di Mario Krejis

Qualche anno fa, con la collaborazione di alcuni amici ermetisti, decisi di fondare le Case della Vita, idealmente sorelle di quelle dell’antico Egitto, dov’era praticata la Medicina Psichica e la Teleurgia.
Le concepii come luoghi sacri, non necessariamente fisici, nei quali i sofferenti di qualunque infermità trovassero aiuto e conforto soprattutto sul piano spirituale. Degli spazi virtuali, insomma, nei quali uomini e donne di ogni età, mossi da un generoso sentimento di altruismo, pregassero insieme per gli ammalati ricorrendo alle infinite risorse della Scienza di Ermete.

La mia idea non aveva nulla di originale. Ci aveva già pensato il Kremmerz, con la sua Fratellanza di Miriam, e altri prima di lui. La terapeutica è l’obiettivo di quasi tutte le Tradizioni sacre che si dedicano dell’umanità, per alleggerirla dal giogo opprimente delle patologie fisiche e morali.

Le forme iniziatiche decadono e muoiono, esattamente come qualunque altra forma nella dimensione terrestre. Quando un albero rinsecchisce, dopo una lunga siccità, bisogna piantare un nuovo seme, attendendo pazientemente che germini e cresca in tempi possibilmente migliori di questi.

Nessuna meraviglia, quindi, che anche Krejis abbia deciso di riaprire il vecchio capitolo della Terapeutica Ermetica, tentando di decontaminare il campo dai rifiuti tossici accumulati nel corso del tempo e non ancora drenati nella profondità del terreno.

Si deve sempre agire, altrimenti si corre il rischio di restare a crogiolarsi con pensieri inutili e con velleità da venditore di fumo. Se l’Ermetismo può realmente trasformare l’uomo e migliorarlo, che senso ha restarsene immobili a pettegolare o a compiacersi di se stessi?

Tornando alle nostre Case della Vita, pur tra mille difficoltà abbiamo iniziato a lavorare, cominciando dai nostri familiari e dal giro delle amicizie più strette per poi estendere il nostro raggio d’azione a chiunque avesse bisogno di aiuto e lo chiedesse. Abbiamo accettato richieste per qualunque patologia, dalle malattie lievi a quelle più gravi o inguaribili. Non ci siamo mai risparmiati, partendo dal presupposto che la pratica rende perfetti e che qualunque creazione, nell’Invisibile, bisogna rinforzarla col pensiero e con la volontà, accrescendola con l’ausilio di tutti.

Occorre spendere qualche parola sul concetto di Catena Iniziatica. Oggi si potrebbe parlare di Campo Morfogenetico, ma il significato è lo stesso: una collezione illimitata di schemi di guarigione, percorsi terapeutici, catene causali, collegamenti strutturali recenti o antichissimi; un’infinita raccolta di emozioni, vecchie ricette, rimedi efficacissimi; numerosi Geni terapeutici, creati da iniziati del passato e pronti ad aiutare l’uomo; Entità di Maestri spirituali, con libero accesso all’immenso serbatoio della forza planetaria; Intelligenze elevatissime, con poteri sulla materia e sulle anime. E’ la Tradizione vivente dell’Ermetismo.

Una Catena Iniziatica non ha né inizio né fine. Da un lato essa s’immerge negli abissi dell’Inconscio Collettivo, dall’altro lambisce le forme corporee delle anime incarnate, punto di congiunzione tra Invisibile e sensibile.

Nel Libro delle Guarigioni, custodito in ogni Circolo della Vita, sono raccolte antiche preghiere, invocazioni, carmi incantatori del Male e cifre di chiamata di Genialità terapeutiche che gravitano nell’Astrale della Terra e sono pronte ad aiutare l’uomo. La loro provenienza è tradizionale, nel senso che fanno parte del millenario bagaglio dottrinale dell’Ermetismo.

Tuttavia, per accedere all’Inconscio Collettivo, bisogna essere capaci di risuonare attivamente con le Forze che vi sono contenute. E ciò presuppone un certo grado di maturità spirituale da parte dell’iniziato, che deve aver sviluppato adeguatamente l’intuizione e la volontà. Solo così sarà possibile ottenere dei risultati attendibili e persino delle vere guarigioni.

Uso la parola “guarigione” con riserva. In realtà non guariamo nessuno, almeno direttamente. Lo affermo a vantaggio di chi non vede l’ora d’affibbiarci l’etichetta di millantatori o di praticanti abusivi della professione medica.

L’Ermetismo non fa i miracoli di Gesù, non risuscita i morti, non guarisce con il tocco ferite e ulcere infette, non risolve istantaneamente neoplasmi e metastasi maligne. Non raccomanda pillole, non somministra infusi, non consiglia digiuni e non fa a botte con qualche pratica allopatica. La Medicina Ermetica si limita a curare l’anima dell’ammalato. E’ dunque sostanzialmente una Medicina Spirituale.

La scienza moderna ammette che errori, nel campo dell’informazione, svolgano un ruolo nella genesi di squilibri emozionali e fisici. E’ sempre più diffusa l’idea di uomo inteso come unità psico-fisica, che ha condotto recentemente a una visione olistica della salute e della malattia.

Si tratta di un concetto che risale ai tempi di Pitagora, di Ippocrate e di Galeno, che dominò fino al diciassettesimo secolo, cioè fino a quando la scoperta del microscopio e le teorie di Cartesio offrirono alla Medicina una concezione dell’organismo umano regolato unicamente da forze meccaniche e fisico-chimiche.

Tra le Scienze Olistiche più note, dev’essere citata la Medicina Psicosomatica, che postula la genesi psicologica di molte patologie croniche a livello cardio-circolatorio, nervoso, intestinale o immunologico.

A sua volta la Psiconeuroendocrinoimmunologia (PNEI) s’interessa delle interazioni tra attività mentale, sistema nervoso, apparato endocrino e reattività immunitaria, confermando l’ipotesi di un unico sistema di controllo omeostatico del corpo. In quest’ottica di profonda reciprocità, si spiega come la mente possa influenzare lo stato di salute e il processo di guarigione. Di conseguenza l’effetto placebo, ben noto in Medicina, più che un fenomeno di autosuggestione, sarebbe l’effetto di una profonda influenza della mente sull’equilibrio organico.

Infine, secondo l’Omeopatia, l’uomo dev’essere considerato un unico organismo, di cui nessuna parte è curabile senza intervenire sull’intera unità funzionale. Il medico omeopata cura cioè l’individuo nel suo complesso, cercando di ottenere una vera guarigione piuttosto che la semplice scomparsa del sintomo.

L’Ermetismo è olistico per eccellenza. Esso ritiene che tutte le malattie siano espressione di uno squilibrio che interessa primitivamente l’anima, in particolare l’Uomo Storico, e che tale squilibrio provenga spesso da altre vite; o che derivi dalle intricate dinamiche dell’Ombra, attraverso proiezioni inconsce di emozioni represse o di pensieri squilibranti, che alterano la libera circolazione della Forza Vitale nel corpo e nell’anima del paziente.
Pertanto, secondo l’Ermetismo, ogni squilibrio destinato a trasformarsi in malattia è primitivamente informazionale ed energetico. Esso comporterebbe, se protratto nel tempo, un esagerato aumento dell’entropia, cioè della quantità di energia che è sottratta al normale metabolismo e dissipata nel processo infiammatorio, specie nelle malattie degenerative e nei tumori.

L’importanza dell’informazione nella fisiologia corporea è stata documentata in numerosi studi, che hanno evidenziato che il meccanismo di trasmissione dei segnali tra cellule è di tipo magnetico e non solo chimico.

L’uomo e la Natura sono costituiti di energia e di materia. La materia è energia condensata e quindi tutti i corpi emettono e ricevono frequenze. E’ stato dimostrato che ogni sostanza in Natura emette energia bio-fotonica, una debole luminescenza in grado di comunicare informazioni con le strutture più delicate della cellula, compreso il DNA, che funzionerebbe come un ricevitore-trasmettitore.

Le cellule del corpo umano sono in connessione elettromagnetica fra loro e col mondo esterno. Fino a non molto tempo fa si pensava che il DNA potesse essere influenzato da cause esterne (virus, agenti inquinanti, radiazioni elettromagnetiche) o subire mutazioni casuali. Adesso si ritiene che l’uomo sia capace, con le sue emozioni e i suoi pensieri, di modificare permanentemente il suo DNA. Ciò significa che la salute è influenzata dal nostro mondo interiore. I bio-fotoni rappresenterebbero il principale meccanismo di trasporto dell’informazione.

Anche il terapeuta ermetico si serve dell’informazione per raggiungere i suoi scopi. Egli interviene sulle cause interiori della malattia, tentando di ristabilire l’equilibrio energetico dove questo era alterato: correggendo le anomalie karmiche, temperando l’aggressività dell’Ombra e richiamando nuova energia vitale nel corpo dell’ammalato, in modo che si attivi in lui un efficace processo di auto-guarigione.

Il Kremmerz diceva che chi è abituato a mangiare lupini, rinascerà con la stessa identica predisposizione. Analogamente chi perde la vita in un naufragio, nella sua successiva incarnazione manifesterà probabilmente un’innata avversione per il mare.

E’ il Destino come lo interpreta l’Ermetismo: un insieme di comportamenti e di sensibilità accumulate nell’inconscio, che nessun psicanalista riuscirà mai a rintracciare. E poiché nel regno dell’informazione vige la Legge di Analogia, è probabile che – come nel nostro esempio – la paura del mare produca effetti analogicamente rilevanti anche su altri piani. Potranno così subentrare inspiegabilmente reazioni di panico, allergie, intolleranze, asma e malattie polmonari, rifiuto istintivo per ciò che inconsciamente ci fa sentire soli o immersi nell’oscurità.

Si tratta di un esempio banale. Se ne potrebbero fare molti altri. Tuttavia non è mai semplice risalire alla causa prima, che attraverso molteplici riflessi analogici porta al sintomo. La Legge di Risonanza può aiutare, se il terapeuta sa esattamente dove cercare e cosa chiedere.

Il principio in gioco sarebbe simile a quello della Radionica e delle arti mantiche (cartomanzia, tarocchi, i Ching, ecc.). Si pone la domanda, si crea una risonanza col paziente e la consapevolezza emerge istantaneamente (nel terapeuta) per empatia. La macchina radionica (come gli strumenti divinatori) è però solo un mezzo, un’antenna invisibile che deve sintonizzarsi sulle frequenze del malato, perché si riconosca il problema che lo affligge.

Nel caso dell’Ermetismo, lo sviluppo dell’Intelligenza Mercuriale (Ermete) può facilitare il processo di comunicazione, così come può aiutare l’invocazione di Geni o di Intelligenze Terapeutiche. Sempre però l’azione curativa, per essere efficace, ha bisogno di un Solvente Universale (cui si fa riferimento in vari testi di Alchimia) che aiuti a sciogliere le concrezioni energetiche raggrumate nell’anima, a riaprire i canali chiusi e a riattivare l’euritmia della circolazione fluidica nell’organismo.

Tale solvente è l’Amore. L’amore è la più importante informazione di guarigione che può essere trasmessa all’ammalato. Solo l’amore, infatti, essendo una forza bipolare, ha la capacità di disattivare le cause profonde della malattia, riequilibrando l’Uomo Storico e ridimensionando le proiezioni dell’Ombra.

Nell’Ermetismo l’ammalato è immesso in una Corrente di Amore, che lo risveglia sul piano spirituale rigenerandolo integralmente. Così anche i suoi pensieri diventano più stabili, il dolore si attenua e la paura della morte scompare.

Poco per volta egli si apre nuovamente alla vita. A quel punto anche la sua salute migliorerà: le ghiandole inizieranno a pompare più ormoni, gli organi emuntori dreneranno quantità di radicali liberi, il sistema immunitario si riattiverà, le cellule neoplastiche moriranno e le metastasi si riassorbiranno fino a scomparire.

L’Ermetismo non cura il corpo, ma l’anima. E’ vero però che la guarigione spirituale si riflette anche sul fisico, con conseguenze favorevoli per il proseguimento di quella vita.

Facciamo ora la sintesi. Esiste una base scientifica della Medicina Ermetica, che la Fisica moderna oggi intravede e che offre una spiegazione plausibile della Terapeutica Magica. Nel Campo Informazionale tempo e spazio non esistono, ma tutto è contemporaneo e ubiquitario. Il Mondo delle Cause dell’Ermetismo è un concetto molto simile: è la radice della Creazione, il disegno primigenio di Dio da cui ogni cosa discende, in una concatenazione di cause ed effetti che sussistono in un eterno presente.

Pertanto qualunque cosa noi creiamo, nel nostro Campo Morfogenetico, contiene in sé ogni possibilità di futuro sviluppo. Il che equivale ad affermare che il destino di ogni forma è stabilito nel momento stesso della sua creazione. Ciò vale ovviamente anche per l’uomo.

Non è semplice comprendere i meccanismi della Creazione sul piano metafisico. L’essere umano dovrebbe accettare il dogma senza discutere, tentando di adattarsi alla Legge Naturale e vivendo in armonia col proprio Dio individuale (Nume), che brilla debolmente nelle caligini del suo inconscio.

Probabilmente se la mente dell’uomo fosse capace di penetrare nell’Occhio di Rha, fraintenderebbe il significato delle sue intuizioni, creando un mostro che lo strangolerebbe tra le sue spire invisibili. Un Dio nella carne, com’è virtualmente l’uomo, non può andare oltre i meccanismi della sua mente. Credere in un potere personale non basterà a garantirgli l’immortalità.

L’Ermetismo accentra ogni potere in Dio, in modo che l’integrazione con il Nume (il Dio individuale) sia per l’iniziato la Meta da raggiungere, non il presente ma l’obiettivo futuro di un’umanità migliore. E’ però vero che l’umanità non ha ancora raggiunto quel grado di evoluzione che potrebbe consentirle di penetrare nel Pensiero Divino, condividendone il potere e la dignità.

Dove voglio arrivare? Abbracciamo il concetto di Medicina Aurea senza porci troppe domande e con l’intento di offrire ai sofferenti un aiuto e un sostegno. Non serve conoscere, se quella verità può farci del male e precipitarci – ancora una volta – nella primordiale Caduta, quando Adamo ed Eva si trovarono probabilmente nelle stesse condizioni di uno scienziato di oggi.

Comprendere la vita è possibile. Penetrare nell’immensità del Pensiero Divino è purtroppo un’utopia, che sarà meglio che resti tale per i prossimi secoli. Dobbiamo accettare l’idea di un Dio oltre la nostra comprensione, che proietta la sua volontà creando la realtà.

La fede è il mezzo per non cadere nell’oscurità di un dubbio atroce: che ogni cosa sia frutto della casualità e del bizzarro accavallarsi di eventi che non possono, in alcun modo, essere decifrati.

Aprirsi alla vita: è il consiglio universale dell’Ermetismo. Ciò significa essere sensibili alla materia in trasformazione, conservando integra l’unità della propria consapevolezza. La Medicina Ermetica può essere il modo eccelso per distruggere ogni egoismo, stabilendo la solidarietà e l’amore fraterno dove in genere regna l’indifferenza e l’egoismo.

Ai miei amici consiglio: Non perdete tempo! La vita è breve e forse non ci sarà un’altra occasione per voi. Proiettate il vostro desiderio nell’Anima del Mondo e trovate le vostre Cause Prime nell’unità di voi stessi.

Date un nuovo significato alla vostra vita, nell’offerta generosa del vostro sangue all’umanità sofferente e senza speranza. Aiutate gli ammalati e non consumate il vostro poco tempo in chiacchiere.

Volontà e Azione Volontà e Azione Volontà e Azione!

Sentitevi fratelli, create il vostro Destino con le vostre mani e pregate per i vostri cari, perché ricevano salute e stabilità. Non ho altro da aggiungere. Vorrei che tutti gli uomini di buona volontà si unissero, oltre le Forme Iniziatiche e il pretestuoso primato di chi si sente migliore degli altri.

La Fratellanza Ermetica apre le porte a tutti. Chiunque vorrà il nostro aiuto, lo otterrà. E chi vorrà pregare con noi, partecipando alla nostra cordata, sarà messo nelle condizioni di farlo.

Così la nostra Coroncina d’Amore sarà bella e pronta. E insieme, quando giungerà il momento, la deporremo gioiosi ai piedi degli Dei, che benevoli ci sosterranno nella nostra missione di pace.