PRIMA PARTE

Affrontiamo l’argomento dei quattro Corpi dell’uomo, ricordando che nell’essere umano si agita l’animale, ossia il coacervo di proiezioni inconsce che consentono, a ogni essere vivente, di preservarsi dall’ambiente, sopravvivendo alle mutevoli condizioni naturali.Il Corpo Lunare rappresenta l’irradiazione infratomica del soma, intendendosi con tale termine l’espressione energetica del corpo. Il sangue nutre le cellule e gli organi corporei, veicolando i principi nutritizi essenziali per la vita. Nel cuore i flussi energetici del sangue si concentrano in un turbinio di correnti invisibili, che alimentano la vita nei suoi impercettibili, ma efficienti dinamismi.

Il cuore costituisce il centro del Secondo Corpo (Corpo Lunare).

Se da esso si potesse irradiare una serie di linee di forza, la risultante sarebbe un vettore orientato verso il centro di gravità della testa. Il cervello metabolizza ogni corrente di vita, alternando i suoi impulsi in modo da riflettere i ritmi dell’essere corporeo. Esistono rapporti diretti fra il corpo fisico e il cuore, inteso come motore dell’energia vitale che viene prodotta dai processi di trasformazione organica, nell’irradiazione magnetica ed elettrica di ciascun essere vivente.

Se la Corrente di Vita, istintiva e mutevole, si differenzia in Magnetismo ed Elettricità, ciò dipende dalle caratteristiche dell’essere umano. In particolare dipende dal sesso, come si manifesta nel maschio e nella femmina in condizioni fisiologiche; nonchè dalla fisiologia dei vari organi e apparati corporei, che possono essere vibranti di magnetismo o, al contrario, impregnati di elettricità.

Quindi i dinamismi dell’anima sono basati sul diversificarsi delle Forze di Vita in Elettriche e Magnetiche.

Nell’uomo la forza magnetica si raccoglie nella zona perineale, differenziandosi in “magnetismo superiore” e “magnetismo orgasmico”, uguali per tipo di energia, ma con caratteristiche ed effetti diversi.

Il magnetismo del corpo, espresso durante l’atto sessuale, configura i pensieri del maschio in forme mutevoli di significato erotico, che amplificano il processo di fusione della coppia, inducendo nell’embrione la generazione dell’anima.

Si deve dunque al magnetismo del padre, se i Corpi Lunari dei due coitanti, divenuti “coppia androgine” durante il rapporto, riusciranno a produrre un insieme casuale di scariche energetiche, che andranno a costituire l’abbozzo inconscio dell’embrione e quindi del feto.

La scarica orgasmica fa in modo che il magnetismo del maschio, irradiato nel momento della polluzione, addensi il patrimonio inconscio maschile nell’ovulo femminile, che a tal punto si ossida, venendo fecondato. La manifestazione orgasmica femminile, al contrario, effonde scariche di energia elettrica in grado di fissare energicamente l’impronta maschile, plasmandola nella forma potenziale del nuovo individuo.

Nel corso della gestazione, il corpo del bambino sarà protetto nell’utero materno, assorbendo gradatamente ciò che è stato proiettato durante il rapporto fecondante e divenendo, nell’inconscio, molto simile ai genitori.

L’atto della fecondazione, sul piano occulto, spetta quindi al padre. “Pater” in senso magico, cioè capace di proiettare il seme, saturo di magnetismo oggettivante, produttivo dell’individualità vera e propria del nascituro che si andrà costituendo nel grembo materno.

Il processo definito di Separando, tipico dell’Iniziato alchimista, inizia con l’individuazione della componente del suo inconscio più direttamente influenzata dall’astralità dei genitori e con la sua successiva distruzione.

L’ovulo materno, carico elettricamente (per la diversa ripartizione delle correnti energetiche), si comporta dunque come un “fissatore” delle forme proiettate nel momento del rapporto, influenzando l’espressione delle caratteristiche psico-fisiche del nascituro in base a variabili influenze genetiche. In definitiva la causa di ogni manifestazione morfologica (o specie-specifica), deriva “dall’incrocio animale” nel momento della copula.

Il meccanismo dell’incarnazione é invece influenzato dalla madre, che modella e fissa l’impronta astrale del maschio. Un logico corollario di tale affermazione é che, se il seme proviene da un’inseminazione artificiale, il processo di formazione dell’individualità umana può realizzarsi terdivamente, o non verificarsi affatto. Infatti più intenso é il processo di proiezione fluidica, maggiormente “individuata” sarà l’anima.

L’Ermetismo non esclude la possibilità, in alcuni casi, di ricorrere a metodi di fecondazione artificiale. Se gli sposi sono talmente scontenti della loro vita di coppia, da aver bisogno di un figlio per sentirsi felici, ci si può affidare alle tecniche della Medicina moderna.

Però, in tali casi, si dovrebbe tener presente l’insegnamento antico, per prevenire le debolezze spirituali che potrebbero derivare dall’uso di un seme non in grado di esprimere perfettamente l’individualità paterna. Il “figlio della provetta” dovrà ricevere molte più attenzioni di un fanciullo normale.

Il problema dovrà essere affrontato nel rispetto dell’individuo che si sviluppa, inculcando in esso, durante l’infanzia e fino al momento della pubertà, dei segnali chiari e potenti, al fine di costruire un abbozzo di personalità stabile che costituirà il mondo interiore del fanciullo, in attesa che subisca l’impatto della “fibrillazione puberale” del seme animico.

Pochi sospettano che la loro debolezza e le loro paure possono dipendere dell’indecisione dei genitori. La verità è che talvolta non si desidera veramente un figlio, così che il processo di proiezione inconscia è debole e infruttuoso.

Concludendo, ogni nuovo nato è il prodotto dei “semi inconsci”che i genitori impiantano, più o meno consapevolmente, nelle cellule embrionali e nel successivo abbozzo corporeo.

Per l’Ermetismo, la procreazione consapevole non consiste nel controllo della natalità entro limiti compatibili con le esigenze sociali, ma nell’essere capaci di prepararsi alla procreazione attraverso un allenamento proficuo, specie per quanto riguarda la capacità di concentrazione e di proiezione mentale.

Ogni coppia dovrebbe conoscere le leggi naturali, che sono alla base della generazione consapevole, cercando di sfruttare a loro vantaggio le conoscenze sacre.

Gli sposi, per esempio, dovrebbero interrogarsi sulle vere ragioni della loro scelta. Un figlio può rappresentare il fulcro della famiglia, la palestra dove si esercitano le forme affettive espresse dai canoni di ogni società basata sul nucleo della famiglia.

A volte invece é in causa il “bisogno di amare”, che induce molte coppie a procreare un essere tenero e indifeso per farne oggetto della loro aspirazione sociale. Di tante coppie che concepiscono, solo in una su mille si può parlare di procreazione consapevole.

Il segreto dell’indivisibilità dell’anima risiede, dunque, nell’essenza fluidica contenuta nel feto. Il problema é invece l’incapacità dell’anima di proteggersi dai danni di un’attività sessuale incosciente e animalesca.

Il Maestro Socratico, specie se ermeticamente formato, affermava: “La procreazione può rappresentare per l’uomo l’insidia più grande, se non é attuata secondo la regola”.

Il compagno della donna che concepisce siede al suo fianco, cercando di penetrare i suoi pensieri più intimi. Egli non mente a se stesso, perché sa che non sempre è la ragione a motivare la procreazione: a volte si possono generare figli anche per curiosità o per il bisogno di compiacere i dettami della tradizione.

Tuttavia, l’importante non è la ragione per cui si desidera procreare, ma il modo con cui si manipolano le “correnti astrali” prodotte durante il rapporto. Infatti, più intensamente si proiettano le forme inconsce, meglio si costruirà l’abbozzo astrale del figlio. Dei genitori consapevoli cercheranno sempre di non copulare, se le loro menti non saranno perfettamente lucide e determinate nel loro proposito.

Essi dovranno essere coscienti del potere che esercitano durante l’atto sessuale e del pericolo che la superficialità e l’ignoranza possono rappresentare per il nascituro. Non si abbandoneranno mai al piacere fine a se stesso ma, coscienti del loro ruolo, si applicheranno all’atto sessuale col coraggio e la consapevolezza di chi si appresta a creare la vita.

Le modalità del concepimento sono determinanti nel richiamare dall’Invisibile anime complete, più o meno evolute, attirate per legge di armonia nel “Segno di Venere” e destinate a integrarsi con la tenera mentalità del fanciullo, generando personalità ricche e versatili.

Al contrario, nell’etilista cronico o nel tossico-dipendente, incapaci di ogni coordinamento mentale e di qualsiasi efficace espressione volitiva, il processo generativo può facilmente degenerare in aborti animici.

Il risultato potrà infatti essere l’incarnazione di Entità imperfette, gravide di forze squilibrate, e persino di “Spiriti Elementari” alla ricerca d’immortalità o, in rari casi, di Entità oscure, attratte dal caos delle forze squilibrate che gravitano nel prodotto embrionale. Ne conseguono tare psichiche, disordini della personalità e patologie del comportamento, che invano saranno curate dalla moderna Psichiatria.

L’Ermetismo insegna tecniche di concepimento consapevole, utilizzabili da coloro che sono disposti a seguirne le regole e si preoccupano di procreare per amore.

La possibilità di manipolare il percorso naturale delle due forze, magnetica ed elettrica, durante lo stato di appetenza venerea, è conosciuta dai primordi dell’umanità ed è contenuta negli insegnamenti segreti di molte Tradizioni Misteriche.

Il potere generativo si manifesta per la confluenza delle forze del Binario, produttive di forme astrali, quando polarizzate in modo da costituire un “Dipolo Magico”. Si tratta di conoscenze non codificate sul piano iniziatico e spesso volutamente occultate.

L’essenziale é comprendere i meccanismi di azione delle Energie nella materia, sapendo che la loro possibile utilizzazione dipenderà, in misura determinante, dall’evoluzione dell’iniziato.

L’esperienza del Tantrismo comporta la corretta manipolazione delle Forze contenute nel Corpo Lunare, esperibili in stati d’intensa sollecitazione dei magnetismi autogeni della sessualità.

Se il Tantra è in grado di proiettare l’energia prodotta durante il coito sui Chakra, potrà suscitare, nel Centro della sessualità, forze molto potenti, in grado di scaricarsi direttamente sul Centro Coronale, cioè in una sede assai prossima al centro assoluto di gravità dell’essere umano.

In tal modo si determinerà, secondo il Tantrismo, l’IIluminazione, intendendosi con tale termine un profondo mutamento del senso di se stessi e in particolare, nella donna, una “polarizzazione passiva” del cervello, che diventerà capace di poteri notevoli, secondo gli schemi della logica comune.

Insomma, se l’energia prodotta durante il coito si coniuga nel “Binomio Positivo/Negativo”, sensibilizzando i Centri Energetici dell’Organismo sottile, (Corpo Lunare) si produrrà il cosiddetto “ascenso tantrico”, caratterizzato da una sublimazione psichica dell’asceta, destinato a manifestare, in misura più o meno perfetta, il carattere ancestrale dell’Essere incarnato.

Nel Tantrismo dell’uomo solitario, impossibilitato a coire, l’individuo vibrerà senza rapporto sessuale, aiutandosi con pratiche di ascenso magico, con o senza manipolazioni dirette delle forze. In pratica, nel caso di persone sole, la forza della sessualità viene amplificata con il ricorso a pratiche magiche o a tecniche di intensa concentrazione sul Centro sessuale.

In campo Cabalistico, seguendo il “Pilastro di Mezzo” dell’Albero della Vita, si trovano i cinque Sefiroth che più direttamente sono coinvolti nel processo di ascesi.

Il “Pilastro di Mezzo” comincia nelle regioni infere del corpo, le più attinenti alla sfera materiale. Migliaia sono le forze inconsce che derivano dall’azione del mondo esterno sull’anima. La Terra si articola nell’infinita varietà di tutte le combinazioni immaginabili dei quattro Elementi (Acqua, Terra, Aria, Fuoco), che sono assimilati nell’anima sotto forma di stati emotivi.

In particolare sarà dal Centro-Terra, cioè da “Malkuth”, che proverranno i dinamismi essenziali dell’essere vivente. Formandosi nell’esperienza, l’uomo matura, assimilando la forza planetaria e manifestandola nel caleidoscopio infinito delle sue forze inconsce.

Malkuth, il Centro-Terra, vorticosa confluenza degli stimoli senso-dinamici della materia, diviene polo e unità scatenante dell’esperienza affettiva, dirigendo ogni percezione del mondo esterno nell’anima, alimentandone le molteplici manifestazioni e stabilendone le prerogative individuali.

In un’ottica sensista, il “Regno di Malkuth” é la materia corporea. Malkuth si nutre dell’appercezione nervosa, coniugando le sensazioni corporee nelle forme tridimensionali del pensiero. Nell’intelligenza della materia risplende dunque il “Glifo di Malkuth”, vibrante propaggine corporea del Regno Naturale.

Nei dinamismi del fuoco terrestre e nei circuiti del Sistema Nervoso scorre la linfa terrena di ogni processo conoscitivo. La materia vibrante si trasforma in corrente energetica e il profondo rimescolarsi dell’Universo di Materia, nei rivoli inconsci, proietta l’energia verso l’alto, alimentando la seconda Sefirah della Colonna di Mezzo.

Yesod” é il Centro energetico dell’inconscio animale, sede dell’istinto di sopravvivenza e fonte di ogni impulso alla vita.

Nel Centro-Terra l’energia formale si trasforma in corrente nervosa. In Yesod essa invece si scinde in parti eguali, polarizzandosi nei fluidi sessuali e costringendo il potere generativo a seguire il percorso societario e riproduttivo della specie.

Il diritto alla riproduzione si determina dunque, in modo naturale, materializzandosi in Yesod, dove l’incontro delle opposte polarità configura l’abbozzo astrale dell’anima, cioè il Corpo Lunare del nascituro. In esso penetrerà il germe dell’Uomo Storico, perpetuando l’eterno manifestarsi della vita.

In campo magico, Yesod pone in rapporto il potere generativo con l’esperienza “dell’Ascesa dei Piani”, tanto enfatizzata nelle scuole di Magia. Se polarizzando il potere della vita verso un dato scopo, si riesce a passare attraverso l’angusto tramite della dimensione terrena, si riuscirà a proiettare la propria coscienza in Dimensioni parallele, producendo effetti magici.

Coniugando il potere di Yesod alle prerogative psichiche dell’Iniziato, il potere del Mondo Astrale si manifesta pienamente, proiettando il lividore dell’ombra lunare nel Tempio dove riposa il Dio.

Poche volte sono stato così chiaro e spero che il Diavolo non se la rida di me, se tento l’impossibile. Le mie affermazioni possono non significare nulla o, al contrario, possono confermare la potenza del “Sole Nero” nel cuore di chi legge!…

Se Yesod dirige la sua forza verso l’alto, come principalmente si osserva nei processi di ascesi mistica, il successivo Centro di gravità delle correnti magnetiche del corpo é “Tifereth”, il “Cuore di Cristo”, sacrificato nel tentativo di riscattare i peccati dell’umanità.

Nelle condizioni sessuali proprie del Monachesimo occidentale, o nei prolungati periodi di castità, la Corrente Lunare di Yesod viene sottratta alle finalità riproduttive, divenendo Corrente-Forza di Santità. Malauguratamente la castità viene fraintesa, nella sua potente azione dinamizzante sull’Essere occulto.

Si ritiene che sia sufficiente astenersi dall’atto, per riuscire a dominare le correnti ctonie, che attraggono il potere generativo nell’abisso dell’inconscio animale. La continenza forzata diviene uno stato estremamente pericoloso per l’equilibrio psichico, quando si associa a una potente attività immaginativa di forme erotiche. Il potere di Yesod é grande, nel bene e nel male.

Mario Krejis

FINE PRIMA PARTE