Capitolo 6

Molte Tradizioni Esoteriche si preoccupano di far penetrare il discepolo nel “Mondo Elementare” consigliandogli l’intensa meditazione sui Simboli che generalmente sono attribuiti a ciascun Elemento.

Si fissa, per esempio, il simbolo della Terra (un quadrato giallo), lo si guarda intensamente per qualche minuto e dopo si chiudono gli occhi. Si osserverà mentalmente l’immagine del quadrato, che apparirà -per rifrazione- nel suo colore complementare.

Si immagina quindi che l’immagine percepita mentalmente sia una porta verso il rispettivo Elemento. Si può allora, con uno sforzo di volontà, attraversare quel varco con l’immaginazione, iniziando così l’esplorazione dell’Elemento Terra.

Si tratta di pratiche un tempo molto in voga, specie in alcune correnti dell’Esoterismo Inglese, come nella “Golden Dawn” (Ordine Ermetico dell’Alba Dorata), ma utilizzabili con successo da qualsiasi sensibile interessato allo sviluppo delle proprie attitudini magiche e di veggenza.

Nel caso dell’Elemento Terra, nel nostro esempio, una volta “attraversato” il quadrato che rappresenta l’Elemento, è probabile che ci si trovi nell’oscurità assoluta di una miniera o di un anfratto sotterraneo.

L’esploratore astrale apprezzerà con la fantasia l’asperità della roccia, l’umidità e l’odore di muschio delle profondità terrestri e gli sembrerà di percepire in lontananza il picchiettio di picconi e di pale, mentre una tenue luminosità lo spingerà a procedere.

Potrà incontrare così piccoli Esseri di forma umana, dalla lunga barba, intenti negli scavi. Finchè una Guida, quasi sempre dello stesso aspetto degli abitanti della Terra Elementare, gli sbarrerà la strada chiedendogli la parola di passo.

Se l’esploratore supererà la prova, potrà sapere ciò che vuole sull’Elemento Terra, compresi segreti per trovare tesori o per “trasformare le banane in cardi”, se è vero (com’è vero) che l’elemento Terra costituisce la sostanza di tutti i corpi.

Sarà così possibile all’iniziato esplorare, uno per volta, tutti i Mondi Elementari e divenire un esperto di Magia Naturale, capace di miracoli impossibili per l’uomo comune.

Però nell’Ermetismo non si ritiene di dedicare troppo tempo a tali pratiche, preferendo concentrarsi sull’anima e sull’evoluzione del proprio Uomo Storico. Sarà l’uomo rigenerato, costituito di pura Luce, a stabilire il contatto con le Entità Elementari, esercitando il suo potere per diritto e attirando gli Spiriti Elementari come una lampada richiama le falene notturne.

Sono da considerarsi quasi degli “Elementari” gli uomini imperfetti, dediti per inclinazione naturale alla crapula e al sesso. Sono stupidissime “Ondine” le femmine che non aspirano che al primato fisico. Sono poco più di Elementari le “Salamandre” umane che si dedicano all’amore collettivo, nella speranza di conquistare fanciulle avvenenti o insulse baldracche.

Comprendo lo stupore dei lettori. Eppure anche gli uomini cosiddetti evoluti sono a volte essenze omogenee di un unico Elemento, che diviene “Re dell’elemento corporeo”: un Re che permette all’essere umano di vivere nell’illusione di una libertà apparente; un Re per il fatto che l’Intelligenza di quell’uomo contiene l’essenza, moltiplicata “enne volte”, del carattere specifico di quel determinato elemento.

Influire su tale varietà di Esseri, in fondo primitivi e infantili, è semplice e senza rischio per il Mago sviluppato ermeticamente. Intuendo qual è l’Elemento dominante in un dato soggetto, egli evoca il Re dell’elemento corporeo, espressione considerevole dello psichismo individuo, e lo costringe al suo volere. Se lo vuole.

Ma un vero Ermetista non fa mai di queste cose, che appartengono al dominio della Magia Nera, più che a un erede dell’antica Scienza Ierofantica. La possibilità di far accorrere Spiriti e spiritelli elementari è comunque una possibilità concreta.

Nella Terapeutica Magica, si possono utilizzare gli Spiriti Elementari per trasferire all’infermo determinate essenze medicamentose, riuscendo, nella maggior parte dei casi, a sortire effetti favorevoli.

Ogni medicamento è caratterizzabile per la sua azione farmacologica, capace di influire sulla sostanza corporea in modo da favorire la guarigione. Un antibiotico, per esempio, possiede la proprietà di arrestare la crescita batterica, svolgendo la sua azione batteriostatica o battericida. Un anti-depressivo agisce sulle terminazioni nervose, inibendo o esaltando la liberazione di mediatori chimici, coinvolti nel controllo degli impulsi nervosi.

Come ogni sostanza, anche i medicamenti possiedono proprietà che si potrebbero definire elementari e che sul piano invisibile sono responsabili di peculiari irraggiamenti, più o meno intensi e variabili in base al tipo di elemento.

Sul piano essenziale, alcuni farmaci sono influenzati dall’Elemento Terra, altri dal Fuoco, dall’Aria o dall’Acqua. L’effetto terapeutico dei farmaci allopatici consiste nella loro azione contraria alla manifestazione patologica. La correzione del disturbo avviene cioè nella materia. L’antibiotico distrugge i germi, ossia la causa del processo patologico, e la guarigione interviene per ristabilimento dell’equilibrio cellulare, che produce i movimenti utili a ripristinare lo stato di salute.

Invece, quando si agisce attraverso gli Spiriti Elementari, si deve immaginare che l’azione terapeutica s’indirizzi essenzialmente al “Corpo Lunare” (o fluidico) dell’ammalato, in modo che l’azione battericida si esercita sulla “proiezione astrale” dell’agente patogeno, che viene inattivato anche nella dimensione materiale.

Si tratta in altri termini di un “effetto empatico” del medicamento, più che un’azione di tipo chimico-farmacologico. Naturalmente la scelta del tipo di Spirito Elementare, cui affidare il compito di trasferire il principio medicamentoso, dev’essere guidata da un criterio essenzialmente analogico.

Più modernamente la Fisica Quantistica, nella sua applicazione medica, ha spiegato in maniera scientifica molti apparenti paradossi della Terapeutica Magica, consentendone una più facile comprensione persino ai più scettici e razionali tra i lettori.

Oggi si sa che” l’Informazione” è la radice della vita, regolando ogni fenomeno naturale, dall’infinitamente piccolo all’uomo. Il concetto di informazione ha consentito di spiegare l’intimo meccanismo dell’Omeopatia, materia per cialtroni fino a qualche anno fa, ma attualmente oggetto di studi approfonditi anche nelle Università.

E’ noto, per esempio, che qualsiasi informazione può essere veicolata dall’acqua, le cui molecole sono capaci di strutturarsi in aggregati specifici (bio-clusters) e di assumere le stesse proprietà farmacologiche, sul piano energetico, del farmaco che s’intende somministrare. In tal modo si riesce a trasmettere al paziente la sola informazione terapeutica, che si tradurrà -di fatto- nella normalizzazione dei comportamenti aberranti di cellule e tessuti ammalati, senza gli effetti collaterali propri delle sostanze chimiche.

L’informazione è trasmessa attraverso le frequenze e il suono, che non è altro che un insieme più o meno coerente di frequenze. Ogni cellula, in particolare, vibra a specifiche frequenze, emettendo suoni più o meno armonici. E’ stato dimostrato che le cellule normali vibrano tra frequenze comprese tra 42,3 e 100 Ghz. Il suono di più cellule, strutturate in tessuti specializzati, regola funzioni e proprietà dei vari organi, caratterizzando l’armonia perfetta e l’equilibrio energetico propri dello stato di salute.

Lo stato di malattia, al contrario, è preceduto e accompagnato da alterazioni delle frequenze naturali delle cellule, che la Medicina d’avanguardia a impronta olistica è in grado di intercettare attraverso vari sistemi elettronici di “Biorisonanza”, che hanno conseguito grandi progressi con la costruzione di apparecchi elettronici complessi e futuristici.

Con la “Biorisonanza” si possono correggere e talvolta guarire numerose malattie, specie psicosomatiche, individuando le frequenze alterate e normalizzandole con frequenze correttive comprese nel range vibratorio fisiologico.

A chi fosse interessato a tali argomenti, ricordo gli affascinanti studi di Carlo Ventura, professore di Biologia Molecolare all’università di Bologna, che per primo ha registrato le oscillazioni frequenziali delle cellule riproducendole in laboratorio, dimostrando che attraverso la trasmissione istantanea dell’informazione, ottenuta tramite le bio-frequenze, le cellule comunicano tra loro come piccoli Esseri intelligenti.

Si spiega così perché lo stimolo sensoriale, per esempio il dolore, si trasmette con una velocità istantanea di gran lunga superiore a quella che sarebbe consentita dalla sola trasmissione attraverso le vie nervose.

Le applicazioni mediche di tali principi sono molteplici. Per esempio esiste in commercio un apparecchio, progettato da uno scienziato russo, in grado di assorbire completamente e in pochi istanti le frequenze di una qualsiasi sostanza o medicamento, di conservarle indefinitamente, e di ritrasmetterle al paziente in modo da sortire un effetto benefico.

Ciò è reso possibile dall’uso di un cristallo naturale di “Arseniuro di Gallio”, in grado di catturare le radiazioni esterne e di generare segnali simili a quelli di patogeni o di altri fattori terapeutici.

Dal punto di vista ermetico, l’Iniziato è in grado di riconoscere “empaticamente” gli aspetti vibratori delle cellule viventi, individuando le alterazioni fluidiche che caratterizzano le diverse patologie. In pratica egli si affida all’intuizione sviluppata ermeticamente.

Inoltre l’anima dell’Iniziato, cioè il suo Corpo Lunare, ricettivo alle influenze invisibili, riesce a percepire i sottilissimi legami che collegano analogicamente le molteplici realtà della materia vivente, trasmettendo istantaneamente alla sua coscienza le informazioni che gli consentiranno di selezionare il tipo di Spirito Elementare più idoneo alla patologia da curare.

Nella maggior parte dei casi, comunque, si preferisce orientare la scelta verso un “Elementare di Fuoco”, caratterizzabile per l’influenza energica e quasi immediata, subordinando l’analogia alla potenza dell’effetto terapeutico e confidando nell’alto grado di specializzazione degli Spiriti Elementari della Tradizione Ermetica.

Un breve cenno merita la possibilità di influire psichicamente, grazie agli Spiriti Elementari, sulle persone che ci circondano, per aiutarle o qualche volta per ostacolarle nel loro percorso di vita.

Nella maggior parte delle persone, l’influenza elementare è squilibrata, predominando grandemente un aspetto sugli altri. Molti lati caratteriali dell’uomo sono la conseguenza delle molteplici combinazioni, tra di loro, delle Essenze Elementari.

Riporto sinteticamente le principali influenze elementari, come si manifestano nella personalità dell’uomo:

1) Elementari di Terra: Stimolano gli appetiti sessuali, l’avarizia, l’amore egoistico, la forza violenta del possesso, la paura e il tormento. Se sono positivi, danno la pace e l’equilibrio dei sensi in una visione naturalistica della realtà.

2) Elementari di Fuoco: Animano le passioni del cuore e ispirano l’odio senza quartiere. Bruciano il corpo dal desiderio e l’anima dalla cupidigia. Agitano la mente nello spasimo dell’ansia e del dolore morale. Se sono buoni, modulano le simpatie dell’anima e agiscono sui tipi freddi per correzione della loro sensibilità.

3) Elementari Aerei: Possono essere più intelligenti ed energici di altri, se positivi. Allora producono forza mentale e lucidità intellettuale, impedendo interferenze dei sentimenti e delle passioni. Se invece sono tristi, provocano ira e violenza, distruggendo le opere dell’uomo, compresa la famiglia, i rapporti sociali e il lavoro.

4) Elementari Acquei: Sono i più intransigenti nell’amare l’uomo e, se negativi, i più invidiosi. Donano la gioia dell’amore, l’attaccamento ai valori della vita e il piacere dei sentimenti; ma se sono cattivi, tolgono la pace e la gioia di vivere.

Si può correggere il temperamento squilibrato di un individuo, proiettando su di lui l’aspetto elementare compensativo oppure invertendo la “polarità” della corrente psichica, in modo che si trasformi da negativa in positiva. Si tratta di piccoli segreti della Scienza Elementare, ben noti ai bravi cultori di Scienze Esoteriche.

Si può impedire l’influenza deleteria degli Spiriti Elementari sull’uomo, amplificando il carattere esplicitante di un Elementare più forte, in modo che risulti di protezione. Si deve in tal caso disporre di Genialità in grado di svolgere effetti stabilizzanti sull’anima, così da renderla refrattaria all’azione dei tanti Elementari che pullulano nell’atmosfera, pronti a rispondere al richiamo dei moti psichici dell’uomo, ai cui mutamenti reagiscono per una sorta di affinità elettiva.

L’uomo negativo, pessimista, depresso, insoddisfatto della vita; il tossico dipendente, l’alcolista, il depravato richiamano Entità Elementari appartenenti alla varietà negativa, che aggrediscono la sua mente esaltandone i caratteri psichici, imprimendo in essa le qualità proprie e danneggiando l’aura, che rendono porosa e permeabile a possessioni più gravi.

L’ottimista equilibrato richiama invece Elementari positivi, la cui energia si somma alla propria nel determinare un’attività psichica globalmente più intensa e armoniosa, sia pur carica della particolare intonazione del temperamento individuale, esaltato dall’azione analoga dell’Elementare.

L’Iniziato può, anzi deve, dominare gli Spiriti Elementari servendosene per i suoi scopi e mai per il male. Questa saggezza nell’uso degli Elementari non si conquista in un giorno, ma è il frutto di una lenta evoluzione.

Molti affermano di utilizzare gli Spiriti Elementari, riuscendo soltanto a divenirne il trastullo. Altri accusano i Maghi di servirsene senza scrupoli per danneggiare le loro vittime. Altri infine distruggono queste Creature con riti satanici, che tendono a trasformarle in vampiri che ossessioneranno esseri indifesi.

Io amo gli Spiriti Elementari, creature della Natura, agenti della Vita Universa come l’uomo e gli animali, che pure sono potenzialmente pericolosi, ma non per questo inutili o dannosi, facendo parte dell’equilibrio naturale.

Gli squilibri psichici da infestazioni elementari sono sempre da imputarsi all’uomo che, non sapendo trovare una strada di saggezza e di equilibrio, si sposta verso i campi oscuri del Mondo Invisibile, dove incontra gli abitanti delle “Terre Desolate” che l’Iniziato, al contrario, impara presto e a sue spese a evitare.

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Siamo giunti alla fine di questo lungo articolo. Molte cose si potrebbero aggiungere, e sarebbero solo una parte infinitesima delle immense conoscenze racchiuse nello scrigno d’oro della Tradizione Ermetica. Non si parla a sproposito.

Lo scopo dei miei scritti e sollevare dolcemente il velo della conoscenza, ma solo quel tanto che basta per insegnare all’uomo di oggi che, oltre la materia dei suoi appetiti terrestri, esiste un Mondo dove tutto è possibile e nel quale la fantasia dei nostri Avi seminò leggende e meravigliose avventure, che per noi sono straordinariamente vere, costituendo una fonte infinita di felicità.

Quel Mondo esiste veramente.

Allora fate un esperimento: chiudete gli occhi e osservate con la forza della fantasia la strana porta chiusa innanzi a voi, che nasconde un varco misterioso.

E’ una porta antica, fatta a mano col legno scuro di una quercia secolare. Ammirate col pensiero le verdi zolle di muschio che la ricoprono, le piccole lumache che si muovono stancamente sulle fitte foglie di edera rampicante e meravigliatevi dinanzi a quel muro di pietre antiche, di cui non scorgete la fine e che separa la vostra realtà dall’altra, inaccessibile e lontana.

Allora indossate i migliori occhiali da sole che possedete e non lasciatevi abbacinare dalla luce che filtra attraverso le fessure di quel vecchio uscio, inondando il vostro corpo e facendovi vibrare in uno spasimo di desiderio, quasi tramortendovi di inusuali emozioni.

E’ quella porta che un giorno vi auguro di attraversare, quando l’antico Bambino che sogna in voi avrà ripreso le forze e vi richiamerà alla vera vita. Se sarete insieme a lui, quella porta magicamente si aprirà ed entrerete…

Sarete finalmente felici e più nulla al mondo vi ferirà.

Mario Krejis