Spesso ho richiamato l’attenzione dei lettori sui rischi della Strada e mi sono soffermato a elencare le miracolose espressioni dell’Alchimia Spirituale.

Il motivo della mia insistenza deriva dal desiderio di far sì che la mente di chi legge divenga resistente ai veleni profusi in molti libri di Esoterismo; o ai pensieri insidiosi di chi pretenderebbe di svolgere una missione spirituale nell’interesse dell’umanità.

Vorrei ribadire il concetto che nell’Ermetismo, al pari di altre Tradizioni, non si entra, se i segnali non sono chiari e se l’anima dell’aspirante non è pronta.

Ogni persona deve evolversi seguendo le sue tracce antiche, che lo sospingono secondo i vettori-forza impressi nella sua anima storica: sono semi e -dopo- piante del Destino.

L’uomo deve comunque trasformarsi, nel bene o nel male. La sua vita può essere più o meno produttiva di conquiste materiali, ma in ogni caso l’evoluzione naturale condurrà l’anima-uomo ad addormentarsi nel segno di un’evoluzione inarrestabile, che dovrà concludersi in un tempo più o meno lungo.

Le mie parole non saranno gradite a chi crede in un’evoluzione solo sociale dell’essere umano, identificando il progresso dell’umanità con le conquiste libertarie della società moderna, ignorando peraltro le leggi occulte che regolano la crescita spirituale.

Si evolve spiritualmente per necessità, non per desiderio. L’evoluzione di un’anima costituisce la matematica superiore che si dovrebbe sempre conoscere, prima di avventurarsi alla scoperta dei misteri dell’incarnazione.

Lo ripeto: Si evolve per necessità. Sono parole gravi, che implicano l’ineluttabilità del Destino, grazie al quale si maturano i frutti di una pianta che rivive eternamente nei suoi semi, che sono semi dell’avvenire.

Non é semplice cambiare il proprio Destino. La mela sarà sempre una mela. Se anche il tentativo di un innesto riuscisse, si otterrebbe un esemplare inconsueto, ma pur sempre corrispondente alla sua natura originaria.

Così è nel campo spirituale. Si devono modificare i semi inconsci, perché il Destino di un essere umano produca sentimenti o idee diverse dalle antiche. Si tratta di un’impresa difficile e complessa, che purtroppo non riesce quasi mai.

Il Misticismo alimenta l’inconscio con immagini assunte dagli Archetipi delle Religioni confessionali, che proiettano le loro potenti suggestioni sull’anima dei credenti, alterandone la vera identità.

Tuttavia, così facendo, non si cambia il proprio Destino: restano aperte le stigmate antiche, ancora vegetanti perché alimentate, nell’essere vivente, dalla Corrente di Vita.

Sono ferite che rifiutano di cicatrizzare, sino a quando il potere taumaturgico dell’esperienza non sugge il venefico influsso di morte che costringe l’anima nei serrami dell’infelicità.

Si tratta di considerazioni elementari, che ribadiscono il primato della Spiritualità sulle espressioni qualunquiste di chi non ha mai intrapreso una strada spirituale e parla tanto per parlare.

Non servono parole altisonanti o le profanazioni di presunte verità: frutti dell’albero del Male, che si erpica con le sue contorte radici nel cuore degli stolti, impreparati ad affrontare la morte e dediti all’inutile sofisma.

Il mio desiderio è di illustrare i principi dell’Ermetismo a coloro che sono destinati, per grazia antica, a indossare i panni dell’eroe (da eros = amore) per arrampicarsi, ancora coscienti, sulla montagna delle illusioni eterne.

Non si possono accettare argomentazioni senza testa né coda, né pensieri che non trovino riscontro nella realtà. L’Ermetismo si dedica all’uomo vero, che accetta il suo destino e lotta per migliorarlo, soffrendo e amando, e preparando un futuro migliore per sé stesso, quando ritornerà.

È il solo modo di concepire l’Umanesimo Integrale dell’Ermetismo, nel senso di un’evoluzione progressiva e inarrestabile nel rispetto dell’Ordine Invisibile.

Il significato occulto dell’evoluzione non comporta dipendenza o servilismo, ma accetta il concetto che l’anima ha bisogno di ritornare sulla Terra tante volte quanti sono i suoi pensieri; e che ognuno di tali pensieri si trasformerà nel mistero di una vita, che invano si tenterà di inquadrare nel protocollo di un analista.

Nel Pensiero-Vita sono racchiusi miriadi di altri pensieri, che producono infiniti semi, costringendo l’essere umano nell’eterna Ruota del Destino.

Essere colti in un processo tanto complesso rappresenta un’esperienza superiore, non sovrapponibile a nessun’altra esperienza umana.

Solo chi è mosso dall’intenzione di elevarsi al di sopra dell’influenza delle sue vite antiche, riuscirà a interrompere in sé stesso il moto perpetuo del sacro “Nome di Geova”, che stabilisce la fatalità del succedersi interminabile delle vite.

Nell’amore vero è racchiuso il segreto che rende possibile assorbire nell’inconscio le “semenze occulte” dell’anima, trasformando i frutti ingrati dell’evoluzione in angosciosi aneliti verso l’Invisibile.

È così che si inizia il percorso: per grazia di Dio.

E così si continua, vita dopo vita, assecondando i semi occulti dell’amore impiantati nell’anima… per dono, e mai per diritto.

Si evolve nell’amore, continuando, sino a quando la parola fine non sarà stata scritta sulle Vette dell’Ararat.

La fine di tutto!…

Coraggio, amici lettori! … Non sono un fatalista e non credo nell’ineluttabilità del Fato. Sono convinto, al contrario, che si debba lottare per conseguire il perdono del vero Dio, la Legge intelligente che dona a chi merita e sacrifica il suo potere per amore.

Nel cesto della sorte, fanciulli sorridenti attendono che un Dio ponga loro la mano sul capo, per trarli all’amore vero. Che dentro siano fatti d’oro o di metallo vile, poco importa!… Questi saprà cosa fare, perché la farfalla dell’anima, prigioniera nello specchio dell’illusione, spicchi il volo libera nell’azzurro del Cielo.

È possibile procedere da soli verso la Meta?

Chi non conosce l’Invisibile, si affretterà a rispondere di sì. Ma la mia esperienza è alquanto diversa.

Toccare per credere! … È il solo principio che si possa accettare, senza correre il rischio di cadere nello squilibrio o nella follia.

L’auto-iniziazione sarà possibile solo alla fine, quando l’Angelo presenterà il suo conto all’Iniziato e pretenderà di essere ascoltato.

Senza la guida sicura della Tradizione, l’anima non avrà la forza di manifestarsi e rimarrà nel limbo delle promesse non mantenute, a corrodersi per il dolore di un’ascesi improbabile.

Credo di essere stato chiaro. Non credete a nessuno, neppure a me, che vi dico di non credere. Abbiate un solo scopo: alimentare il vostro Spirito con sentimenti di puro amore.

Non c’è bisogno di altro: desiderare l’amore e amare la vita.

È così difficile? Non c’è bisogno di pratiche magiche o di segreti incomunicabili.

Né di rubare ad altri ciò che già esiste in voi.

Il Paese di Pulcinella! .…..é il titolo che la mia ostinata penna ha voluto sottoscrivere.

Pulcinella é il guitto per eccellenza.

Allegro e ineffabile, col suo vestitino bianco, alletta i suoi ammiratori con paroline e frasi spiritose, divertendosi in motti intelligenti e sagaci.

Chi non ama Pulcinella, all’ombra del suo amato Vesuvio? Il suo nome è propiziatorio anche per i tanti amici che sono intenti nell’excursus magico.

Il Maestro è Pulcinella e il suo Paese é l’umanità!…

Egli giunge per suonare grancasse e tamburelli – alla faccia di chi vorrebbe soffrire a tutti i costi – per sorridere insieme e aumentare le speranze in una vita superiore.

Nel Paese di Pulcinella non sono ammessi musoni, e i tristi figuri sono allontanati con fervore!…

Nel Paese di Pulcinella si soffre a testa alta, sapendo il perché!…

Nel Paese di Pulcinella si ama e si crede fermamente che i sogni antichi divengano realtà!…

Nel Paese di Pulcinella!……..

Mario Krejis