di Fuoco, sacrifica a Giove Pluvio perché la pioggia di ambrosia ti faccia addormentare e nel sonno tu sogni un nuovo Eden!”

“Accendi il dolore nel mio corpo, o Anima dell’unico, vero amore! Resta in me ed il tempo mi dia ragione oppure torto per le mie fantasie di vita eterna!”…

Discepolo: Sei proprio ermetico! Non c’era soltanto l’Uno a complicarmi la vita, tu vi aggiungi gli ingredienti giusti ed avrai un’ottima pietanza!

Aurelio: Col fuoco sacro si preparano succulenti manicaretti e si alimentano i Giusti! Se conoscerai il vero amore, troverai il caldo tepore del forno alchemico a ricordarti che sei un pollo ed aspetti di essere cotto a puntino per il tuo Maestro, che ti amerà anche col tuo vestito di piume e la tua vernice di pece antica!

Orbene scalcia pure, ti insegnerò i rudimenti dell’Arte e vedremo! L’olio minerale serve a far fuoco nei camini: allora pompa un po’ di olio nel tuo cuore ed aspettati altro!

La Maria comprende ogni forma nell’Universo, gli esseri viventi, la materia informe, i rigurgiti dell’antichità!

“Salve Regina, il tuo sorriso mi ottenebra, la tua grazia dona la morte e la vita! Lunga vita a te, Maria Universa, Anima del Mondo! Sia vita al tuo Corpo Astrale in eterno!”

“O Anima delle vite individue, Osiride ti feconda e ti fa gemere di piacere! Versa il tuo latte nell’anima dell’uomo di buona volontà e fa scaturire il suo seme, affinché ti fecondi col suo Potere Interiore!”

“Tu sei Sorella del Dio e sua Sposa! Abbracciami, sono stanco ed ho bisogno di starti accanto, o ti tradirò con la vicina di casa e prenderò calci sul di dietro per il mio peccato veniale! Saremo pronti tra poco e salendo la scala del Dio Solare, osserveremo insieme di che pasta son fatti i Numi!”…

Allora discepolo, cominci a capire la Maria? Povero me, sto farneticando! Tra poco illustrerò la Divina Commedia come l’intendeva Annibale dei Pazzi e sarà ritrovato cadavere per grazia di un veleno di nuova invenzione!

Tutto si consacrerà all’Uno e tutto sarà concesso all’unico amore dell’Uomo Solare! Sei pronto a trasformarti?

Allora vai da Cassandra e convincila per me! Dille di ascoltare i suoi pensieri più intimi e consigliala di darsi all’alcool, se non vorrà risponderti! Falla parlare del tuo destino!…

Condisci il sortilegio del tuo fulgido sogno con piccole candeline di speranza e di fede nel Maestro, lasciandoti andare alla corrente elettrica del tuo stato di fuoco e dopo muori, senza ricordarti di ciò che hai dentro di te!

Tutto sarà concesso all’uomo che si riappacificherà con se stesso! Allora sei contento? Tu vivi in me!

Discepolo: Scorgo nelle tue parole un’ironia sottile, velata di bontà e di buone intenzioni. Davvero pensi di risvegliare il mio Angelo? Sarò dunque simile a te? Ma chi risveglierà il Maestro dalle sue illusioni?

Aurelio: Ci penserai tu, col tuo rigore intellettuale!

Penserai tu al pover’uomo che predica ai sordi e crede in un Nume Superiore, che vive nei corpi dei piccoli gnomi che sono in Terra!

Accettami come sono e non turbarti, se intuisci il mio stato! Ti sembro solo e senza amici? Io sono un Re, più ricco e potente di tutti i Re della Terra e l’automobile del Presidente del Senato la conduco col pensiero!…

Non ridere, hai capito il senso! L’ospite deve diventare il padrone di casa e tutto si manifesterà in lui. Dopo quel momento il Sole risveglierà la Luna nel pozzo e si risveglierà pure il tuo piccolo, arcano amore!…

Discepolo: Vorrei la sintesi di ciò che hai detto! Tante parole e così pochi concetti chiari! Cos’é l’Uno? E di dove verrebbe quest’Angelo?

Aurelio: Chi é l’Uomo Antico? Come può essere riconosciuto? Solo vedendolo in azione, si può conoscerlo intimamente e condurlo fuori dall’anima, dove si nasconde alla vista del volgare.

Si può percepire l’Angelo? No, se non lo cerchiamo con impegno! Poi occorre aggiungere alla ricerca un po’ di dolore e di fascino eterno, più lo spasimo della memoria di ogni passione antica, di qualunque persona cara ci abbia ricordato che siamo bestie non uomini evoluti.

Per trovare il nostro Angelo occorre spogliarsi di ogni incrostazione di civile addomesticamento e dopo ricordarsi che l’uomo, figlio di Dio, contiene un essere inferiore che può aspirare a ben altro che all’amore divino.

Occorre cercarlo nel silenzio, l’Uomo Antico, risvegliarlo piano piano, accettarlo nel proprio pensiero con umiltà e devozione, ricordandosi di lui ogni istante della vita.

Ma non basta! Serve anche che il Maestro ti doni l’Angelo suo, sino a quando il tuo Nume non ti conterrà in sé. Solo allora il suo aiuto sarà superfluo ed egli finirà come ha iniziato, solo e senza l’amore del suo discepolo.

Ma in fondo cos’é il breviario alchemico, se non un insieme di prove? Assecondare la Natura non significa essere felici, ma servirla com’é necessario.

Prova a farti attaccare da uno sciame di api furiose: vedrai i sorci verdi, poi i rossi ed infine scoprirai un modo nuovo di stare sulla Terra, deforme e ricoperto di bolle. Sarai nella Natura, ma morirai!

Dunque nell’Alchimia si serve la Natura, non senza sofferenza!…

Discepolo: Chi furono gli Alchimisti?

Aurelio: Devoti di Satana, amici del Diavolo più potente e terribile di tutti, il caos della materia interiore.

L’azione dell’antico alchimista consisteva in due momenti. La prima fase era solo di fermentazione e di soluzione della materia organica; la seconda consisteva nella forza trasmutativa del soluto interiore attraverso la fontana delle meraviglie, una serie di zampillanti invenzioni dell’ingegno naturale dell’uomo, con la conseguenza di vivere l’eternità in un corpo incorruttibile.

Cerca il solfo purpureo ed assumilo con tre once di magnesia! Così ti saranno concesse le fermentazioni alchemiche! E dopo assapora il gusto dell’Alchimia con i grani di Polvere di Proiezione! Così Piombo ed Alchimia saranno assunti nell’Uno Solare! E tu ti trasformerai in Ingegno Aureo, e vorrai conoscere le Traslazioni Celesti, ed il tuo sogno comincerà a divenire realtà!

La calcinazione servirà a far cuocere i fossili dentro di te, fino a quando l’umiltà sarà il rimedio dei tuoi sordidi intrighi di antico Serpente!

E così potrai dedicarti al mio risveglio o costruirai un Impero dei Maya, dove scoprirai le leggendarie miniere d’oro, che affiderai a cottimo all’altro te stesso perché si trasformino le cateratte del Nilo ed il sacro Fiume scorra nel sangue dei citrulli, fino a dar loro il suo nome!

Viva l’Alchimia dunque ed abbasso i papassi della cronaca, che sentono solo i bisogni dell’amore sessuale e dedicano la loro esistenza al Dio degli Abissi! Così incomincerà il Maestro Eterno e sarà candido il suo mantello!…

Rose e spine: si chiama Alchimia, amico mio!

Ed ora ti darò un poco della mia Polvere di Proiezione e sarai trasformato in te stesso!… Poverino il Maestro che farà questo, dovrà scivolare dentro il tuo pensiero e prendere cipolline in agretto per companatico!…

Discepolo: Comprendo il senso delle tue parole e sono impressionato per l’insieme delle conoscenze che tu scherzando mi trasmetti. Ma la Maria, perché si chiama così l’ Anima del Mondo?

Aurelio: Ti risponderò facendo parlare il mio antenato Poeta: viveva in Italia e sacramentava con i salmi della Chiesa, ma sapeva di zolfo, come chi si dedica all’opera di amare il vero Dio in lui.

Avanti discepolo, digli che inizi e faccia tacere questo vecchio gufo, che ancora strimpella le note della sua canzone vieta!

Viene il Poeta e stringe l’arpa:…

“Tu, Maria, vivi nell’eternità! Abiti l’Universo ed addolcisci coi tuoi lamenti il fuoco dell’Uomo Solare!”

“Tu nascondi il Segreto dell’Anima antica e custodisci i voti arcani dell’anima immortale! Solo per te sono tornato, per amarti!”

“Ho visto fuggire i miei sogni peggiori ed ora comprendo che hai vissuto sempre in me!”

“Resta dove sei, Maria, Vita della Luna Eterna, amica dell’Oracolo di Delfi, Sibilla autentica ed ostacolo ad ogni pensiero volgare!”

“La vacca grassa delle passioni si trasforma in un prete socialista ed accade il miracolo: un raggio di luce fa brillare le vesti del papasso ed il suo ghigno si trasforma nella tenera espressione del tuo Volto!”…

“Tu oscuri tutto, Maria, fai diventare oscuri persino i sentimenti dell’Angelo incantatore e crei ostacoli ai sogni del tuoi figli! Tu germini sostanze innominabili e fai vibrare il cuore dei peggiori!”…

“Tu sei tremenda! O Mostro tentatore, tu mi sei Amica!”…

“Hai bisogno di tenerezza? Sono qui per questo: allora apriti, donati! Succhierò il tuo sangue e mi accontenterò di latte di pecora! Brinderò a te per l’eternità!”

“Donerò la mia anima al Diavolo, così te la porterà e quando il carbone mi avrà incenerito il capo danzerò senza ritegno, finché non mi abbatterò al suolo stanco ed innamorato, gridando ai quattro venti: Io sono la mia Anima, Io sono Te!”

“Salve o Regina di sogni antichi, Vestale dell’unico vero Dio, io ti adoro! Solo in Te si compirà il mio volere e sarò come hai sempre desiderato: Angelo e Demone, uomo e Dio, e dirò cose folli, e sarò compreso da uno solo fra coloro che mi leggeranno!”…

Non c’é molto da fare per me, stasera! Spiegherò le mie vecchie storie ed aspetterò la risposta. Sarai il mio nuovo discepolo? Chi lo sa!…

Discepolo: Voglio starti accanto! Non so perché, ma provo uno strano turbamento e ti sento dolorosamente lontano!

Aurelio: Concentrati sull’Uno e creperai di salute! Non perderti in stati di solitudine e di paura! Stai calmo ed ascolta la conclusione:

“Verrai da me Maria, ora, subito! Devi servirmi, amarmi, farmi vibrare! Tutto é in te, Signora dei sogni umani!”

“Materia sì, Materia é il tuo Nome!”

“Tu servi l’uomo intelligente, lo fai salire sulla tua testa e nuova Minerva gli spieghi gli arcani del Mondo!”

“Serviti pure, Anima mia, serviti in me, apprezzami, accoglimi nel tuo Ventre e dammi l’orgasmo con le mille poesie che sento nell’anima!”

“Amarti non sarà precluso all’uomo comune, se egli capirà chi sei! Obbligalo a vivere con semplicità, dagli ogni giorno il suo piccolo sogno e trascinalo in te fino a farlo precipitare nell’ Abisso!”

“Sarà per pace eterna, sarà per pietà! Tu gli farai capire i segreti dell’Osiride ed accenderai in lui le verdi speranze della Vita Solare!”…

“Così mi ritiro, o Satellite di Febo! Osiride si ritira e si addormenta ai piedi della Croce! Egli vivrà in tutti i cuori, Maria, se tu lo abbraccerai e vivrà in te trasformato nel nuovo Eone, tracciando i suoi segni misteriosi perché fiorisca la Creazione Arcana!”

“Dio creò anche Te, dunque siamo uniti per sempre!”

“Dai all’uomo il suo compenso, Maria, ma il Tutto dallo al Sole in lui! Amore é Magia, é sogno e vita universa!…”

 

Discepolo: Sei tu il mio amore!

Aurelio: Verrà il vero amore e sarà duro accettarlo! Tu cambierai la faccia del mondo, amico mio! Da solo, coi tuoi stati di puro amore, scaglierai le saette di Zeus sui crani scarniti dei buoni e condurrai al pascolo le greggi novelle di Pan!

Ti risponderanno solo i migliori, ma tu non ti turberai! La Scienza é per pochi! Ma sarai felice di ritrovarli in te, i tuoi sogni e non li cercherai dove non saranno mai, nei sentimenti edulcorati del mistici o nei prostriboli dell’anima umana!

Sarai felice! Che vuoi farci? Siamo pazzi noi Ermetisti, ma la pazzia ci fa star bene!

Siamo grati a Dio se abbiamo la vita e ci sentiamo unici ed irripetibili, perché siamo sempre gli stessi. Ci affanniamo nei mille problemi dell’esistenza, ma poi siamo quelli di un’ora prima. Ed apprezziamo sempre le stesse cose come se fossero eterne, come se avessimo il potere della Maria: vivere eternamente e soffrire eternamente.

Amare e soffrire!… sembra il ritornello della Chiesa Romana! é il mio calvario starli a sentire quei preti arcicontenti, per stabilire tra noi le sole differenze possibili: saremo eterni come loro, i sacerdoti intriganti dell’uomo cosciente, ma non facciamo parte di una Chiesa di anime, ma della Maria Universale! Non sta nei Cieli la nostra anima, ma nella Terra Sublimata del Corpo Glorioso e costruisce il suo destino nell’unità, non nella separazione!

Ma ormai il tempo incalza ed il bisogno di riposo sta per sottrarci all’intelligenza della verità. Saremo ancora insieme e conoscerai l’altra faccia dell’Uomo Solare… se vorrai con l’anima e mi chiederai di starti accanto!

Sarà così che tornerò ad amarti! Facendoti riscaldare al mio fuoco sacro osserverò chi sei dentro e poi, deposto lo scettro sotto le frasche, preferirò dirti che sei l’amore del Maestro!

Ma ora vai e torna presto: il Dio sta aspettando che ti converta ed il sacrificio sarà offerto da entrambi!

In ricordo di ogni caprio sventrato per amore saremo ai suoi piedi e calpesteremo la sacra Madre Terra, che ci accoglierà rapiti e sognanti, finché non vedremo Aurelio ed il suo discepolo disfarsi del loro corpo ed abbracciarsi nell’ Uno Eterno!

 

Mario Krejis