Di Mario Krejis

 

ALCHIMIA o Ars Regia:

È l’antico sistema per trasformare l’uomo in un Nume o in Semidio. Attraverso un processo di distillazione alchemica, la Pietra interiore dell’uomo, cioè la sua interiorità, si trasforma in un Ente, ossia in un Essere immortale. La conoscenza dell’Alchimia è riservata a pochi Maestri.

Il cosiddetto Segreto Alchemico consiste nell’intuizione della vera natura della “Materia Prima”, che è forma umana coniugata a un’Essenza Divina.

La conseguenza dell’applicazione del Segreto, è la progressiva manifestazione dei contenuti incoscienti nella mente dell’iniziato. Si provocano così in essa strutturali modificazioni psichiche, mentre le sovrastrutture del pensiero vengono poco per volta dissociate ed eliminate per distillazione.

Il successivo stadio dell’evoluzione alchemica è la progressiva espressione, nella coscienza umana, del Pensiero Solare, caratterizzato dalla presenza di un potere noumenico che si esprime attraverso la volontà. La Conoscenza segreta orienta l’evoluzione umana verso la sintesi dell’Uomo Solare.

Definire l’Alchimia in parole semplici non è possibile. Il lettore faccia quindi a meno di porsi domande. Il meccanismo alchemico può essere solo intuito.

Per quanto riguarda la strada alchemica, il suo cominciamento è successivo alla comprensione intuitiva dell’Arcano e alla sua magistrale e costante applicazione nell’esperienza di vita. Il Segreto alchemico può essere compreso leggendo le pagine del sacro Libro di Geova, cioè della Natura.

 

ALDILA’:

È la dimensione ultraterrena, dove vivono le Entità disincarnate. Corrisponde all’atmosfera terrestre e a quella lunare, poiché il Satellite della Terra è connesso energeticamente al nostro Pianeta. Sul piano etereo, sub-materiale, l’aldilà costituisce uno stato particolare della materia atomica, non ancora conosciuto dalla scienza ufficiale.

 

AMORE:

È il potere del Nume incarnato nel corpo dell’Iniziato. Senza il vero amore, il percorso alchemico diventa inutile. Senza il vero amore, ogni intervento del Maestro Iniziatore è infruttuoso. L’Amore Solare, cioè divino, è il paradigma del vero amore. Esso è forza e sottigliezza, trascende l’uomo e lo riguarda profondamente.

Il potere dell’amore risiede nella sua capacità di espandersi negli altri, nell’unità dell’Essere Supremo che è il vero Dio.

 Amore Magico è il termine utilizzato nell’Ermetismo per porre l’accento sullo stato interiore dell’Iniziato, improntato all’estasi e alla creazione di nuove forme.

 

ANIMA:

Costituisce l’aspetto meno decifrabile dell’essere umano. Le caratteristiche dell’anima sono influenzate dalla struttura corporea e dalle peculiarità psichiche individuali. Nel processo riproduttivo, il seme feconda l’ovulo materno facendo germinare un embrione.

Secondo le moderne vedute scientifiche, nella fecondazione assistita si produce un uomo completo nei suoi attributi psico-fisici. Secondo la dottrina sacerdotale, un’anima non può essere generata da una finta operazione naturale.

Il Segreto della “generazione delle anime” incombe dunque sui tentativi di riprodurre l’uomo in provetta, come se si trattasse di un esperimento di genetica o di embriologia. Infatti, mentre nella procreazione naturale si applica la Legge della Reincarnazione, nell’uomo generato in provetta il processo reincarnativo può intervenire solo dopo la nascita.

L’istinto materno compie la sua funzione in ogni donna normale. Una vita senza figli costituisce una terribile punizione, per la maggior parte delle coppie. Molte donne accettano di sottoporsi alla fecondazione assistita, perché sono desiderose di maternità. Tuttavia, come detto, ciò è in contrasto con le sacre dottrine dell’antichità.

Difatti, secondo l’Ermetismo, il bambino non proviene solo dai genitori. Molte delle sue caratteristiche inconsce dipendono dall’incarnazione, nel suo corpo, di un’altra anima. Dopo la pubertà, l’interiorità comincia a risvegliarsi e le tendenze dell’Essere incarnato cominciano a manifestarsi, divenendo un insieme d’intenzioni che contribuiranno a costruire il carattere dell’individuo.

Occorre tener presente tali considerazioni, quando s’intende procreare. Il desiderio di maternità non giustifica i reiterati tentativi di ottenere a qualunque costo una gravidanza, se non prevista dalla linea naturale dei genitori.

L’anima esprime numerosi aspetti dell’uomo, che si ritengono solitamente il frutto della mente. Essa assimila l’esperienza, in modo da estrapolare i percorsi di evoluzione cui è tentata di aderire. Pertanto aspettarsi dall’anima ispirazioni o aiuti diretti può essere irrilevante. È meglio confidare nelle risorse della propria volontà.

L’anima dell’uomo non difende la sua integrità, evitando le occasioni di squilibrio, ma accetta il Bene e il Male, le gioie e i dolori. In altri termini essa è profondamente passiva. Non comprende l’espressione verbale, ma la percepisce nel suo carattere empatico. Occorre quindi imparare il linguaggio dell’anima, dando valore alle emozioni, più che ai pensieri che queste producono in noi.

All’opposto, nell’iniziato, l’anima impara a esprimersi mentalmente, elaborando un proprio vocabolario, che è quello più consono alla psicologia della persona in cui dovrà manifestarsi. Ciò implica l’intervento attivo di un’Intelligenza potente, che procede direttamente dalla Monade (Intelligenza Mercuriale).

L’anima è relativamente indipendente dal corpo. Sul piano sottile esprime vari Stati Polari che in modo pragmatico sono definiti Corpi (Corpo Lunare, Mercuriale e Solare). Si tratta di prerogative spirituali, che riflettono il potere della Monade e derivano da precedenti incarnazioni.

La “Coscienza Solare” è la consapevolezza umana quando si integra in un’Anima Solare. Nell’uomo comune l’anima vive in modo relativamente inconscio. Nell’Iniziato, invece, essa si uniforma alla coscienza e alla fine s’identifica totalmente con il corpo (Integrazione).

L’anima può essere compresa intellettualmente, ma non interpretata secondo criteri razionali. Applicarsi praticamente all’anima, è oggetto di studio dell’Alchimia. Esporre le complesse problematiche dell’anima, è compito dell’Ermetismo.

 

ASSAGIOLI ROBERTO:

Psichiatra veneziano (1888-1974). Inizialmente discepolo di Freud, presto si distaccò dal pensiero del Maestro ritenendolo limitato e costrittivo della psiche umana, rivolgendo il suo interesse alla costruzione di una dottrina psicologica di tipo pratico, auto-formativo e terapeutico, definita Psicosintesi.

Nella Psicosintesi l’Assagioli affianca, all’aspetto analitico, la dimensione sintetica dei processi dinamici della mente, sviluppando rilevanti interessi per la dimensione spirituale, da lui definita trascendente. La sua concezione presenta molteplici affinità con il percorso ermetico, specie per quanto attiene la preparazione del discepolo, per cui si raccomanda la lettura originale delle sue opere.

 

CATENA MAGNETICA:

È il prodotto della simbiosi mistica delle anime che fanno parte di un Ordine Iniziatico o di una Fratellanza Terapeutica. Da una Catena Magnetica possono scaturire intense proiezioni di forza nervosa e possibilità positive in senso iniziatico o terapeutico.

Le Catene Magnetiche conosciute sono numerose e si differenziano per gli scopi che si propongono. Una Catena Iniziatica, ad esempio, può accelerare l’ascesi dell’Iniziato, sottraendolo ai turbinii della Corrente Astrale e aiutandolo a elevarsi verso stati interiori improntati all’amore e alla serenità.

In campo magico-terapeutico, come nel caso della Fratellanza di Miriam, la Catena Magnetica migliora il debole equilibrio dell’ammalato, donandogli le forze di guarigione che possono aiutare la sua ripresa fisica o psicologica.

Il meccanismo della Catena Magnetica è basato sul Magnetismo, forza che emana dai corpi vivi sotto l’azione di una potente volontà. Il prodotto delle “unità umane” in catena definisce il grado della forza espressa. La valenza unitaria dei singoli esponenti potenzia o riduce l’emissione collettiva, aprendo la strada all’azione della volontà. Il Maestro è il capo naturale di una Catena Iniziatica.

Si parla allegoricamente anche di “Rosa Mistica”, di cui il Maestro è il bocciolo e i discepoli sono i petali. Il profumo della Rosa è il potere e la purezza della Catena Iniziatica. L’intenzione dei singoli non impedisce l’azione collettiva, che è sempre indirizzata dal Rito.

 

CHAKRA:

Sono i Centri energetici del Secondo Corpo, attraverso cui l’energia dell’Universo entra ed esce dall’organismo. I Chakra sono i frutti dell’Albero della Vita. Il loro equilibrio condiziona la salute psichica e fisica. Nel fisico i Chakra sono localizzati a livello delle ghiandole endocrine, ma si tratta di convenzioni, consistendo in turbini energetici, più che in strutture anatomiche. I Chakra sono connessi a una complessa rete energetica, che percorre il corpo lungo le strutture vascolo-nervose, rifornendo gli organi e le cellule di energia vitale ben differenziata.

CORPO LUNARE:

È la più nota delle parti che compongono l’anima. La sua funzione è prendere coscienza dell’illusione, facendo di essa una realtà mentale. È il Corpo Lunare che costruisce la continuità temporale. Da esso traggono origine le varie esperienze psicologiche.

Nel Corpo Lunare è contenuto l’inconscio, il serbatoio di pensieri e sensazioni non coerenti con l’evoluzione psicologica prevista dall’etica del tempo. L’esperienza assegna continuamente i suoi contenuti al Corpo Lunare, tramite la conoscenza sensoriale. Le forme sono accettate psichicamente come parte dell’esperienza interiore e raccolte nell’inconscio. Il compito dell’anima è conoscerle.

L’azione e reazione alle forme inconsce dipende dai meccanismi psicologici. Il solo mezzo per dimenticare è distruggerle. Lo sradicamento e la sublimazione delle forme inconsce definiscono il cosiddetto Separando Lunare, prima fase del lungo processo di separazione dell’uomo dalla sua Matrice Solare.

 

CORPO MERCURIALE:

Mercurio è il Pianeta più vicino al Sole. Accetta e riflette la sua luce, proiettandola su Pianeti lontani. Dal punto di vista ermetico la Terra è il suo obiettivo più importante, intesa come sinonimo di fisicità. Mercurio è dunque l’aspetto superiore della mente. L’intuito è la sua manifestazione cosciente (Ermete).

Il Corpo Mercuriale esprime meccanismi complessi e difficili da illustrare. Un Corpo Mercuriale ben sviluppato si rende autonomo dall’anima, determinandone l’involuzione per inerzia. È il segreto dell’Iniziato di Osiride, quando giunge alle soglie del Separando Solare. Un Corpo Mercuriale maturo esprime tutti i poteri mentali conosciuti.

 

CORPO SATURNIANO:

Saturno, nella mitologia greca, è il Padre di tutti gli Dei. Allo stesso modo il corpo è il generatore psichico della conoscenza (Dei) e il produttore della vita, intesa in senso fisiologico e mentale. La fisicità pone l’anima in balia dell’uomo, sottomesso alla materia e ai bisogni della specie. Tuttavia non bisogna sottovalutare l’essere umano, perchè ha il potere di rendere straordinaria la sua evoluzione. Il suo problema principale sono gli istinti, maturati nel corso dei secoli nella spietata lotta per sopravvivere.

Nella razza umana agiscono profondi impulsi naturali, così intensi da vincere la naturale tendenza dell’anima all’evoluzione. D’altro canto nel corpo si nascondono segreti in grado di proiettare l’uomo oltre i confini della specie, così da farne un Ente stabile e imperituro. Si leggano i resoconti del Kremmerz e quanto si descrive sull’evoluzione solare nei trattati di Magia Ermetica.

 

CORPO SOLARE:

È il Dio incarnato nel corpo, la divina Monade. Quanto è stato scritto è sufficiente.

CORRENTE ASTRALE:

È il flusso delle opinioni sociali, che formano una corrente inconscia di volontà. Particolarmente energica in campo esoterico, la Corrente Astrale, quando è potente, diviene causa di emozioni e di pensieri disturbanti, che possono alterare la genuina espressione dell’anima.

 

DIO: È la Legge suprema e intelligente che domina l’Universo nei suoi tanti aspetti. Il Dio dell’Ermetismo non ha caratteristiche umane e non si manifesta ai suoi figli. Non ha forma e non ha volto. È un’immensa Riserva di Amore.

 

DEI:

Sono le Forme Archetipe dell’umanità, alterate nella loro immensa purezza dalla malizia degli uomini. Gli Dei dell’antico Egitto sono forme umanizzate di Forze naturali. La loro invocazione le richiama nell’Iniziato, aumentando il suo potere magico. Gli Dei sono invenzioni e sono realtà. Dipende dall’uomo e dalla sua fede in loro. Il mistero che li circonda è grande, come il loro potere nella dimensione invisibile. Oggi gli Dei dell’antichità, il magico Pantheon Egizio e Greco-Romano, sono dimenticati nei libri di Mitologia. Il loro potere nell’Universo è però intatto, se si conosce il modo per richiamarli, invocandoli con affetto e con fede.

ERMETISMO:

È scienza e filosofia di vita. Spiega l’uomo nella sua complessità di mente anima e corpo ed insegna il sistema della “trasmutazione”, cioè della maturazione superiore dell’anima.

Il metodo adoperato dall’Ermetismo consiste in un processo di “individuazione” dell’anima, secondo modalità compatibili con la psiche, in modo da consentirle un facile accesso alla conoscenza superiore e alla felicità terrena. Si formano così personalità intelligenti ed equilibrate, che possono esprimere i loro bisogni avendo coscienza delle ragioni profonde che le spingono all’azione.

L’Ermetismo si basa sulla teoria della Reincarnazione e sulla fede nell’Uomo Solare. L’evoluzione naturale costringe l’uomo, figlio del Pianeta, a restare nell’ignoranza di una conoscenza superiore. Il concetto può essere intuito dal riferimento biblico alla cacciata di Adamo ed Eva dal Paradiso Terrestre, dove l’identità solare costituiva lo stato ordinario del genere umano.

Con la “Caduta” ogni prerogativa divina venne meno, costringendo l’anima inferiore, legata agli istinti, a rappresentare, fino al riscatto, l’unità apparente e sovrastimata dell’essere umano.

Eppure solo cadendo in un corpo animale, l’Ente Monadico sarebbe risorto nuovamente, divenendo stabile e forte. Prese così coscienza dei suoi poteri e creò l’anima morale, l’aspetto più nobile dell’uomo, in modo da correggere la sua pulsione istintiva col dono della saggezza e della fede.

L’Anima Solare costituisce il più alto stato dell’essere umano, condizione in cui la Monade, ossia il Padre, costringe il suo unico Figlio, cioè il corpo, a salire sino a lui. Nella passione di Cristo sono sottintese molte conoscenze sulla potenziale divinizzazione dell’uomo.

Nel segreto dell’urna, il sacerdote custodisce l’Ostia consacrata, simbolo del Potere Solare: Materia sublimata nel suo schiudersi ai raggi del Sole Spirituale, nobilitata dalla fede e dall’esperienza diretta del Pensiero Divino.

L’Ermetismo accetta il concetto di “Uomo-Angelo”, idea destituita di ogni dignità dalla Chiesa Cattolica. Nell’Ermetismo, il termine “Angelo” non è però codificato, preferendosi parlare di Nume o Dio incarnato nel corpo.

Si tratta di una contraddizione nei termini, perché il Nume proviene dal Dio Unico come Monade, scintilla d’Intelligenza divina aggregata alla materia. Tuttavia il problema non è l’incarnazione del Nume nella forma corporea, ma fare in modo che l’Uomo Solare, reso divino nelle sue prerogative umane, divenga il futuro cittadino dell’umanità.

Occorre dunque che si distingua il concetto metafisico del Dio Unico da quello di Uomo Solare, che rimane pur sempre un uomo, anche quando predica le leggi della trasmutazione spirituale.

Il concetto dualistico di un’anima divisa dall’uomo corporeo è espresso dalla concezione della Chiesa Cattolica. Mi riferisco al concetto di Dio-Uomo, che il Cristo incarna nella sua breve storia umana. Gesù nasce da una donna comune, Maria, divenendo il solo Dio della Terra anche se, come egli stesso afferma, non appartiene al nostro mondo.

Tuttavia, se così fosse, la concezione cui s’ispira l’Ermetismo sarebbe fallace, non potendo il Cristo rappresentare l’unità perfetta dell’essere umano, derivata dalle “nozze mistiche” del corpo con l’anima, ma solo un Dio-Uomo, espressione unilaterale del potere divino. Ciò non coincide con l’idea ermetica.

Si rimanda il lettore interessato alle problematiche dell’amore religioso alla lettura del Vangelo. All’Ermetismo calza meglio la concezione dell’Uomo Solare. Nel suo mondo, in compagnia dei suoi amici più cari, l’Iniziato stabilisce il suo primato come creatura superiore, offrendo i suoi talenti all’Angelo che lo guida e lo protegge: la sua anima immortale.

FRATELLANZA DI MIRIAM:

Si tratta di un Ordine Esoterico, d’impronta ermetica, fondato dal Maestro napoletano Giuliano Kremmerz all’inizio del novecento. Lo scopo della Fratellanza di Miriam era la cura con mezzi psichici delle malattie del corpo, quale manifestazione generosa e altruistica dei poteri spirituali sviluppati durante il tragitto iniziatico. La Fratellanza di Miriam è ancora presente in Italia, organizzata in Accademie e in Circoli di terapeuti, che si dedicano alle pratiche ermetiche seguendo le indicazioni tradizionali, spesso alterate da interpretazioni soggettive e da influenze non coerenti con l’insegnamento kremmerziano.

 

HORUS:

Figlio di Iside e di Osiride. Nato da un matrimonio incestuoso, diventa il difensore dei genitori dai tranelli di Seth, il dio del Male. Il carattere dell’Iniziato Solare assomiglia a quello di Horus. Infatti in lui si ritrovano le stesse caratteristiche di un dio forte e vendicatore.

Spietato contro i nemici, il discendente di Horus accetta solo il volere di Rha, personificazione del Dio unico. L’unica ragione che lo spinge ad agire è la difesa dell’anima, Iside, la sua Madre pietosa; o anche dell’Intelligenza Solare, nella sua parte più elevata.

Il Magistero Alchemico comprende i percorsi che conducono l’Iniziato a stabilire il controllo sulla sua unità di essere completo: anima e corpo uniti dall’amore. Horus è il Realizzato. È la fine della lotta feroce contro il male della divisione umana e della propria vulnerabilità di essere mortale.

 

ILLUMINAZIONE:

È la fase conclusiva dell’ascesi ermetica. La parte solare dell’Intelligenza incarnata, sommata all’anima, espande il potere della mente umana oltre la dimensione della materia, elevandola alla contemplazione della Divinità e della sua potenza. L’illuminazione dei Santi appartiene alle visioni immaginarie della Chiesa.

 

INIZIAZIONE ERMETICA:

È la pratica coerente dell’Ermetismo. In senso generale il termine “iniziazione” indica l’applicarsi alla conoscenza esoterica, sollevando il “Velo di Iside” per penetrare nei suoi segreti. In senso solare significa il cominciamento dell’Opera Ermetica. Iniziato è dunque un termine generico, che non identifica un preciso progresso, ma solo la volontà di percorrere una qualsiasi strada spirituale. Non condividere l’iniziazione ermetica, non impedisce però di venire iniziati ad altre Tradizioni, isiache o solari.

La “Strada Magica” definisce un altro tipo d’Iniziato, devoto soprattutto alla Magia Naturale. Si tratta però di un percorso che non riguarda l’Ermetismo, dedito unicamente alla trasmutazione dell’essere umano.

 

INTEGRAZIONE:

L’uomo deve tendere con tutte le sue forze all’integrazione dei poteri e delle virtù della sua personalità latente, dormiente, dimentica (Uomo Storico), innanzi la nuova personalità che gli ha imposto la società in cui vive.

L’integrazione dell’uomo comincia quando la personalità cosciente combacia con la coscienza dell’Uomo Storico. Lo scopo dell’integrazione è l’uomo. Per gli antichi alchimisti, l’Oro era l’integrazione dell’uomo.

L’integrazione dei poteri comincia da Mercurio (Mente superiore), che mette in catene il suo genitore Saturno (corpo fisico) e lo comanda: dominare, ricostituire, rinnovare il corpo, rifornendogli non solo le perdite di calorie e il sangue che si consuma, ma ridonandogli il Principio di Vita che l’iniziato ha portato nella regione più alta.

ISIDE:

È la Matrice dell’Anima Solare, il suo itinerario verso la conoscenza. La Dea comprende i bisogni dell’umanità, i suoi dolori e le necessità della vita. Conosce i bisogni dell’Iniziato e può aiutarlo, se vuole, aumentandone la sensibilità superiore.

È la Grande Madre, che resta nell’esperienza umana e con i suoi poteri protegge l’uomo. La personificazione cristiana dell’Iside Egizia è la Maria senza peccato.

In termini ermetici Iside è l’anima pura e santa, che si fa fecondare dall’uomo fatto a immagine e somiglianza di Osiride, suo sposo e fratello. Poco facile da intuire, tale concetto non può essere tralasciato: l’anima purificata dell’Iniziato deve cioè identificarsi, ogni istante di più, con la Mater Gloriosa.

Iside può salvare col suo amore molte anime, se vuole; o al contrario può essere di ostacolo all’ascesi individuale. Nell’Alchimia Iside costringe l’Iniziato di Osiride a inginocchiarsi innanzi al Nume, facendo ammenda dei suoi peccati.

Il segreto della Dea sono le pratiche isiache, che aiutano il seguace dell’Ermetismo a trovare la sua anima nel labirinto dell’inconscio. Con la pratica isiaca, Osiride può intervenire più efficacemente, facendo in modo che l’esperienza solare sia più rapida e intensa.

L’Iside Egizia conosce l’Alchimia, mentre la Maria Cattolica no. Si rifletta per un istante su queste parole, comprendendo il nesso che stabilisce l’identità tra le due figure. Entrambe sono dignitose e avanzate espressioni dell’Anima Solare, ma mentre Iside si sottrae alla vista dell’Iniziato, Maria si espone sin dall’inizio alla sua venerazione.

Ciò significa che Iside equilibra l’anima, così da prepararla alle trasformazioni osiridee; Maria invece non accetta il compito di aiutare l’uomo, allontanandolo ancor di più dalla sua interiorità. Le strutture di pensiero create dalla fede in Maria, sono la devozione e l’amore; invece per Iside sono il potere e la stabilità. Si pensi in che modo si può aiutare l’iniziato, e si scelga il percorso meno ipocrita e più adatto al suo scopo.

 

KARMA:

È il Destino, l’abitudine a ripercorrere le strade del passato per antica o antichissima inclinazione. È l’impulso inconscio a commettere azioni deliberatamente compiute in altre vite, per redimersi o per incapacità di accettare le forme sociali del tempo. Quando sono attivate, le forze del Destino sono potenti e irresistibili. Si può cambiare il proprio Karma con il percorso ermetico e con la devozione. L’Uomo Solare fa solo la sua volontà. Per lui non esiste la fatalità. Ogni forma interiore si può (e spesso si deve) distruggere, o modificare nel senso più consono all’essere vivente.

 

KREMMERZ GIULIANO:

Al secolo Ciro Formisano, fu il massimo esponente dell’Ermetismo italiano del novecento (1861-1930). Fu il fondatore della Fratellanza Terapeutico-Magica di Miriam. È autore di Opere fondamentali, che hanno sistematizzato l’antica dottrina sacerdotale in un Corpus d’insegnamenti applicabili all’uomo del suo tempo, ma indispensabili anche per il ricercatore moderno.

La sua Opera più importante è il “Mondo Secreto”, in cui è analizzato con raro acume il Pensiero Ermetico e sono tracciati gli itinerari spirituali più rilevanti per il discepolo ermetista. La sua fama di guaritore e di grande esperto di Magia iniziatica è ben nota. L’amore per i sofferenti lo condusse a dedicare la sua vita alla missione di curare le patologie organiche con i mezzi della Medicina psichica, utilizzando i sistemi del magnetismo e della Magia caldeo-Egizia, che egli definì col termine di Taumaturgia, collegandola al suo più alto aspetto ieratico e divino. Tra le Opere propedeutiche del Kremmerz vanno raccomandate “La Porta Ermetica” e i “Dialoghi sull’Ermetismo”.

 

KUNDALINI:

È il Potere del Serpente, la forza utilizzata dall’Iniziato di Osiride per disarcionare il suo Demone personale (insieme caotico di mente e inconscio), per elevare l’anima sua rigenerata a unica padrona del corpo. La strada iniziatica può occasionalmente risvegliare il potere della Kundalini, ma senza una vera Iniziazione Solare la sua eccessiva stimolazione si accompagna a gravi pericoli o a stati di ossessione.

 

LEGGE D’ANALOGIA:

Legge che assimila le creature viventi (e i ritmi naturali) secondo rapporti invisibili, che sono utili ed efficaci nella pratica della Magia Iniziatica. I rapporti analogici sono simbiotici, nel senso che si amplificano ogni qual volta sono adeguatamente richiamati. Se si accetta il concetto dell’analogia, molti miracoli divengono possibili. Sono però necessarie grande immaginazione e una volontà educata ermeticamente.

 

MAESTRO:

È il massimo esponente della Gerarchia dell’anima. Il Maestro è l’uomo spiritualmente perfetto, cui si affida il discepolo dell’Ermetismo, per essere guidato nei primi passi. I Maestri sono caratterizzati da una conoscenza non soltanto teorica, ma soprattutto esperienziale.

Maestri si nasce e non si diventa. Nascere Maestro significa portare, dal proprio passato, le prerogative che sono necessarie al compito di insegnare la pratica ermetica. Si può diventare Maestri anche allenandosi progressivamente alla sofferenza e alla vita spirituale. Ciò però e vero solo nel caso del Maestro Isiaco.

Il Maestro Iniziatore è l’uomo che possiede intrinsecamente il potere di attivare il percorso ermetico. Si comincia, però non si sa dove si finisce!

Il seguito dell’evoluzione, superate le prime fasi dell’ascesi, è sottoposto di diritto al Maestro Solare, che il più delle volte appartiene ad altre Dimensioni spirituali. Nell’Ermetismo non esistono altri tipi di Maestri.

 

MAGIA:

È il meccanismo dell’ascesi ermetica. Si parla di Magia Iniziatica quando l’opera dell’Iniziato inizia a completarsi. Non bisogna credere nella Magia in senso superstizioso, ma in termini reali. Magia significa prendere coscienza della propria anima. Per l’Iniziato all’Ermetismo non esiste altra Magia.

La Magia diventa pericolosa, se stabilisce patti con Entità. Un esempio è fornito dal desiderio di potere, quando è disgiunto da un’autentica volontà. In tal caso la Magia, supremamente egoistica, provoca gravi danni al Corpo Lunare e alle prerogative spirituali dell’Iniziato. Non si deve desiderare ciò che non proviene dall’anima. Il bisogno di auto-conferma dev’essere temperato dalla valutazione seria e doverosa delle conseguenze delle proprie azioni.

Nella Magia Inferiore, il desiderio di agire contro i propri simili rappresenta l’assurda vocazione dell’Iniziato al Male. Non si attacca neppure il nemico che ti colpisce, tranne che coi sistemi legittimi statuiti in ogni società civile. Il ricorso alla Magia inferiore, se anche fosse efficace, non aiuterebbe l’Iniziato a farsi giustizia. Sarebbe, al contrario, puro autolesionismo.

La possibilità di modificare gli eventi esterni con la Magia, può essere accattivante, ma significa poco dal punto di vista ermetico. Lasciare che le cose accadano naturalmente, è il più grande segreto magico. La Magia stabilisce il potere del Mago sugli altri. Alla fine, però, è sempre il potere del Male che trionfa. Si deve quindi rifiutare ogni tentazione di cadere nella bassa Magia.

L’Uomo Solare opera correttamente, se aiuta magicamente i suoi discepoli. Tuttavia, se agisce senza un’ispirazione divina, quel Bene si trasforma in Male, sia per lui che per i discepoli. È la Legge Divina, che si applica in ogni modo e a tutti i livelli.

 

MAGIA EONICA:

Ha lo scopo di entrare in contatto con le Forme Intelligenti dell’Invisibile. Si attua senza particolari cerimonie. Una Cifra di chiamata è in genere sufficiente, ma basta pronunciare il nome dell’Intelligenza per risvegliare la sua attenzione.

La Magia Cerimoniale aveva seguito nei cenacoli dell’antichità. Oggigiorno si fa a meno di molti sistemi psichici indirizzati per proiettare l’Iniziato nell’orbita della Forza evocata. Si possono commemorare gli antichi fasti, celebrando Riti densi di forza emotiva e di potere.

Non si devono mai eseguire cerimonie evocatorie senza l’assistenza di persone esperte. Ogni Forza risvegliata ha bisogno di essere liberata nel modo specifico. Altrimenti rimane nell’ambiente, ossessionando gli evocatori.

 

MEDIANITA’:

È il potere di essere sensibili alle forme telepatiche trasmesse da Entità disincarnate o da altri esseri umani. La medianità può essere un dono naturale, ma serve a poco se non si associa a un’anima purificata, in modo che l’inconscio non interferisca con i pensieri ispirati dall’Invisibile.

La medianità, se adattata alla Spiritualità, diventa un essenziale sistema di mediazione tra l’uomo e il trascendente. Secondo l’Ermetismo, l’Iniziato deve sviluppare una medianità superiore, cioè una sensibilità dipendente interamente dalla sua iniziativa, mai sottoposta al controllo dell’Entità che decide di manifestarsi e che si esprime attraverso di lui.

MEDITAZIONE:

È la pratica di evocazione delle Forme psichiche della Tradizione. Mentalmente la meditazione abitua l’Iniziato all’isolamento dalla Corrente Astrale, determinandone la purificazione dalle ridondanti influenze sociali.

In senso mistico, il ricorso alla meditazione può salvare l’Iniziato dalle facili cadute nella passione dei sensi, specie se il processo meditativo si esercita nei confronti della Religione o di raffigurazioni sacre. Ogni Tradizione possiede le sue tecniche meditative. In ogni parte del mondo vi sono asceti che meditano, assorbendosi nella preghiera. La nostra interpretazione è favorevole, se il meccanismo della meditazione è intuito nel suo giusto significato e se i suoi limiti sono chiari.

 

MORTE:

È una purificazione incompleta, perché la rinascita porta in germe la memoria della vita vissuta anteriormente. L’iniziazione alla grande Magia comincia con la morte. Morire è risorgere. La pianta cresce, fiorisce, getta il seme in terra e poi si dissecca e muore. Quella pianta non rivive più, ma il suo seme, caduto in un terreno fertile, germina e si trasforma in una nuova pianta, che a sua volta muore.

L’uomo, identicamente, non fa che spogliarsi di un corpo per rivestirne un altro. Tra l’una cosa e l’altra egli cura la sua completa evoluzione, diamo così, fetale, proprio come avviene al seme gettato nella terra per riprendere la sua forza.

In un primo stadio avviene la separazione, maggiormente intelligente in uno, meno in un altro, secondo lo stato evolutivo della persona.

L’uomo si spoglia di una parte grave, più pesante, e resta di lui una materia più sottile: un seme che comincia a dimenticare la vita primitiva, perché la sua unità è scomparsa. Quindi ha luogo il passaggio del Lete ed egli entra in uno stato di attrazione. Non appena trovato il momento fecondatore, capace di ridonare la vita a questo seme, egli ritorna un’altra volta bambino e si evolve, portando il bagaglio dell’esperienza precedente, che si manifesta nel fanciullo con le tendenze naturali che, beninteso, prendono forma non ragionante.

Non esistono fantasmi di morti. Quelli che si presentano nelle sedute medianiche sono fantasmi di vivi, con truccature di morti. La morte non divide il corpo fisico da un corpo invisibile intelligente, come insegna la Chiesa. Non esistono spiriti di defunti e non è possibile l’evocazione dei morti, né la loro evocazione mentale nel senso che comunemente si crede.

MUMMIFICAZIONE:

Si tratta del procedimento utilizzato dagli antichi Egizi per preservare la vita nel defunto. Si basava sul concetto che, legando magicamente il Secondo Corpo alla mummia, conservata accuratamente con sistemi sacri, si poteva garantire una vitalità perenne al fantasma del Faraone, le cui dinamiche psichiche evolvevano poi secondo la Legge Divina.

 

NUME:

È il Dio del corpo, la divina Monade che si applica all’uomo, la Meta sublime dell’ascesi ermetica.

 

OCCULTISMO:

È la Scienza dell’Invisibile. Occulto è ciò che non appare alla vista, nascondendosi dietro l’apparenza delle cose. I grandi Dei Iniziatori sono occulti per il non Iniziato. La Magia iniziatica contiene forme di Occultismo e non è il contrario. Gli Occultisti si occupano dei segreti iniziatici e del rapporto con Entità che vivono nell’Invisibile, ossia oltre la dimensione terrestre. L’Occultismo deriva da un’esagerazione del potere iniziatico. Può essere considerato come una delle correnti dell’Ermetismo classico.

OSIRIDE:

Supremo artefice dell’Uomo Solare, Osiride è il Dio dell’Iniziato ai primi passi sulla Strada Osiridea. Osiride ha il potere di separare psicurgicamente l’anima dal corpo dell’Iniziato (Separando Lunare), trasferendola su livelli spirituali più alti e più consoni all’azione trasmutativa.

I devoti di Osiride devono sottomettersi alla sua autorità, nella buona e nella cattiva sorte. Non importa cosa facciano, o chi siano stati nelle precedenti incarnazioni. Nell’Iniziato di Osiride sono presenti tutti gli elementi necessari per consentirgli di conseguire l’Unità, ma non di ascendere direttamente all’Uno. In quanto Sovrano dell’Oscurità, Osiride è considerato il Dio dell’inconscio.

La sua funzione, nella strada solare, è di preparare la trasmutazione dell’anima, facendola putrefare nei suoi aspetti meno consoni all’evoluzione spirituale. Ciò significa che l’Iniziato di Osiride non va oltre un certo grado di ascenso, arrestandosi all’inconscio, senza accedere a un’integrazione più alta.

È per tale ragione che molti cosiddetti Osiridei, nonostante le loro convinzioni, restano confinati ai livelli più bassi dell’evoluzione alchemica, in attesa di procedere oltre, se e quando sarà il momento. Si può stazionare nella Nerezza alchemica per una o più vite. Dipende dal grado di purificazione raggiunto e dalla forza d’animo dell’Iniziato.

Conoscere Osiride vuol dire sapere cosa significa morire. D’altronde, senza un’iniziazione osiridea, l’Iniziato alla strada solare non può progredire. La Prammatica Osiridea comprende percorsi che si compiono con l’aiuto del Sacerdote di Osiride, iniziato alle verità del Dio, che s’incontra per fatalità o seguendo un’ispirazione interiore, come accade talvolta in un Maestro reincarnato.

 

PAURA:

L’odio genera la paura. Il coraggio è paura reagente. Tutti i prodi combattenti delle antiche e moderne leggende di eroismo, sono dei paurosi che difendono la propria vita con la spada o con il fucile.

Ogni uomo, nella pienezza delle sue forze vitali, ignora che nel fondo del suo sacco è nascosta la paura di sentirsi solo. Questa paura è stata la causa, in tutti i tempi, che ha spinto a credere o in divinità che si occupassero direttamente di noi, o negli spiriti di morti, che dall’oltretomba ci amino ancora; o ad esseri intermedi tra spiriti umani e divini, che assumessero la nostra protezione in ogni periodo della nostra vita.

Questa paura dimostra inoltre che l’uomo, anche adulto, conserva l’abitudine del bambino, che ha sempre lo spauracchio di perdere la mamma. E tale paura di restare soli, moralmente e spiritualmente, è invece soffocata da una preponderante vitalità nei giovani e nei forti.

 

PERDONO:

È una faccia dell’amore purissimo. Saper amare è saper perdonare. Un padre e una madre perdonano al figlio che è il loro amore. Sappiate perdonare e diverrete degli dèi in terra. L’educazione magica, divina, è educazione al perdono. Chi riesce a dominare l’odio, nell’amore dei propri nemici, li domina inesorabilmente.

Il perdono del Cristo al flagellatore è una grandissima e gloriosa opera di carità.

 

PIETRA FILOSOFALE:

È la creazione dell’Alchimia, capace di trasformare le Pietre volgari (anime comuni) in Oro genuino e spirituale. La caratura della Pietra interiore rappresenta un aspetto molto delicato della pratica alchemica. Si parla ovviamente della caratura interiore dell’Iniziato, non di una volgare pietra. Se non vi sono tracce di Oro interiore (aspetti superiori), la metamorfosi spirituale non può intervenire; salvo che non si aggiunga al composto qualche granello della Pietra dei Filosofi. In tal caso chi la possiede può donarla, se vuole. Altrimenti non c’è alcuna concreta possibilità di riuscita per il neofito.

POST MORTEM:

Nessuno si è mai persuaso che, fra le tante possibilità, potesse esserci anche questa: dormire, dormire, dormire, fino al completo disfacimento di tutti i lembi di carne attaccata alle ossa. E poi ancora dormire, dormire, fino a che le ossa diventassero cenere. Sembra una cosa vilissima andare a finire in una scatola di polvere, mentre l’anima, che è soffio, si disperde e si confonde con l’aria respirabile dell’atmosfera terrestre.

Se le cose stiano veramente così, non è dato saperlo a priori. La fede religiosa insegna a credere che, morendo, si sopravvive eternamente con una coscienza integra e in più i poteri spirituali, ma sono solo speranze, non comprovate da elementi concreti.

L’iniziatore non dice credi, dice prova. Vuoi conoscere il “dopo morte?” Allora prova a ricordarti da dove vieni, oppure prova a morire da vivo per ricordare.

 

POTERI:

Il potere psichico di un soggetto aumenta con l’esercizio, come e tal quale i muscoli esercitati. La preparazione magica è il frutto della purificazione, di cui la Vergine Immacolata è il simbolo più nobile del Cattolicesimo. I poteri spirituali non si acquistano né diventano effettivi, che così. Inutile tentare altre vie. Pertanto è nella giusta preparazione che si deve formare il Mago, cioè l’iniziato che abbia percorso per intero la Strada Isiaca o che si sia avventurato da solo nel Labirinto misterioso della Via Alchemica.

 

 

PRATICHE ALCHEMICHE:

Sono dirette alla trasmutazione dell’essenza umana. Normalmente la pratica comprende anche una parte teorica.

Nell’Alchimia si unificano aspetti teorici e pratici, mescolandoli insieme nell’Athanor, così definito in gergo alchemico. L’Athanor e il Fornello sono strumenti dell’arte alchemica. Il loro utilizzo rappresenta una “conditio sine qua non” per la riuscita dell’operazione.

Il Fornello alchemico genera i “Fuochi dell’Arte”, provocando i trasformismi psichici caratteristici dell’iniziato di Osiride. La sua azione sull’Athanor configura la complessa opera dell’alchimista. Il suo intervento attivo è essenziale per la riuscita dell’Opera Alchemica.

La caratteristica dei “Fuochi Alchemici” è che sono alimentati dal sentimento di santità e dall’amore superiore, non dal sentimentalismo o dal sesso. La potenza del Fuoco alchemico produce intense polluzioni di energia, che si spingono nell’anima dell’iniziato, portandolo all’unione con Dio uno e solo. Le pratiche alchemiche sono solari, perché trasformano l’Iniziato nell’Uomo Solare o Divino.

 

PRATICHE ERMETICHE:

Sono scorciatoie psicologiche per separare l’anima cosiddetta inferiore (stati istintivi, progetti superficiali, atti impropri) dall’anima morale, illuminata dalla volontà divina.

Le pratiche ermetiche sono individuali, perché ogni Iniziato ha bisogno di un suo particolare allenamento. Tuttavia in tutti gli Ordini Esoterici si allestiscono anche pratiche collettive, per aiutare la psiche del discepolo a fare a meno di un continuo rapporto con il Maestro.

Ogni Maestro che si rispetti, manifesta la sua caratura creando delle pratiche di ascenso, che sono raccolte in una “Pragmatica” che è destinata ad essere utilizzata dai discepoli. Le Pragmatiche hanno lo svantaggio di non tener conto dell’individuo e delle sue particolari esigenza, esprimendo unicamente le intenzioni del Maestro.

Non tutti i discepoli sono però in grado di accettare psicologicamente le regole e di adeguarsi alla Pragmatica. D’altronde vi sono modi diversi di aiutare il novizio, se si vogliono accelerare i suoi passi sulla strada dell’evoluzione.

Le pratiche ermetiche non hanno finalità uniche, potendo essere usate per scopi diversi dallo sviluppo spirituale. Non a caso nell’Ermetismo sono severamente vietati utilizzi non contemplati dalle intenzioni espresse nella Pragmatica. Un esercizio per accrescere il pensiero mercuriale, per esempio, potrebbe servire anche per aiutare l’uomo in ambito sociale o economico. Pertanto è necessario vigilare, per impedire un uso improprio delle pratiche ermetiche, specie se portano all’abuso o all’indolenza.

 

PRATICHE ISIACHE:

Servono a influenzare il Corpo Lunare dell’Iniziato, in modo che si conformi intimamente al Segreto Iniziatico. Si tratta di pratiche meno potenti, ma più sicure e stabili delle pratiche alchemiche.

Esse aggiungono all’anima, senza scalfire l’Uomo Storico. Di modo che l’uomo cosciente può manifestare stati di estasi o conoscenze superiori, senza patire le sofferenze del percorso solare. Nel corso della trattazione si è fatto cenno alle principali pratiche isiache.

 

PREGHIERA:

È l’espressione più alta dell’anima morale dell’Iniziato, che si rivolge a Dio chiedendo la luce e l’Ascenso. La preghiera eleva l’anima del mistico, aprendola all’ispirazione superiore. Nello stesso tempo trasmette la richiesta di grazia alle Intelligenze a lui più vicine. La preghiera è un fluido vitale, intensamente carico di amore e di fede. La sua corretta esecuzione accorcia il percorso spirituale e sublima il desiderio di realizzazione.

 

REINCARNAZIONE:

Non esiste una sola vita, ma una lunga serie di vite. Man mano che si fanno esperienze, il percorso dell’anima incarnata si arricchisce di nuove conoscenze. La loro essenza forma l’Uomo Storico, l’alter ego della forma vivente, il solo giudice delle nostre azioni.

La Reincarnazione può essere intesa come la ripetizione di esperienze non ancora assimilate profondamente, che inducono l’anima a ripercorrere vecchie strade, ripetendo esperienze simili. Il meccanismo della Reincarnazione non è semplice da comprendere.

Purtroppo la morte non stabilisce percorsi di coscienza, nel senso comunemente inteso. Solo quando si rientra in un corpo vivo, si riprende il pensiero mentale. Ecco perché si parla di sonno post-mortem. Nella vita extracorporea sono espressi unicamente stati emotivo-riflessivi di modo che, se si evoca un defunto, questi si manifesta con isolate rievocazioni del proprio passato. Non esiste invece alcuna possibilità di pensieri volontari.

Quando la Psicologia Esoterica si esprime in modo diverso, induce l’uomo ad adagiarsi nel fatalismo, senza avvertire il bisogno di vincere la morte-assenza di pensiero, rendendo intelligente la propria anima. Questo è l’obiettivo della strada alchemica, ed anche di quella lunare o isiaca.

 

REMINISCENZA:

È il ricordo automatico di altre vite, che interviene alla fine dell’itinerario iniziatico, per effetto del Corpo Mercuriale e dell’inconscio. Nel Corpo Mercuriale sono contenute le espressioni antiche, mentre l’inconscio aiuta il processo di reminiscenza, fornendo i contenuti formali necessari alla visione o al sogno. Il ricordo mentale è fuorviante e difficilissimo. Chi ricorda a menadito i suoi trascorsi umani o non sta bene, o ha bevuto troppo.

 

PROIEZIONE:

È la possibilità di proiettare il Secondo Corpo oltre il fisico, nella dimensione invisibile. Si distingue una Proiezione Eterica, in cui si esteriorizza la materia più grossolana del Secondo Corpo; una Proiezione Astrale, in cui è emesso il Corpo Lunare, che diviene cosciente delle Creature che popolano l’atmosfera energetica del Pianeta (Mondo Astrale); e infine una Proiezione Mentale, in cui è il Corpo Mercuriale, stabile e maturo, che si proietta all’esterno degli involucri inferiori, esplorando gli infiniti spazi del pensiero (Mondo Mentale).

La Proiezione Astrale può avvenire per caso o volontariamente, per decisione dell’Iniziato. La più semplice forma di proiezione è quella del Corpo Lunare. La vera Proiezione Mentale è appannaggio dell’Iniziato più avanzato.

 

SECONDO CORPO:

È la parte invisibile dell’uomo. Spesso il termine è utilizzato come sinonimo di anima. Esso comprende i Corpi invisibili dell’uomo e gli aspetti energetici della materia corporea. Il Secondo Corpo può essere parzialmente (o totalmente) esteriorizzato.

 

SEMIDIO (o NUME):

Il Semidio è il figlio nato dall’unione di un Dio con un mortale. È la divina sintesi dell’Iniziato Solare, quando giunge ai vertici dell’evoluzione alchemica.

SETH:

È il Dio del Male e del Caos. Simbolizza la Caduta, cioè l’involuzione del Dio Solare nella materia umana. L’aspetto demonico di Seth procede indipendentemente dalla sua incarnazione nell’uomo. Il suo carattere maligno è rappresentato dall’aspetto mentale dell’uomo comune, succube dell’istinto di sopravvivenza e di predominio.

In campo iniziatico, la parodia di Seth sono i cosiddetti “Satanisti”, che mimano la potenza del Dio cercando di produrre effetti fisici con il potere della loro mente.

Il seguace di Seth abiura dall’amore divino, aspirando a trasformarsi in un uomo superiore, ma senza possedere altri poteri che quelli umani. Nella Cosmogonia Egizia, il Dio Seth è vinto dal trionfante Horus, il Dio solare che si proietta vittorioso dall’inconscio nella mente dell’iniziato (Realizzato), divenendo un Dio incarnato.

 

SPIRITISMO:

È l’abitudine di colloquiare con i morti. Secondo la dottrina spiritica, gli Spiriti dei defunti avrebbero il potere di intervenire nelle sedute medianiche, trasmettendo ai vivi messaggi di saggezza e di consolazione. Si tratta però, secondo l’Ermetismo, di possibilità alquanto remote e improbabili. Non esistono Spiriti di morti, ma Entità in fase di transizione tra un’incarnazione e l’altra, che possono esprimere solo qualche rimasuglio dell’antico pensiero, senza poter essere definiti intelligenti.

L’unico modo per ottenere la prova della sopravvivenza dopo la morte consiste nel risvegliare il proprio Uomo Storico, cioè l’antenato che ricorda in parte il nostro passato e che è disposto a condividerlo con noi.

L’Ermetismo non accetta lo Spiritismo, come metodo d’indagine dell’interiorità umana. Né accetta il meccanismo della medianità passiva, pericoloso e al di fuori dall’insegnamento antico. Un tempo si evocavano le anime dei morti per vari scopi. Si trattava di cerimonie che avevano una possibilità su mille di riuscire. Il fantasma evocato non parlava, ma esprimeva il suo giudizio con un cenno del capo. Il meccanismo della Negromanzia non riguarda però l’Ermetismo.

 

SPIRITO:

La scuola ermetica sogna che l’uomo, con la morte, possa partorire se stesso, cioè non emettere il suo spirito (aria, vento, soffio), ma un secondo se stesso che contenga lo spirito e gli fornisca un corpo simile o uguale all’umano, di materia invisibile. Ovvero un uomo eterno, indistruttibile, capace di compiere in mentalità e fisicamente ciò che l’uomo ordinario può con le membra e principalmente con la mano realizzare (Eone). Questo corpo è eccezionalmente creabile, è un punto di arrivo, che non si forma naturalmente (come credono gli spiritisti).

Ammessane la possibilità, si ammette che altri uomini l’abbiano realizzata.

 

STRADA ALCHEMICA BINOMIALE:

È il percorso della coppia. Iniziati entrambi al divino, gli amanti superano le forzature dell’iniziazione monomiale, dirigendo nel compagno i propri dinamismi psichici. L’unione superiore li aiuta a “trasmutarsi” l’uno nell’altra. Dopo di che la strada binomiale confluisce in quella monomiale.

La Strada Alchemica non si esaurisce, infatti, nella coppia affiatata ed evoluta, ma continua in un percorso solitario. Il rischio di ogni strada binomiale è la possibilità, tutt’altro che remota, di cadere nella lussuria, copulando ipocritamente in nome di Dio e distruggendo l’amore dell’anima nei fuochi impuri del sesso.

La sola unione ammissibile, dal punto di vista iniziatico, è il vero amore, quando diventa capace di risvegliare l’anima. S’intuisce quindi la grave responsabilità di chi accetta di percorrere una strada binomiale, senza una preparazione alchemica e una Guida superiore. Non vi sono possibilità di riuscita, nella grande maggioranza dei casi.

Pertanto si lasci stare la via binomiale e si consideri l’uomo come unico apostolo di sé stesso. Il mio invito è diretto ai figli di Ermete, che credono di riuscire nell’impresa congiungendosi alla donna. Abbiano la fede e l’umiltà di guardarsi dentro, per comprendere a quale “separando” stiano lavorando, se alla loro vera Matrice Interiore o al loro Ego, potentemente esaltato dal sesso.

 

STRADA ALCHEMICA MONOMIALE:

È quella che si compie da soli, senza la donna (o l’uomo), con l’unica compagnia dell’anima. La strada monomiale è estrema rispetto a quella binomiale, provocando nell’Iniziato forti impulsi destruenti, ma accelerando di molto il suo percorso superiore. Non esiste una strada assolutamente monomiale, dovendo l’Iniziato attraversare terribili prove, che stabiliranno a quanto è disposto a rinunciare per il suo trionfo nell’evoluzione spirituale.

La strada monomiale porta alla numificazione dell’anima, senza l’impedimento costituito dalla sessualità impura, propria di ogni persona comune. Senza un’assoluta castità, non si può parlare di strada monomiale.

TANTRISMO:

Il Tantrismo è quel Corpus asiatico di credenze e di pratiche che, partendo dal principio che l’Universo da noi sperimentato non è altro che una manifestazione concreta dell’Energia Divina, cerca di incanalare quella stessa energia nel microcosmo umano, in maniera creativa ed emancipatoria.  (David Gordon White: Tantra in Practice).

Dal punto di vista iniziatico il Tantrismo è la pratica ascetica di coppia. Nel Tantrismo della mano destra il percorso è compiuto in assenza di un vero e proprio coito, ma solo attraverso il desiderio dell’amplesso e la conseguente esaltazione mentale che si scatena se esso resta insoddisfatto. Si tratta di un percorso eroico e particolarmente inadatto al pensiero occidentale.

Il Tantrismo della mano sinistra dipende invece dall’insieme della coppia, cioè dai rapporti fisici fra i due amanti. Il percorso tantrico separa l’interiorità dell’uomo e della donna dai loro reciproci corpi, in modo che il sincretismo alchemico (Nozze Mistiche) si attui fuori di essi, cioè in un’altra Dimensione.

Il ritorno dell’anima rigenerata nel corpo interviene, negli Iniziati, solo quando il percorso interiore si stabilizza e il nero alchemico (Nigredo) cede il passo al biancore dell’Albedo. La Via Tantrica non è più praticabile ai nostri giorni. Il mistero che circonda l’argomento non può essere svelato, poiché il segreto è racchiuso in un insegnamento così involuto da essere impenetrabile. Un tempo gli Egizi furono profondi conoscitori dei meccanismi dell’amore binomiale, ben rappresentato nella leggenda di Iside e Osiride. La vera conoscenza del Tantrismo è rarissima. Si spiegano così i fallimenti e le sofferenze di quanti osano percorrere impropriamente tale strada.

 

UOMO SOLARE:

È l’Uomo Superiore, il prodotto dell’Alchimia spirituale. Nell’Uomo Solare l’ispirazione divina, ossia monadica, raggiunge la massima espressione. L’Uomo Solare è così definito perché, nella visione chiaroveggente, intorno al suo capo si percepisce un alone dorato, come nelle rappresentazioni del Cristo.

Nella sua corazza corporea è stabilizzata l’Anima Solare, immortale e fino a un certo punto eterna. L’Uomo Solare è dunque l’Iniziato che, ancora in corpo vivo, diventa partecipe cosciente della vita straordinaria della Divinità, nelle varie Dimensioni spirituali.

Nell’Uomo Solare sono espresse molte qualità. Sua Madre è l’anima, diversa da quella di ogni altro mortale. Tuttavia la Mater Generatrix partorisce il figlio dell’uomo, non il figlio di Dio. La sua Creatura non vola e non fa miracoli come il Cristo, che è invece diverso dall’uomo, per il fatto di essere figlio di Dio.

L’Uomo Solare discende dal Padre, santifica sé stesso maturando nell’amore e diviene Dio della sua anima eroica. Il suo particolare carattere fa in modo che egli si stacchi dalla materia, elevandosi sino al Sole, ossia sin nel Pensiero Divino.

La sua mente avrà quindi caratteristiche non solo umane. Il suo sistema nervoso accetterà le influenze di Intelligenze non terrestri, e la sua anima avrà accesso alle Dimensioni invisibili, nel modo consentito a un essere umano. Egli si diletterà nelle pratiche magiche, senza mai dimenticare il predominio della Legge di Giustizia, credendo solo in ciò che avrà desiderato e creato con la sua volontà.

UOMO STORICO:

È l’antenato dell’essere vivente, la parte storica della sua anima, la prerogativa di ogni reincarnato. Qualunque esperienza saliente di altre vite è contenuta nella memoria individuale: le gioie, i dolori, i desideri e le rinunce, che sotto forma di stati emotivi, atti mancati e gesti impulsivi si affacciano alla coscienza dell’uomo di oggi, costringendolo all’azione.

L’uomo Storico è nascosto nell’inconscio umano, dove si trova in uno stato pressoché incosciente. Nell’Iniziato o nell’uomo naturalmente evoluto, può assumere autonomia pensante e intervenire in ogni aspetto dell’esistenza.

Si rimanda il lettore alla lettura dei vari articoli di questa rassegna, dove sono spiegate con dovizia di particolari le caratteristiche dell’Uomo Storico.

Devo aggiungere che l’Uomo Storico rappresenta probabilmente l’aspetto più originale del Pensiero Ermetico. Nell’Ermete si esprime l’Intelligenza Mercuriale, divenuta capace di tradurre in pensieri il linguaggio figurato ed emozionale dell’anima.

Il sistema dottrinale per manifestare l’Uomo Storico è l’Ermetismo. In ogni situazione dell’esistenza, l’Uomo Storico sa consigliare e proibire, aiutare o ostacolare; esso matura lentamente aprendosi alla vita e alla fine si immola, nel tentativo di proiettarsi completamente nella coscienza umana.

Il tratteggio dell’Uomo Storico sarebbe però incompleto, se si omettesse di far riferimento all’Anima Solare dell’Iniziato che, con la successiva evoluzione, diviene incapace di esprimere il Demone Socratico. La missione dell’Uomo Storico si conclude quindi alle soglie del Separando Mercuriale.

Dopo di che l’Uomo Storico è assorbito dall’Anima Solare, divenendo parte integrante dell’eredità noumenica. Da quel momento qualunque stato interiore apparterrà esclusivamente all’uomo, essendosi questi integrato profondamente con la sua stessa anima.

 

VIA ERMETICA:

È il percorso superiore che consente all’uomo di rintracciare, in se stesso, le componenti solari, cioè divine, che sono disperse nei fondali sconfinati del suo abisso interiore.

Nel suo percorso di vita, ogni uomo sperimenta occasionalmente l’incontro con la parte più elevata della sua Intelligenza, riportandone incalcolabili benefici in termini di padronanza di sé e di benessere. Nell’antichità si usava il termine di “Messaggero dell’anima” per indicare gli stati interiori che preludono al risveglio completo dell’Anima Solare.

La parte pratica dell’Ermetismo è contenuta nell’Alchimia. I suoi insegnamenti fanno sì che la persona normale si trasformi in un uomo straordinario (dal nostro punto di vista), in grado di tracciare un modello umano progredito.

I requisiti per intraprendere la Via Ermetica fanno parte di questa trattazione. Le attitudini mistiche del candidato definiscono l’appropriatezza della sua scelta. La capacità di assimilare l’insegnamento della Tradizione, completano l’uomo predisposto a tal tipo di studi.

Quando s’incontra l’Ermetismo per la prima volta, l’interesse può non essere tale da motivare il discepolo a iniziare concretamente il percorso. Dopo una prima lettura, nei soggetti predisposti, si configura spesso la paura, cioè un timore irrazionale nei confronti della strada spirituale e dell’abisso che si spalanca dinanzi alla loro mente impreparata.

È bene completare la parte teorica cercando di comprenderla, sin dove è possibile, con i propri mezzi. Solo alla fine, se c’è bisogno, si può far ricorso al consiglio di un Maestro o di compagni più anziani. Il fine da conseguire, infatti, non è tanto l’intelligenza della cosa, quanto l’intenzione affettuosa e senza ipocrisie di far luce in sé stessi.

Se l’intenzione è sincera, sarà sufficiente ad attivare le conoscenze arcaiche contenute nell’Inconscio Collettivo, attraendole nell’interiorità. Il resto avverrà senza sforzo. Una volta attivato il processo interiore, la “Corrente Ermetica” sposterà l’Iniziato verso la Meta della sua ricerca, lasciando indietro la falsa personalità e le illusioni della persona comune.

Le pratiche sono abbreviazioni della strada spirituale, se sono autentiche e bene accette dall’anima. Non esistono pratiche gradite all’intelligenza sociale. L’avversione verso tutto ciò che rappresenta l’Ermetismo può costituire una reazione normale in chi inizia il percorso.