TERZA PARTE : Una Strada verso il Sole.

Riassumendo i concetti esposti, dobbiamo considerare il Corpo Lunare come l’irradiazione energetica della materia corporea. Esso è in costante rapporto con le porte dei Piani Eterei. Se tale irradiazione si attenua, la dimensione corporea diviene dominante e si chiudono le porte di accesso alle Dimensioni parallele, cioè il Piano Astrale e il Mentale.

Meno intensa ed energica è l’irradiazione somatica, più deboli e incerte saranno le manifestazioni intelligenti di quella persona. In pratica, se l’uomo si comporta come un animale, il suo Corpo Lunare diminuirà di estensione, sino a ridursi all’abbozzo inconscio che è tipico delle persone stupide e senza volontà.

In mancanza di una qualsiasi evoluzione interiore, il Corpo Lunare sussisterà solo in potenza, cioè sarà privo di particolari proprietà, se si esclude la capacità di ritenere le immagini dell’esperienza o di proiettarsi violentemente nell’attività sessuale, esattamente come accade nell’animale.

Se si analizzano a fondo le funzioni del Corpo Lunare, si possono individuare alcuni caratteri comuni alla maggior parte degli uomini.

Come si é detto, esso rappresenta il “bacino inconscio”, dove sono raccolte le forme psichiche dell’esperienza di vita. Ogni pensiero, più o meno saturo di emozione, ogni immagine o ricordo dell’esistenza è trattenuto nel fibrillante meccanismo fluidico del Secondo Corpo (Corpo Lunare), noto in passato per essere il contenitore più o meno stabile dell’anima.

Inoltre, immaginando il Corpo Lunare come un’espansione fluidica del corpo fisico, é facile concludere che, nelle condizioni di carenza energetica, esso si riduce proporzionalmente allo stato di salute organica.

Sul piano mentale, l’irradiazione fluidica trattiene i pensieri e le emozioni che provengono dall’esperienza. In caso di forti e improvvise sollecitazioni emotive, il proiettarsi all’esterno della sostanza lunare provoca la formazione di Larve, che sono delle propaggini estroflesse dell’Aura magnetica, veri e propri parafulmini delle scariche adrenergiche che attraversano il Sistema Neuro-vegetativo.

Si stabilisce così uno stretto rapporto, verso il basso, tra l’apparato sensoriale e la “sostanza astrale”, intendendosi con tale termine l’incerta e mutevole irradiazione fisica.

Invece in alto il Corpo Lunare, sottoposto all’influenza superiore, si dispiega nei sottili dinamismi inconsci dell’Uomo Storico, costituito dall’Essenza solare, Noumenica, colorata dai variopinti riflessi delle tante vite dell’Essere antico, sopravvissuto all’infausto sortilegio della morte e ritornato sulla Terra nella Ruota perenne della Reincarnazione.

Dal basso verso l’alto, nell’intrinseco e veloce movimento molecolare “l’Argonauta dell’anima” viaggia in perfetta solitudine, estendendo giorno per giorno la sua esperienza, foriera di nuove forze: forze crepuscolari oppure solari, se nel nuovo complesso energetico la consapevolezza superiore diviene una guida sicura dell’esperienza.

La formazione del Corpo Lunare del feto avviene durante l’amplesso, che sospinge due anime a fondersi nell’attimo del loro abbandono all’istinto. Nel fremito solitario di un uomo che coisce, trovano origine le cangianti apparenze della sostanza astrale, che influenzeranno il nascituro costituendo gran parte della sua coscienza profonda e delle sue tendenzialità naturali.

Analogamente il figlio sarà simile alla madre nella misura in cui, durante il rapporto, le passività inconscie della forma femminile, associabili alla funzione nutritizia che è propria della maternità, si mescoleranno alle influenze paterne.

Il figlio dell’uomo vivrà da protagonista della sua vita, che però sarà solo in parte libera. Infatti, nel suo inconscio, l’esperienza s’infiltrerà nelle profondità della sua psiche, in modo che la sua crescita psicologica sarà influenzata profondamente del potere dell’Anima Storica.

Nell’uomo che si sviluppa spiritualmente lungo il sentiero dell’Alchimia, sarà compito dell’Iniziazione Solare sciogliere le incoscienti fibrosità dell’influenza paterna, al fine di consentire all’Uomo Storico di manifestarsi nella pienezza delle sue prerogative.

In definitiva, nel Corpo Lunare sono racchiusi i fortilizi dell’Uomo Interiore. Costruito nella materia, esso risplende nelle multiformi apparenze dell’Aura Magnetica. Mille colori e sfumature di colore rispecchiano i dinamismi di vita, espressi nell’insieme dell’attività somatica e cerebrale.

Nell’organismo adulto la vita scorre dunque nell’Aura, la parte più materiale del Corpo Lunare, riassorbendosi nei vorticosi circuiti delle Sefiroth (in senso cabalistico), porte d’ingresso delle Energie Macrocosmiche che permeano l’Aura Planetaria, costituendone altrettante Dimensioni.

Ogni Sefirah rappresenta un Centro di Vita. Bisognerà che si varchino i cancelli di Yesod e si visitino le terre oscure dell’istinto, per riuscire a risalire nelle verdi e brillanti boscaglie di Tifereth,illuminate dal Sole di Mezzogiorno, dove l’Uccello di Fuoco, migrante dai lontani Regni del Sole Oscuro di Kether, sosterà il tempo necessario a prendere coscienza di se stesso e del Tempo, che scorre inesorabile verso il Destino di ogni creatura perfetta, destinata a rigenerarsi per amore.

È in Tifereth che l’Araba Fenice scenderà per riposarsi, attendendo la morte nel cespuglioso “boschetto delle meraviglie”, dove si contano i Pilastri dell’Infinito e ogni albero rispecchia l’equilibrio della Creazione.

Oltre Tifereth, le luci brillanti della Vita si estinguono nell’oscurità abissale di Daath, nel cui profondo avvengono le infinite metamorfosi dell’Essere perfetto, rinato a se stesso.

Sarà nel sarcofago costruito nelle silenziose caverne di Daath, che il Sovrano addormentato riceverà le cure dei sacerdoti di Osiride. La sua mummia, rivestita di paramenti regali, sarà ornata di ogni gioiello e il suo corpo martoriato sarà cosparso di unguenti ed essenze preziose, in attesa che l’alito di Dio compia il miracolo e lo risvegli.

Sarà solo per amore che Dio scenderà nell’oscuro sepolcro del corpo, e profetizzerà la fase successiva dell’alchemico percorso. L’Iniziato si risveglierà, e ascenderà nei Pascoli eterni di Kether, la Corona Radiante.

Tutto alla fine si estinguerà in Kether e il Corpo Lunare sarà lasciato indietro, tra le Ombre che popolano il Duàth. Se questo miracolo potrà avvenire, sarà solo perché quel Corpo Lunare avrà imparato a vibrare nel segno della Luce e dell’Amore.

Il lettore si chiederà perché io insista nell’illustrare la progressione dei Piani e i cambiamenti che intervengono nell’Iniziato alla ricerca di evoluzione.

È nel Corpo Lunare che sono nascoste le mappe segrete, che guideranno l’astronauta fino al Sole.

Solo nel manifestarsi delle forze astrali nel corpo saturniano (fisico), saranno trovate le pagliuzze d’oro che il fratello alchimista raccoglierà pazientemente, sino a creare la sua pepita, preziosa sintesi occulta dell’Iniziato di Osiride.

Riassumendo i concetti fin’ora esposti, nella maggiorparte degli uomini il Corpo Lunare é solo un abbozzo senza forma definita, semplice irradiazione corporea. Nell’uomo più evoluto e purificato, esso rispecchia il contorno del corpo, estendendosi oltre i confini del soma per 30 o più centimetri.

L’Aura é la manifestazione del Corpo Invisibile sul Piano Eterico, cioè in quello più vicino alla materia solida, apprezzabile dai veggenti per il suo aspetto cangiante, che rispecchia intimamente lo stato d’animo e l’equilibrio mentale dell’essere umano.

L’esistenza del Secondo Corpo può essere dimostrata nell’inconscio, com’è usualmente inteso, cioè come la parte non cosciente della mente umana, che funge da bacino di sedimentazione delle forme mentali rimosse e dell’emotività.

In corrispondenza del cervello, più intimamente connesso con l’attività elettrica della materia, il Corpo Lunare diviene centro di raccolta dei pensieri e delle impressioni acquisite durante l’esperienza.

Nella regione del cuore, il Corpo Lunare è il centro di gravità della vita emozionale e affettiva, nel quale si accentrano, in una sorta di memoria astrale, vibrazioni (e impronte di vibrazioni) in grado di evocare nel corpo fisico corrispondenti stati neurovegetativi e umorali.

Infine nella regione genitale si addensano le forze dell’istinto, dai riflessi rosso-sgargianti o oscuri, a secondo dell’uso improprio o corretto della forza nervosa.

Ogni Centro gravitazionale é connesso agli altri da molteplici rapporti, che rendono strettamente interdipendenti le reazioni proprie di ciascun Centro, rappresentando la causa dell’enorme variabilità e mutevolezza delle reazioni umane. Tale caratteristica del Corpo Lunare é la ragione del suo nome.

Corpo Lunare, ossia cangiante come la Luna, ma anche sensibilissimo e duttile, ossia modificabile per azione di molteplici forze. Nell’Iniziato ai misteri del Cristo, fu rappresentato con i tratti dell’agnello mansueto e sensibile, ubbidiente e passivo alla volontà del pastore.

Mentre nell’antico Egitto fu posto sotto l’influenza di Màat, la Grande Madre, figura trascendente che costituisce la sintesi occulta della Maria Concezione, il volto dell’anima umana, coinvolta nel processo di rigenerazione dell’antico Adamo.

È l’anima redenta, la Maria dell’iniziato e la Miriam delle Società Rosicruciane ed Ebraizzanti, specchio microcosmico dell’Anima Mundi, nella quale si compiono i miracoli dell’Iniziato.

Nell’uomo comune, diviso in tre dimensioni di energia, le forze applicate all’anima, cioè le sensazioni, influenzano individualmente i tre Centri che agiscono nel Lunare, provocando attrazioni e repulsioni, che si sottraggono all’interpretazione logica per divenire confusione e caos.

È questo lo stato d’essere che più conforma il Corpo Lunare a quell’Eva, sensibilissima alla percezione sensista, che divenne sposa infedele di Adamo.

È nell’influenza sociale e nel consumismo, che maggiormente si evidenziano i caratteri del Corpo Lunare, generalmente senza consistenza e duttile all’azione delle forze desunte dall’esperienza.

Più esso si stabilizza nell’ascesi, meno sensibile diviene all’azione della Corrente Astrale. E meno si squilibria per effetto delle influenze esterne, più esso si fortifica in un’unità funzionale perfetta e longeva.

La Legge dei Separandi dell’Alchimia stabilisce la progressione della Iniziazione Lunare:

– Separando Saturniano

– Separando Lunare

– Separando Mercuriale

Non é mia intenzione entrare in una disanima particolareggiata delle basi operative dell’Alchimia. Occorre tuttavia comprendere che la stabilizzazione del Corpo Lunare, passa attraverso un processo di accurata distillazione delle forze in gioco e della loro separazione dall’insieme caotico che esse formano.

Nel lungo percorso alchemico, ogni Centro Energetico dev’essere isolato dagli altri e purificato nel senso voluto dall’Alchimia. E dev’essere sottoposto al controllo del Centri superiori e della Volontà, risvegliata nelle pratiche superiori di Separando.

Solo attraverso la rigenerazione strutturale dei Centri gravitazionali del Corpo Lunare, l’espressione magica potrà manifestarsi nella sua pienezza e i poteri della mente potranno fare la loro comparsa. Non solo, ma l’ordine certosino (e in certa misura innaturale) delle circolazioni energetiche nel Secondo Corpo, determineranno la sua fissazione nella neutralità e nella compensazione delle opposte polarità.

Ne risulterà il potere dell’Iniziato di resistere alla degenerazione corporea e quindi alla Seconda Morte. L’Iniziato avrà cioè il potere di essere cosciente dell’ambiente astrale e di sopravvivere, dopo la morte, in uno stato di coscienza crepuscolare, in attesa di potersi reincarnare.

Colui che avrà sviluppato il proprio Corpo Lunare potrà, a suo piacimento, sperimentare la proiezione della coscienza e visitare i vari Domìni del Mondo Astrale ed Elementare.

Potrà, in quello stato, contattare Entità e osservare con occhi immaginari le meraviglie del Mondo Alchemico, ricco di paesaggi sconfinati e di simbologie dell’Arte, riposandosi all’ombra di giganteschi sicomori e di Templi dagli alti colonnati.

Ma anche nella sua vita quotidiana, l’Iniziato ai “Misteri di Iside” potrà sperimentare gli effetti degli intensi potenziali risvegliati nel suo Corpo Lunare: la chiaroveggenza e l’empatia faranno lentamente la loro comparsa e, se vorrà, nulla gli sarà sconosciuto dei suoi cari e di quanti a lui si rivolgeranno per aiuto o per amore.

La sua anima si amplificherà nell’estasi di un intenso stato di benessere, irradiando a distanza il suo forte magnetismo e, attraverso il Mare Astrale, la sua piccola onda giungerà agli estremi confini dell’Universo. Nulla sarà impossibile all’uomo che abbia saputo trasformare il coacervo di forze dell’anima sua nell’ordinato e fluente Corpo Luminoso dell’iniziato ai “Piccoli Misteri”.

Concludo facendo riferimento alla possibilità di armonizzare nella persona normale le correnti fluidiche e del Corpo Lunare, come vuole l’antica Tradizione Misterica.

Se la Luna rappresenta il riferimento più tradizionale che ci collega analogicamente al Secondo Corpo, é logico immaginare che sarà nel segno della Luna interiore, che occorrerà valutare ogni possibilità di elevazione e di difesa profonda, nel senso di poter preservare integro il patrimonio energetico, che si esprime figurativamente nell’espansione fluidica del corpo.

È solo nell’insieme ordinato dell’attività fisica e mentale, espressa dai Centri Energetici, che si potranno rintracciare i meccanismi dell’armonizzazione consapevole e di stabilizzazione del proprio Corpo Lunare.

 

Mario Krejis

 

FINE