Premessa alla liturgia dei defunti

di Mario Krejis

il Ba ritorna al Ka

La morte non esiste

L’anima, ossia l’Uomo Interiore, sopravvive sempre.

Vorrei però che il lettore riflettesse che Anima è parola grossa, che comprende variabili accezioni, che nel loro significato più intelligente si riferiscono più che altro all’Anima Storica.

Anima Storica è sinonimo di Nucleo Essenziale, spersonalizzato nell’ordinarietà dei casi, quindi privato dei significati più nobili della coscienza luminosa e della volontà.

Si sottraggono a tale regola i Reincarnati, che possiedono variamente integra una loro Coscienza Seconda, che si estende nello spettro di molteplici possibilità: dalla relativa incoscienza, alla consapevolezza luminosa dei Mondi Superiori.

Dopo la morte l’anima, nel suo semplice significato di Corpo Lunare, esteriorizzazione della sensibilità somatica e neuro-psichica del defunto (contenente quindi l’Uomo Storico) resta nel corpo; o è parzialmente legata al corpo da un sottile ma persistente legame fluidico.

In tali condizioni essa è ancora partecipe del mondo terreno, avendo sensibilità attenuata dell’ambiente, sia pure con impossibilità di espressione diretta: percepisce suoni, forme, voci e luci con coscienza parzialmente obnubilata e ricordo automatico del passato.

Al contempo il Corpo Lunare del defunto è consapevole del Mondo Astrale, ricevendo suggestioni, visioni e influenze che alterano la sua antica percezione, sprofondandola in una dimensione onirica (dimensione lunare).

Tale fase può durare giorni o mesi, seguendo le vicende del corpo fisico. Procedendo la soluzione della materia organica, la sua sensibilità di essere cosciente diminuisce, mentre progressivamente aumenta quella cosiddetta astrale.

Alla fine la corda energetica che unisce il cadavere al Corpo Lunare si frammenta e il fantasma si libera nell’atmosfera della Terra. A tal punto possono verificarsi diverse eventualità:

E’ possibile che Intelligenze disincarnate assistano il defunto nella fase di rapida vaporizzazione della sua materia residua (Secondo Corpo).

Generalmente accade che il fantasma resti libero, trasformandosi in un’anima vagante e acquisendo minima stabilità, per il periodo della sua evoluzione astrale. Esso, in effetti, contiene ancora alcuni frammenti di materia umana (del Corpo Lunare).

La  stabilizzazione cui mi riferisco è una fase di transizione, in cui l’anima diventa capace di muoversi liberamente nel medio astrale. La sua è tuttavia una degradazione approssimativa e parziale.  Dal nostro punto di vista, ciò significa stare meglio in un senso e peggio nell’altro.

Il Purgatorio dei Cristiani rappresenta dunque un passaggio di stato della coscienza del defunto, ancora connesso alla Terra ma già in grado di esperire l’Invisibile. Creatura indivisibile ma abbrutita e sofferente, nel suo automatico tentativo di ritornare indietro, verso un’esistenza umana che gli è ormai preclusa.

La terza possibilità è risorgere in un Corpo Glorioso (Corpo di Luce), se le circostanze della morte hanno prodotto la degenerazione in vita del Secondo Corpo, alterandone profondamente il costrutto e potenziando l’espressione dell’Anima Storica.

La morte progressiva del Corpo Lunare, quando avviene ancora in vita, rappresenta un vantaggio per il defunto, poiché gli saranno evitati i tormentosi circuiti della Seconda Morte, con le paure e i rischi connessi.

E’ quanto accade nell’iniziato all’Alchimia, una volta concluso il processo di Nigredo; o dell’iniziato alla Via Isiaca, al termine del suo lungo periodo di purificazione. Nell’ordinarietà dei casi, quest’eventualità può determinarsi solo in caso di malattie lunghe e dolorose, in reincarnati con matura Anima Storica.

La Seconda Morte può essere descritta come una definitiva perdita di coscienza, espressione peraltro nebulosa se applicata all’Invisibile. Infatti, non si può avere coscienza di ciò che non esiste per i sensi.

E’ giusto che il lettore comprenda il significato del termine Invisibile, di cui tanto si discute nei Testi di Metafisica e che nessun vivo conosce. Le mirabolanti descrizioni teosofiche, i percorsi astrali dei viaggiatori onirici, i paradisi immaginifici dove si andrebbe dopo la morte, sono creazioni della mente, incapace di concepire il Nulla/Assenza di Forma, dove regnano le illusioni, forme partorite dalla fantasia, che il soffio di ogni Predicatore di sogni descrive in modo diverso.

Il Nulla! Ecco quale sarà la nostra destinazione, quando la materia cerebrale emanerà l’estremo sussulto e l’ultima lacrima segnerà il nostro viso.  Nel Nulla/Assenza di Forma faranno il loro viaggio senza ritorno i nostri cari defunti, nell’illusoria attesa di trovar conforto tra le braccia di un familiare o di un amico.

Niente di ciò. Un immenso Nulla, un Abisso in cui migrano lentamente tenui nebulose di energia. Sono le Atmosfere Collettive, i misteriosi sostantivi di Tradizioni ormai neglette, che s’intersecano nel divenire dell’Universo in un caleidoscopico gioco di colori.

Maree Astrali! Pensieri-Onda! Materia Elettrondensa che vibra nel Vuoto! Fisica, Fisica e poi ancora Fisica!…

Il Corpo Lunare muore; e con l’ultimo respiro l’individualità umana va a farsi benedire. Resta un piccolo nucleo psichico, un seme spirituale del defunto portatore della sua eredità psichica, che subitaneamente si incarna in un nuovo corpo. Sono i presupposti della Reincarnazione, che per l’Ermetismo è legge. Allora cos’è la Vita oltre la Vita, di cui straparlano i Paladini dello Spiritismo? E’ un sogno, è l’esca delle Religioni per catturare i bravi credenti, buttandoli a peso morto nel cestino delle illusioni.

La vita è un perenne ritornare. Si vive e si muore; si rinasce e si muore ancora, sino alla fine dei tempi. Questa è l’evoluzione orizzontale delle anime. Esiste però anche un’evoluzione verticale, il cosiddetto Salto Dimensionale, su cui è necessario spendere qualche parola.

Vi sono molteplici realtà oltre la Materia. Sono le Dimensioni Parallele, che la Fisica moderna, nelle sue più ardite elucubrazioni, oggigiorno ammette. Gli antichi saggi ben conoscevano le Dimensioni Parallele, che definivano Cieli; e la Cabala Ebraica, come altre Dottrine Esoteriche, possiede molte nozioni esatte su essa e sui suoi Abitanti, sia pure espresse in linguaggio mistico e primitivo.

Stargate è la porta interdimensionale creata dalla fantasia degli scrittori di fantascienza, nel sogno che l’uomo in carne e ossa possa traversare i Portali Dimensionali, proiettandosi in altri Universi.

Sono fantasie o realtà? La Scienza Ermetica ha le sue risposte, che non concernono l’uomo ma la sua anima: non tutta l’anima, ma quella parte che è in grado di fungere da Chiave Magnetica, che apre la serratura dell’Invisibile.

Chiedete a un’Intelligenza Superiore di materializzarsi nella dimensione terrestre. Pur potendolo fare, state certi che non lo farà, salvo che non vi sia una ragione importante. Infatti, essa dovrebbe modificare il suo spettro vibratorio, fino a una dolorosa sensazione di solidità.

Immaginate di ascoltare la vostra voce al registratore. La sentirete ben chiara e squillante, identica alla vostra. Adesso rallentate la velocità di scorrimento della bobina. La voce vi sembrerà cupa, lenta, pesante. E’ ciò che accadrebbe a un’Intelligenza Luminosa, se decidesse di sedersi a conversare piacevolmente con un terrestre: rallentare, appesantirsi, solidificarsi.

Ora invertiamo il problema. Immaginate che, sempre col registratore nella stessa posizione, cerchiate di recitare una veloce filastrocca. E’ improbabile che il vostro immaginario ascoltatore riesca ad apprezzare la sonorità del vostro timbro, percependone l’inflessione e la cadenza.  C’è poco da fare. Dovrete aumentare la velocità di scorrimento del nastro, solo così riuscirete a farvi comprendere.

In altri termini non c’è modo di far sopravvivere il proprio mondo mentale e affettivo. La morte, per l’uomo normale, è un pericoloso salto nel buio, nel quale regna incontrastato il Nulla.

Guardate che non sono ateo o materialista. Dico ciò che dico a vantaggio di chi crede nella sopravvivenza tout court, serbando intatti i suoi soliti panni, anzi moltiplicando le sue facoltà umane con l’aiuto dell’Invisibile.

Tuttavia non è più tempo di alimentare l’Inconscio Collettivo con presunzioni d’illusorie verità. E’ vero, non si muore. Tuttavia la Vita oltre la Vita, nel senso di un passaggio automatico e consapevole in un ipotetico aldilà, è solo una creazione umana.

Ciò che è distrutto con la morte, può essere ricostituito solo in una nuova incarnazione. Siamo figli del Pianeta, siamo sue creature. Le nostre anime sono terrigene, attratte dall’incarnazione come il ferro dalla calamita. Rinascere è il solo destino che ci attende.

Dobbiamo per forza essere figli di Santa Romana Chiesa, per aspirare a un corpo fisico sano, a bravi genitori e a un’epoca storica di serenità e di pace? Penso di no!

Credo invece che il lettore debba approfittare delle mie parole per modificare i suoi vecchi parametri di giudizio, buttandosi alle spalle la pesante eredità del misticismo cristiano, impresso col cilicio e col fuoco nelle profondità della sua Anima Storica.

Vivere da Eroi la propria vita, sapendo che è l’unica che ci appartiene veramente! Quando rinasceremo, non ci ricorderemo più dei nostri affetti e delle inutili sofferenze vissute nel contrasto con la società del tempo. Saremo nuovi, è vero, ma non saremo più gli stessi.

Allora sentiamoci completamente liberi, divenendo protagonisti del nostro breve itinerario terrestre. Amiamo, lavoriamo, soffriamo con leggerezza e dignità. Godiamo per ciò che di buono la vita ci offre; e ciò che non ci offre, conquistiamolo con la nostra volontà.

E’ il virile diritto dell’Eroe, frutto del dolore e della dignità dei nostri Avi, prim’ancora che un umile Pastore d’anime soffocasse l’ideale antico in un gregge senza coraggio e grondante di paura.

Viviamo la nostra vita come se fosse l’ultimo giorno, divenendo sfrontati e prepotenti, se ciò rappresenta il nostro riscatto da secoli di passività e di dolore; o abbracciando i nostri nemici, se l’anima nostra ci spinge a farlo, contro ogni evidenza o logica ragione. Perdoniamo chi ci ha fatto del male non per carità cristiana, ma per amore, se nonostante tutto ne sentiamo il bisogno.

Diveniamo apostoli di noi stessi, ammiratori della nostra dignità, paladini della nostra Verità, ossia di ciò che sentiamo autentico in noi e legittimo per noi.

E’ il modo perfetto di prepararci alla morte ed è l’eredità che lasceremo ai nostri successori, ossia a noi stessi, cui ci unirà un vincolo più forte di un legame di sangue: quello dell’anima nostra, che rivivrà in un mondo migliore, se da oggi lo renderemo tale col nostro esempio di uomini liberi, devoti al solo dio dell’uomo: la Vita.

Ciò non toglie, però, che l’aspirazione all’Evoluzione Verticale delle anime abbia rappresentato il sogno di tutte le generazioni, il miraggio di ogni cultore di Scienze Sacre.

Richiamando quanto già espresso, solo modificando strutturalmente l’anima si può aver accesso alle Dimensioni Parallele, che poi tanto parallele non sono essendo concentricamente più ampie, più eteree e più vicine al Centro Erogatore di Vita, che è l’Uno/Dio.

Nel corpo dell’uomo esistono due Magneti, che vibrano su piani differenti, emanando luci e ombre che si perdono nel Vuoto. Il primo Magnete concentra la sensibilità emotiva, il secondo polarizza l’attività del pensiero. Il primo è il Corpo Lunare, il secondo è il Corpo Mercuriale. Sulle caratteristiche dei due Corpi il lettore sarà certamente edotto, avendo letto i miei scritti e quelli del Kremmerz.

La Dottrina Ermetica dice all’iniziato: Purificati! E’ il segreto di Pulcinella? Forse, ma certo è la cosa più difficile da ottenere, la prova più impegnativa da superare, il percorso più lungo e doloroso della Strada Spirituale.

Molti provano: il Cristianesimo, con le sue buone regole e i fioretti alla Sant’Ignazio; il Buddismo, col progressivo annullamento dell’Ego nella meditazione trascendente; l’Induismo, coi suoi precetti di Hatha Yoga.

Anche l’Ermetismo tenta e riesce; non sempre, ma il più delle volte riesce. Come? Con le sue tecniche, che sono precetti di vita e pratiche rituali.

Con i precetti di vita si tenta di non sporcarsi, mantenendo il Corpo Lunare il più possibile incontaminato; e la mente equilibrata, fissa su concetti essenziali, che sono altrettanti modelli di comportamento: amicizia, solidarietà, amore.

Con le pratiche rituali si aprono i canali dimensionali. Sono porte di accesso. L’Energia delle Sfere discende, vibra, matura, trasforma e distrugge, come il calore scioglie la cera e coagula l’albume. Sono i misteri della Chimica Occulta del corpo umano!

I canali sono aperti? Allora l’energia fluisce ininterrottamente, agendo sulla Matrice Lunare. Le Simili Nature, specie di personalità accessorie, si distaccano e muoiono d’inerzia; L’Ego si anemizza e cade in coma; l’Uomo Storico subisce una solenne purgazione, svuotando il ventre di tutti i residui antichi, che rendono difficile la digestione e turbano il pensiero.

La mente si decongestiona. Disperatamente va alla ricerca dei vecchi pensieri, innescando i consueti meccanismi: sensi di colpa, paura, attrazione. Ma non li trova. La mente si rarefà, diviene volante, alata. Così nasce l’Hermes, l’Intelligenza Mercuriale.

Alla fine i due Corpi sono pronti, avvinti uno all’altro, come amanti in perenne copulazione. Il Corpo Lunare muore, l’Uomo Storico muore. La loro nuova sintesi è  Maria, l’anima redenta, immortale, eterna.

Come il pesce dei primi cristiani, Maria nuota liberamente nell’Oceano dell’Energia Terrestre; poi, con istantaneo movimento, penetra nei Cieli ove si celano i Numi, e parla ed ama con loro. Poi si spoglia di tutto, come un razzo che abbandona i suoi serbatoi di combustibile.

Non ha più bisogno d’essere proiettata, è un Corpo semovente, un Carro che naviga verso il Sole. E’ la Barca di Rha, che procede eternamente nel suo ciclico movimento, sospinta dall’energia delle Stelle, che sono sempre la Natura e il suo Creatore, Dio.

Così Maria partorisce il Cristo. Iside partorisce Horus, il Redento, il Vincitore di Seth, il Male, l’Energia della Creazione, che dev’essere sottomessa e dominata, come un cavallo imbizzarrito dal suo ardito cavaliere. E’ il sogno dell’Alchimia, la ricetta dell’Ermetismo per vincere la morte nella continuità, nell’eternità, ascendendo a velocità vertiginosa verso il Cielo dei Cieli, ossia verso Dio.

E la morte? Ho già detto che la morte non esiste. Allora si può fare qualcosa per i defunti, per aiutarli nel loro periodo di adattamento all’Invisibile, rendendo meno gravoso il loro distacco terreno?

Io dico che qualcosa si può, anzi si deve fare. Lo fa la Chiesa, con le sue Liturgie, può farlo anche l’Ermetismo. I miei amici, che s’industrieranno nei Circoli Ermetici, ben sapranno come agire.

A Voi, distratti lettori di verità scontate, offro un ultimo consiglio. Per vincere la morte non serve molto: basta far quel che si può, per essere felici. Se però mirate in alto, dovrete lavorare su voi stessi, alacremente e con costanza.

Una goccia che cade, fora la pietra! Allora siate una goccia ribelle, ostinandovi a rompere l’equilibrio di tutte le cose scontate, in voi e fuori di voi. Così persino la Pietra di granito che avete nel cuore si spaccherà e allora, in pace con voi stessi, troverete la vostra piccola Oncia di Oro Alchemico.

Mario Krejis