Capitolo 5

Vi sono molti esempi di quanto sia deleterio per la salute l’effetto di Larve e di coagulazioni fluidiche dense di passionalità. Nelle ossessioni a sfondo sessuale, sono spesso vitali delle forme inconsce di notevole energia, capaci di evocare immagini cariche di sensualità, in modo che la conseguente eccitazione, che spesso sconfina nell’auto-erotismo, fornisca l’alimento necessario allo sviluppo e alla sopravvivenza larvale.

Anche in campo mistico accade di sovente che piccole Entità auriche, sprigionate dal desiderio intenso di un contatto con l’aldilà, sottomettano l’intelligenza del fedele spacciandosi per Spiriti di trapassati o per Entità superiori.

Tempo fa conobbi una giovane donna, che chiamerò convenzionalmente Cloe, che può rappresentare un utile esempio di infestazione larvale. Cloe si rivolse a me perchè fortemente attratta dall’Ermetismo. In passato aveva vissuto diverse esperienze negative, intrecciando svariate relazioni sentimentali, tra cui due matrimoni conclusisi infelicemente. Dall’ultimo marito la donna aveva ricevuto una bimba, che all’epoca aveva otto anni.

Quello che inizialmente mi colpì di Cloe fu la grande sensibilità, che la conduceva a manifestare visioni e un intuito fuori del comune. Sin da quando era adolescente aveva colloquiato con se stessa, anche se negli ultimi anni le voci avevano preso corpo in un’Entità a suo dire di tipo angelico, che interveniva nella sua vita offrendole consigli e “spiegazioni” sul suo percorso spirituale.

Pare che tale Entità, di nome Emmanuel, avesse consigliato a Cloe di rivolgersi all’Ermetismo, rassicurandola sulla mia serietà e affidabilità di studioso. Dopo qualche chiacchiera preliminare, le chiesi se avesse già avuto qualche esperienza spirituale. Mi rispose che da tempo seguiva una strada personale, seguendo le indicazioni di Emmanuel, e che era riuscita a elevarsi sino a provare l’incontenibile bisogno di aiutare gli altri.

Fu subito evidente la sproporzione tra le intenzioni fraterne e cristianeggianti della donna e il suo stato psichico, improntato all’esaltazione e alla confusione mentale. Ritenni che non fosse matura per intraprendere la Strada Ermetica. Tuttavia, anche per confermare i miei sospetti, preferii essere alquanto possibilista, confermandole che sarebbe stata un’ottima Ermetista a condizione di valorizzare la sua interiorità nel modo giusto, ossia sotto la guida di un vera Guida Spirituale.

La risposta sembrò soddisfarla. Tuttavia, dopo qualche giorno, cominciò a telefonarmi con insistenza. I suoi discorsi mi parvero sconclusionati. “Qualche notte fa, mi disse, mi è apparsa un’Entità, probabilmente il Maestro di cui lei mi ha parlato. Aveva il viso sofferente e la pelle molto arida. Mi ha detto, tra le lacrime, che soffre terribilmente e che solo il mio amore potrebbe dargli pace.” E subito aggiunse: “Vorrei che i nostri cuori si fondessero, per potergli donare me stessa”!…

Le feci presente che era alquanto improbabile che un Maestro, che tra l’altro neppure conosceva, avesse così intensamente bisogno di lei da presentarsi “in Spirito” per riceverne le attenzioni. Ma la donna ribattè drasticamente: “Lei si sbaglia! L’angelo alla mia destra mi ha assicurato che è così, anche se l’altro vorrebbe che non lo aiutassi affatto, facendolo ardere della sua sete.”

E chi sarebbe quest’altro, le chiesi? Il Diavolo, fu la disarmante risposta.

A tal punto, rotto ogni indugio, ritenni opportuno informare i familiari della situazione, evidenziando che si stava probabilmente manifestando nella donna una vera e propria sindrome dissociativa, che richiedeva il pronto intervento del neuropsichiatra.

La madre, seriamente preoccupata, mi rivelò che in passato Cloe aveva più volte attraversato fasi di stranezza, colloquiando con Spiriti di morti o assumendo atteggiamenti profetici. Ma che ogni volta, dopo qualche settimana, era lentamente ritornata alla normalità.

Aggiunse inoltre che da qualche tempo la nipotina sosteneva di percepire una forma scura, durante la notte, che cercava di spaventarla. Consigliai di allontanare immediatamente la bimba da sua madre. E in effetti, quasi istantaneamente le manifestazioni ossessive cessarono.

L’ultima volta Cloe mi telefonò in piena notte. Era ossessionata da un’Entità terrificante, che definì un Lupo Mannaro. Le ingiunsi di non credere a nessuna delle sue manifestazioni, prodotte sicuramente da una sua attività incosciente, invitandola a distrarsi il più possibile.

Ebbi però cura di raccomandarla a un amico Ermetista, perchè la inserisse nel suo Gruppo di Preghiera. Non ho più sentito Cloe, ma mi hanno riferito che sta meglio e ha ripreso a lavorare.

Ho riportato questo caso perchè si presta a una descrizione degli effetti devastanti delle Entità Larvali sulla psiche umana. Due erano, in particolare, le componenti psichiche che svolsero un ruolo determinante, nel produrre il grave squilibrio mentale di Cloe: la sua medianità latente, che sembrava accattivarle le simpatie dell’Invisibile; e la sua notevole forza nervosa, che la metteva in condizione di esprimere con intensità i suoi dinamismi mentali, attraverso pericolose aperture inconsce e vibranti esaltazioni mistiche.

La “medianità naturale” rappresenta una riscontro frequente, in persone delle più disparate categorie sociali. Sono detti “medium naturali” gli individui caratterizzati da un inconscio instabile e sensibilissimo, capace di accettare l’impronta di forze astrali convenzionalmente definite Entità, rappresentandole alla propria coscienza sotto forma di visioni, psico-scrittura o comunicazioni indefinite.

In Cloe vi era stata una sovrapposizione continua e persistente di contenuti inconsci che, esaltati dalla sua naturale forza nervosa, avevano costruito delle Entità auriche caratterizzabili per la loro connotazione psicogena, ancorchè derivanti da pulsioni archetipe, delimitabili nel termine generico di medianità.

Sospinta dalle sue desolanti esperienze la donna, travolta dalle provocazioni inconsce, tendeva a immedesimarsi in ogni influenza di natura larvale, credendo di essere dotata di medianità superiore, ma di fatto inibendo in se stessa le manifestazioni di volontà che avrebbero potuto impedire la creazione di forme vampiriche.

Durante il suo presunto tragitto spirituale, Cloe riteneva di aver ricevuto preziosi insegnamenti dalla sua Entità guida, dando l’impressione di una persona autenticamente evoluta. In realtà però non aveva fatto altro che perseverare nel suo circuito patologico, dando maggiormente spazio all’anomalo mentalismo alieno e individuandosi sempre di più in un’esperienza aberrante, non intelligente e solo in minima parte medianica.

Il suo scopo dichiarato era di aiutare gli altri, ma l’ideale filantropico era solo un alibi, che serviva all’Entità, che la tormentava, per indurla a superare l’ostacolo delle sue convinzioni religiose. Abbandonandosi all’illusione di dedicarsi all’umanità, la donna si manifestava così nel suo angolo più buio, spolverato di propositi superiori, escludendosi sempre più da una vita normale.

Nel corso degli anni, l’altalenante presenza della Larva lasciava libera la donna per brevi periodi, quando l’ambiente sociale o il lavoro ne assorbivano l’attenzione; oppure durante le rare malattie, che fiaccavano l’Entità al pari del corpo, rendendola meno potente e aggressiva. Alla fine però la Larva tornava pesantemente ad aggredire, sino a rendersi quasi indipendente dal Corpo Fluidico della donna e ad apparire autonomamente sotto forma di un fantasma. Generalmente, però, restava incapsulata nell’inconscio, provocando una terrificante sensazione di possessione, come un mostro che corrodeva dall’interno l’anima della sensibile.

Quando Cloe mi conobbe, la scissione in lei si fece drammatica e la Larva iniziò a manifestarsi con insistenza, sotto le spoglie di un Maestro, oppure travestita da Angelo o da Demone. Il suo principale interesse era quello di indurre l’apertura inconscia della donna, moltiplicandone lo stato vibratorio attraverso l’amore o la paura, stati entrambi attivissimi nel produrre emozioni di grande intensità.

Osservando il fantasma del Maestro, che le appariva in sogno consunto dalla sofferenza, il suo innato Misticismo la spingeva all’amore caritatevole e alla pietà. Al contempo il fascino dell’Invisibile esercitava un effetto stimolante sui suoi centri sessuali, esaltando la vibrazione emotiva nello spasimo di una forte eccitazione erotica.

Così l’apparizione del Diavolo evocava in lei sensazioni terrorizzanti, sino al panico. E più la donna si dimenava, nella disperazione di non avere più difese, maggiormente manifestava la sua energia sotto forma di onde di grande potenza, che l’Entità assorbiva completamente nutrendosene.

Aiutare persone tanto coinvolte è un’impresa difficilissima, e spesso si tratta di soggetti irrimediabilmente candidati all’Ospedale Psichiatrico.

La scienza ufficiale non ammette ancora che le capacità creative del pensiero siano tanto forti da produrre creazioni intelligenti. Di conseguenza le scissioni larvali della personalità sono interpretate come “psicosi di tipo schizoide” e trattate secondo i protocolli della medicina moderna.

Dal punto di vista ermetico, si può agire magicamente per indebolire o per distruggere le Entità auriche. La preghiera collettiva rappresenta il sistema più semplice. Nel Circolo Iniziatico, intensamente polarizzato alla terapeutica, gravitano Forze grandi e piccole con innate capacità riequilibranti.

Vi sono inoltre Entità positive, molto antiche, capaci di svolgere un’intensa azione psicurgica, recidendo cioè il cordone ombelicale attraverso cui le Larve suggono dalle loro vittime la forza nervosa che le nutre.

Ulteriori forme di intervento consistono nell’azione diretta di un Iniziato, che con la sua volontà attacca la Larva e la dissolve, privandola di energia. Oppure la trapianta in organismi meno sensibili, in modo da candidarla a un lento e inevitabile declino, specie se l’Entità non può essere distrutta direttamente per il pericolo di ripercussioni sull’equilibrio fisico dell’ospite.

Il problema delle cosiddette “infestazioni larvali” è molto diffuso dato che ogni uomo, in misura diversa, ne viene colpito. Questo è probabilmente il “secolo delle Larve”. Starà all’uomo del ventunesimo secolo impedirne la diffusione, facendo a meno di indulgere in pensieri inutili e coltivando l’igiene mentale sopra tutti i predicati della società moderna.

Concludo con un breve riferimento agli Spiriti Elementari. Gli Elementari sono i folletti della tradizione popolare, educati a fare dispetti a bimbi e adulti squilibrati.

Non soltanto folletti, ma ondine, silfidi, gnomi, salamandre e quant’altro la tradizione pagana ci ha trasmesso su questi minuscoli abitanti della nostra dimensione. Invisibili alla maggior parte degli esseri umani, essi posseggono poteri limitati e sono molto longevi, ma non immortali.

Sono stati spesi fiumi di parole, per descrivere le meraviglie del “Mondo Elementare”. Esiste una dimensione essenziale di ciascun Elemento, nella quale l’agente Vita si manifesta in un modo omogeneo e costante, caratteristico di ciascun elemento.

Gli “Spiriti degli Elementi” sono le Essenze della vita planetaria, originate nella purezza di ogni formazione essenziale, irradiantisi nell’Universo secondo un binomio inscindibile che li lega in coppie di opposti: caldo-freddo, secco-umido, solido-liquido, ecc. Ciascuna coppia definisce le caratteristiche di più elementi, commisti tra loro a costituire l’eredità dell’Invisibile, il cosiddetto “Mondo Sublunare”, cioè la Terra e i suoi abitanti.

Ciascun essere umano è un insieme di Elementi, più un quinto che ne rappresenta la Quintessenza, il più puro di tutti e anche la Fonte da cui zampillano i frutti del Mondo Elementare, rifornendo l’enorme serbatoio “dell’Anima Mundi”.

Gli Spiriti Elementari sono dunque Essenze della materia, rintracciabili in ogni frangia del mondo visibile. Sono fonte di conoscenza, se il miste ha il potere di evocarli, servendosene per scopi di evoluzione. Hanno invece carattere infido e talvolta malefico, se l’uomo vuole asservirli per motivi egoistici.

Il valore degli Spiriti Elementari in Magia, deriva dalla possibilità di servirsene coscientemente. Bisogna tuttavia possedere il potere di comandarli, che non è frutto di una capacità innata, bensì di un’evoluzione interiore.

Più si è evoluti sul piano intelligente, meno pericoloso è il rapporto con questi strani compagni dell’uomo, che vivono a stretto contatto con i loro cugini terrestri, collaborando instancabilmente al rifornimento del corpo di tutto ciò che serve per mantenerlo in vita. E anche contribuendo alla “fisicità dell’anima”, se per anima si intende la vaporosa “irradiazione fluidica”, che conserva l’impronta della materia corporea riproducendone vagamente la sagoma.

Il compito di uno Spirito Elementare è servire. Non importa cosa o chi. Essi servono, sempre. Sono creati e addestrati per esercitare un servizio, nel bene o nel male. Se sono cattivi possono uccidere, usando la tecnica più tipicamente caratteristica del loro elemento. Se sono di fuoco, bruciano; se di acqua, annegano; se di aria, soffocano; se di terra, provocano debolezze e stati morbosi organici.

Se adeguatamente corroborati, possono essere potenti e inflessibili, quasi dei piccoli demoni. Se al contrario formano l’esercito dei “buoni diavoli”, creano situazioni, modificano gli umori umani, accelerano i “Separandi” in campo alchemico o costruiscono finissime ragnatele nelle quali restano intrappolati i loro oppositori e nemici.

Sono persino buoni, se per bontà si intende ciò che ci fa comodo o ci conferisce potere sugli altri. Eppure proprio negli Elementari sono custoditi i segreti del mondo naturale, che formano la base della Magia degli effetti, tanto cara ai succubi della materia.

Spiriti ed Elementi caratterizzano l’aspetto invisibile della Terra. Sono miriadi e crescono lontano dalle città, vicino ai boschi, negli anfratti naturali, in riva al mare, dove sono apprezzabili nelle giornate di tempesta tra le onde spumose dei flutti che s’infrangono sulla riva. È possibile percepirli, senza l’uso di allucinogeni, allenandosi a penetrare nel loro mondo.

Mario Krejis